18/07/2026
Dieci anni di collaborazione, due continenti, migliaia di chilometri di distanza e un obiettivo comune: rafforzare la capacità di cura del Centre National de Cardiologie di Nouakchott, contribuendo a farne un punto di riferimento per la cardiologia in Africa occidentale.
È la storia della cooperazione sanitaria che vede coinvolta l’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, impegnata in Mauritania in un percorso che, attraverso la formazione dei professionisti locali, il trasferimento di competenze e l’innovazione dei modelli organizzativi e assistenziali, accompagna da oltre dieci anni la crescita del sistema cardiologico del Paese.
Oggi questo percorso raggiunge un nuovo traguardo: al CNC di Nouakchott è stata eseguita per la prima volta una procedura di TAVI (impianto transcatetere della valvola aortica), grazie al lavoro congiunto del personale sanitario mauritano e del team multidisciplinare del San Camillo Forlanini, secondo un modello di formazione sul campo (training on the job).
La missione rientra nel Programma di cooperazione sanitaria Italia–Mauritania, sostenuto dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), realizzato con ICU – Istituto di Cooperazione Universitaria, in accordo con la Regione Lazio.
I professionisti del team San Camillo Forlanini che hanno preso parte a questa missione: Mariano Feccia, Marco Nazzaro, Sandro Petrolati, Valentina Coltelli, Barbara Urso, Vanessa Palombi, Chiara Bussone, Sonia Ramacci, Alessandro Pingitore, Sara Cambiati, Federica Pala e Fabrizio Clemente.
Ogni missione aggiunge un tassello a un progetto più grande: non sostituirsi ai professionisti locali, ma formarli, trasferire competenze e costruire un centro capace di diventare un punto di riferimento per la cardiologia in Africa occidentale.
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