14/08/2026
Microscopia confocale e dermoscopia: uno studio IDI su 1.057 lesioni cutanee.
Guardare la pelle più da vicino, senza incidere: la diagnostica non invasiva dell’IDI al servizio della prevenzione dei tumori cutanei.
Quando due esami non dicono la stessa cosa, non significa
che uno dei due sbagli.
Uno studio condotto all'IDI-IRCCS ha confrontato dermoscopia e
microscopia confocale su 1.057 lesioni cutanee, in un anno di
attività ambulatoriale. Le due tecniche hanno classificato allo
stesso modo il 37,8% delle lesioni valutate con entrambe.
Non è un errore di misura: è il punto.
La dermoscopia osserva la superficie della lesione. La microscopia confocale permette di guardare più a fondo, in vivo, senza incisioni durante l'esame. Guardano cose diverse, e per questo si completano.
Il risultato pratico riguarda la decisione: quali lesioni asportare
e quali seguire nel tempo. Delle 1.002 lesioni con dati di gestione
disponibili, il 33% è stato avviato a escissione chirurgica e le
restanti a controlli programmati.
Lo studio ha valutato anche i tumori cutanei diversi dal melanoma: tra le lesioni non melanocitarie asportate con conferma istologica, il 39% è risultato maligno.
Sono dati raccolti in un centro di riferimento, su lesioni già
selezionate: descrivono quel contesto e non la popolazione generale.
Studio firmato dal Dr. Luca Ambrosio con il gruppo dello Skin Cancer Center dell'IDI-IRCCS, diretto dal Dr. Giovanni Di Lella.
Pubblicato sull'International Journal of Dermatology.
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Uno studio IDI-IRCCS su 886 pazienti e 1.057 lesioni mostra come microscopia confocale e dermoscopia orientino la scelta tra asportazione e controllo.