Osteopata Giosi Del Vecchio

Osteopata Giosi Del Vecchio Osteopata D.O mRoi
Osteopatia Pediatrica
Osteopatia Somato-Emozionale
Auricoloterapia
Linfodrenaggio

11/07/2026

In seguito a un parto operativo con ventosa, il neonato presentava un ematoma cranico ed è stato sottoposto agli indispensabili controlli pediatrici e neurologici.

Solo dopo l’autorizzazione medica, il trattamento osteopatico è stato eseguito con tecniche estremamente delicate e non invasive, rivolte alla riduzione delle tensioni craniche e cervicali e al sostegno della fisiologica mobilità dei tessuti e del ritorno venoso.

Già dopo il primo trattamento si notavano segni di miglioramento.

L’osteopatia neonatale non sostituisce il monitoraggio medico e non cura direttamente l’ematoma, ma può affiancare il percorso clinico del bambino quando le sue condizioni sono stabili e non sono presenti controindicazioni.

29/06/2026

Una giovane ballerina è arrivata in studio con dolore al ginocchio e difficoltà nei movimenti tipici dell’allenamento. Abbiamo già visto nel primo video il tipo gonfiore sul ginocchio.

Il quadro era infatti compatibile con il morbo di Osgood-Schlatter, una condizione frequente in fase di crescita, soprattutto in chi pratica attività come danza, corsa, salti e movimenti ripetuti.

Il trattamento osteopatico non si è concentrato solo sul ginocchio, ma su tutto ciò che poteva contribuire al sovraccarico.

Abbiamo lavorato sulla mobilità di bacino, anca, caviglia e colonna, con una mobilizzazione mirata delle vertebre dorsali, nella zona dietro la schiena, per migliorare l’equilibrio posturale generale e ridurre i compensi.

È stato eseguito anche un lavoro di drenaggio sotto il cavo popliteo, insieme a tecniche di massaggio linfatico e apertura dei principali canali di drenaggio, per favorire il deflusso dei liquidi, alleggerire la zona e ridurre la sensazione di tensione intorno al ginocchio.

A completamento del trattamento è stato applicato anche il taping, utile per accompagnare il movimento, dare maggiore sostegno e facilitare una ripresa più sicura dell’attività.

Dopo appena due sedute, la ballerina mostrava un miglioramento evidente ed era già pronta per tornare gradualmente ad allenarsi.

Per chi danza, ogni dettaglio conta: un ginocchio dolorante non è mai solo “un ginocchio dolorante”, ma spesso il risultato di equilibri, compensi e carichi che coinvolgono tutto il corpo.

L’osteopatia aiuta proprio questo: ascoltare il corpo nel suo insieme e accompagnarlo verso un movimento più libero, stabile e naturale.

13/06/2026

Il morbo di Osgood-Schlatter, chiamato anche osteocondrosi dell’apofisi tibiale anteriore o apofisite da trazione del tubercolo tibiale, rappresenta una delle cause più frequenti di dolore nella parte anteriore del ginocchio durante l’adolescenza. Compare soprattutto nella fase di rapido accrescimento tipica della pubertà.

L’esordio avviene generalmente tra i 10 e i 15 anni nei ragazzi e tra gli 8 e i 13 anni nelle ragazze. È più comune nei giovani che praticano attività sportive caratterizzate da corsa, salti, cambi di direzione e sollecitazioni ripetute del ginocchio, come calcio, basket, pallavolo, ginnastica e atletica.

Nella maggior parte dei casi interessa un solo ginocchio, anche se nel 20-30% dei pazienti può presentarsi bilateralmente. La condizione risulta più frequente nei maschi, con un’incidenza circa tre volte superiore rispetto alle femmine.

In questo caso, il dolore al ginocchio della nostra amica ballerina è aumentato nel giro di due settimane. È cominciato con fastidio al ginocchio e si è presentata a studio in emergenza perché aveva dopo due settimane la prova aperta in teatro. Nel giro di due trattamenti è stata in grado di partecipare alle prove e all'evento :)

31/05/2026

Pistole massaggianti in osteopatia: moda o strumento utile?

Le pistole massaggianti non “curano” da sole e non sostituiscono il trattamento manuale, ma possono essere un valido supporto quando vengono utilizzate con criterio, conoscenza anatomica e una corretta valutazione del paziente.

In ambito osteopatico, la terapia percussiva può aiutare a lavorare su tensioni muscolari, rigidità localizzate e percezione di affaticamento, favorendo una migliore mobilità dei tessuti e una maggiore libertà di movimento.

Diversi studi scientifici hanno osservato che l’utilizzo controllato dei dispositivi a percussione può contribuire a migliorare temporaneamente il range di movimento, la flessibilità e la sensazione di dolore muscoloscheletrico, soprattutto se inserito in un percorso più ampio di valutazione, trattamento e riequilibrio funzionale.

Il punto fondamentale è questo: il corpo non è fatto di parti isolate. Una tensione muscolare, una limitazione articolare o una rigidità fasciale possono influenzare postura, movimento, respirazione e compensi.

Per questo, in osteopatia, la pi***la massaggiante non viene usata “a caso”, ma come uno strumento complementare per aiutare il sistema corpo a ritrovare una migliore capacità di adattamento.

Va però utilizzata con attenzione: non su aree delicate, infiammate, traumatizzate o in presenza di condizioni specifiche senza una valutazione professionale. Alcuni casi clinici hanno segnalato possibili rischi legati a un uso improprio, soprattutto su collo e zone sensibili.

L’obiettivo non è “forzare” il corpo, ma accompagnarlo verso un equilibrio più funzionale.

Tecnologia e manualità possono lavorare insieme, ma sempre guidate da competenza, ascolto e rispetto dei tempi del corpo.

13/05/2026

*La cicatrice da parto cesareo non è solo un segno sulla pelle.*

È il punto in cui il corpo ha attraversato un intervento chirurgico importante, coinvolgendo cute, sottocute, fascia, muscoli e piani profondi dell’addome.

Per questo, anche a distanza di mesi o anni, alcune donne possono percepire fastidio, tensione, rigidità, alterazioni della sensibilità o una sensazione di “tiraggio” nella zona della cicatrice.

Il trattamento manuale della cicatrice da cesareo ha proprio l’obiettivo di valutare come si muovono i tessuti e se sono presenti aree più adese, meno elastiche o più sensibili.

Attraverso manovre specifiche, delicate ma profonde, si lavora in diverse direzioni: verticale, orizzontale, obliqua, a “Z”, sopra e intorno alla cicatrice.
Questo permette di stimolare la mobilità dei tessuti, migliorare lo scorrimento tra i diversi piani e ridurre quelle tensioni che, in alcuni casi, possono riflettersi anche sul piccolo bacino, sull’addome, sulla zona lombare o sulla postura.

Non si tratta di “rompere” la cicatrice, ma di accompagnare il tessuto a ritrovare più elasticità e libertà.

Durante il trattamento può comparire un leggero rossore o una sensazione di fastidio nelle zone più adese: è per questo che ogni manovra deve essere sempre adattata alla sensibilità della persona e alla fase di guarigione della cicatrice.

La cicatrice racconta una storia importante.
Prendersene cura significa aiutare il corpo a integrarla meglio, non solo dal punto di vista estetico, ma soprattutto funzionale.

Un trattamento mirato può essere utile quando senti tensione, dolore, pelle poco mobile, fastidio al tatto o sensazioni di trazione nei movimenti quotidiani.

Ogni cicatrice è diversa.
Per questo va osservata, ascoltata e trattata con competenza.

25/04/2026

Una giovane ballerina del Teatro dell'Opera è arrivata in studio con un evidente disequilibrio nella zona scapolare e una forte tensione a carico del muscolo trapezio. Un'informazione molto importante è che da bambina aveva subito una frattura alla clavicola.

Per chi danza, anche una piccola alterazione posturale può trasformarsi in un limite importante: il corpo perde fluidità, i movimenti diventano meno armonici e alcune tensioni possono condizionare tecnica, equilibrio e performance.

Attraverso un trattamento osteopatico mirato, abbiamo lavorato sulla mobilità della zona dorsale, sull’allineamento delle scapole e sul rilascio delle tensioni muscolari accumulate, con un approccio delicato ma preciso.

Già dopo il secondo trattamento, la giovane paziente ha mostrato un miglioramento stimato intorno all’80%, con maggiore simmetria, minore tensione sul trapezio e una sensazione generale di maggiore libertà nel movimento.

L’osteopatia può essere un valido supporto per ballerini, sportivi e per chiunque utilizzi il corpo in modo intenso e ripetitivo, aiutando a prevenire compensi, rigidità e sovraccarichi.

Ogni corpo racconta una storia diversa. Per questo ogni trattamento parte sempre da un’attenta valutazione individuale.

Movimento, postura ed equilibrio possono cambiare molto quando il corpo viene ascoltato nel modo giusto.

20/02/2026

Sì: anche un bimbo molto piccolo può avere mal di pancia e tensione addominale ricorrente legati a disturbi “funzionali” dell’intestino (cioè senza una malattia organica evidente). Però a 3 anni parlare di “colon irritabile” in senso stretto è spesso più complesso: le linee guida e molti criteri diagnostici pediatrici si concentrano soprattutto dai 4 anni in su, e la diagnosi va fatta con attenzione dal pediatra / gastroenterologo pediatrico, escludendo altre cause.

👶 Cosa conta davvero, prima dell’etichetta
Quando un bambino ha pancia che fa male, gonfiore, alvo alterno (stipsi/diarrea) o dolore prima di andare in bagno, l’obiettivo non è “appiccicare un nome”, ma capire il quadro e ridurre la sofferenza in modo sicuro.

🩺 Prima regola: sicurezza
Se compaiono segnali come calo di peso, sangue nelle feci, febbre, vomito persistente, dolore che sveglia di notte o arresto della crescita, serve valutazione medica tempestiva. (In generale, per IBS non esiste un test unico: spesso si fanno esami mirati per escludere altre cause).

👐 E l’osteopata?
Un trattamento manuale delicato può essere vissuto da alcuni bambini come un aiuto sul piano della tensione, del respiro, della postura e della percezione del dolore. Ma è importante dirlo chiaramente: le prove scientifiche non sono solide come per altre terapie e, se scelto, va considerato un supporto, non un sostituto della valutazione pediatrica.

💛 La parte più importante: “con simpatia” (e rispetto)
Con i bambini il trattamento non è solo “tecnica”: è relazione.
✅ si spiegano le cose con parole semplici
✅ si chiede permesso, sempre
✅ si lavora a piccoli passi, senza forzare
✅ si usa un tono leggero, rassicurante, quasi “di gioco”
Perché un bambino ascolta prima come lo fai sentire, poi cosa fai.

📌 Se il tuo bimbo ha mal di pancia ricorrente, non siete soli: si può intervenire. Parlatene con il pediatra, costruite un percorso su misura, e se scegliete anche un osteopata assicuratevi che abbia esperienza pediatrica e che lavori in collaborazione con i professionisti sanitari.

27/01/2026

I Disordini Temporo-Mandibolari (TMD) sono un insieme di problematiche che coinvolgono l’articolazione che “fa da cerniera” tra mandibola e osso temporale del cranio (quella che senti lavorare quando mastichi, sbadigli o parli).
Le articolazioni sono due, una per lato, e si trovano in prossimità delle orecchie: ecco perché, a volte, un problema “di mandibola” può sembrare un problema “all’orecchio”.

Perché è importante conoscerli?

Perché i TMD non si presentano sempre come un semplice “dolore alla mandibola”. Spesso sono disturbi sfumati, intermittenti, che vanno e vengono e si manifestano con segnali che sembrano scollegati tra loro.

Indirizzo

Via Tiberio Imperatore, 19
Rome
00145

Orario di apertura

11:00 - 20:00

Sito Web

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