Dott.ssa Patrizia Capicotto Psicologa

Dott.ssa Patrizia Capicotto Psicologa Sono Patrizia Capicotto Psicologa clinica e Psicoterapeuta Umanistico Bioenergetico

🎨 La creatività in terapia: dare forma all'inesprimibile​Spesso le parole da sole non bastano per contenere l'intensità ...
16/07/2026

🎨 La creatività in terapia: dare forma all'inesprimibile

​Spesso le parole da sole non bastano per contenere l'intensità del nostro mondo interiore. In terapia, la creatività diventa un ponte prezioso per dare voce e spazio alle emozioni più complesse.
​Come ci ricorda Carl Jung, l'atto creativo ci permette di esplorare l'inconscio e realizzare la nostra unicità. È uno spazio vitale in cui, per dirla con Winnicott (1971), impariamo a "giocare" e a negoziare il delicato equilibrio tra il nostro mondo interno e la realtà esterna.

15/07/2026
Non serve essere perfetti,Serve essere presenti.Il respiro può ancorare il corpo al momento presente.Fermati, osserva il...
13/07/2026

Non serve essere perfetti,
Serve essere presenti.
Il respiro può ancorare il corpo al momento presente.
Fermati, osserva il tuo respiro e senza giudizio fatti portare dove fa resistenza e poi dove lo senti con piu facilità.
Rimani in ascolto e lasciati sorprendere da ciò che accade nel tuo corpo e nella tua mente:
Il cuore rallenta, la testa potrebbe girare per la maggior quantità di ossigeno, potresti percepire il corpo più leggero e poi cos'altro noti che fino a quel momento ti era sconosciuto?

Dopo una lunga giornata di studio, le parole della psicoterapeuta Nicoletta Cinotti arrivano come una carezza che sfiora...
02/07/2026

Dopo una lunga giornata di studio, le parole della psicoterapeuta Nicoletta Cinotti arrivano come una carezza che sfiora i dolori che oggi mi sono stati custoditi.

"Consolarci non risolve il dolore.
Ma toglie a quel dolore l'aggravante della solitudine.
E spesso, quella, è la parte più pesante"

Nel mio lavoro in stanza di terapia, non sono solo io a fare domande. Spesso sono i pazienti a portare dubbi preziosi, e...
24/06/2026

Nel mio lavoro in stanza di terapia, non sono solo io a fare domande. Spesso sono i pazienti a portare dubbi preziosi, ed è sempre affascinante esplorare insieme il bisogno e il desiderio che si celano dietro a quegli interrogativi.
​Di recente, una giovane paziente mi ha chiesto:
"𝘋𝘰𝘵𝘵𝘰𝘳𝘦𝘴𝘴𝘢, 𝘮𝘢 𝘤𝘰𝘮'𝘦̀ 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘪𝘣𝘪𝘭𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘮𝘪 𝘳𝘪𝘵𝘳𝘰𝘷𝘰 𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘳𝘮𝘪 𝘦𝘴𝘢𝘵𝘵𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘮𝘪𝘢 𝘮𝘢𝘥𝘳𝘦?"

​Ripetere i pattern genitoriali non è una condanna genetica o una mancanza di volontà, ma il risultato di come abbiamo imparato, fin da piccoli, a stare nel mondo. Ecco cosa accade:
●​Apprendimento per imitazione: I genitori sono i nostri primi specchi. Durante la crescita, il nostro cervello registra e fa propri i loro modi di comunicare e reagire allo stress.
●​Modelli Operativi Interni: Il modo in cui i genitori hanno risposto ai nostri bisogni infantili plasma le nostre convinzioni su noi stessi e sugli altri. Da adulti, tendiamo a replicare questi stessi stili relazionali.
●​Il bisogno di appartenenza: Spesso, per mantenere saldo il legame affettivo, il bambino impara ad allontanarsi dai suoi reali bisogni e sentimenti pur di aderire al modello familiare.
​Il cambiamento, tuttavia, non avviene facendo la guerra a questi schemi, ma diventando consapevoli di ciò che si muove dentro di noi e accettando pienamente ciò che siamo.

Mamma: "Solo una cosa ti chiedo."Zerocalcare: "Eh."Mamma: "Di essere felice."Vi è mai capitato di sentirvi schiacciati d...
18/06/2026

Mamma: "Solo una cosa ti chiedo.
"Zerocalcare: "Eh."
Mamma: "Di essere felice."

Vi è mai capitato di sentirvi schiacciati da questa frase, pronunciata magari da un genitore o da un partner con tutto l'affetto del mondo?
All'apparenza sembra una liberazione, un augurio privo di pressioni. Eppure, per molti, si trasforma in una trappola emotiva. Il vero nodo doloroso non è la nostra incapacità momentanea di provare gioia perché ci sentiamo smarriti, ansiosi o insicuri. Il cuore del problema è la presenza stessa dell'aspettativa.
Quando qualcuno ci dice "voglio che tu sia..."sta tracciando un confine attorno alla nostra identità. Il messaggio implicito che spesso arriva, e che fa male, è: 'ti accetto e sono sereno solo se tu rispecchi questa immagine'.
Cosa succede a quel punto?
ci allontaniamo da noi stessi, indossiamo una maschera, ci allontaniamo dalla nostra autenticità.
L'amore sano, quello che nutre e fa crescere, non chiede mai di aderire a un'aspettativa, ma offre uno spazio sicuro in cui esistere in tutte le proprie sfumature.

Esiste una bellissima dichiarazione di libertà relazionale, conosciuta come la Preghiera della Gestalt, che ci ricorda proprio quanto sia vitale slegarsi dal peso delle aspettative altrui per potersi incontrare davvero:

"Io faccio la mia cosa, e tu fai la tua cosa.
Non sono in questo mondo per soddisfare le tue aspettative,
e tu non sei in questo mondo per soddisfare le mie.
Tu sei tu, e io sono io.
Se per caso ci incontriamo, è bellissimo.
Se non ci incontriamo, non c'è niente da fare."

Clip tratta dalla serie di Zerocalcare Disponibile su Netflix - Due...

Durante gli anni della scuola di specializzazione ho partecipato a circa 12 maratone bioenergetiche dove la corsa e la r...
12/06/2026

Durante gli anni della scuola di specializzazione ho partecipato a circa 12 maratone bioenergetiche dove la corsa e la resistenza non erano solo del corpo ma anche delle emozioni che lì fluivano velocemente.
A distanza di anni mi ritornano in mente le regole per poter partecipare alle maratone e rileggendo punto per punto mi rendo conto di quanto parlano anche di ciò che avviene nella stanza di terapia.
Come disse Rossella Sonnino: "i vostri pazienti riusciranno ad andare fino a dove siete andati voi".
Non è la situazione in sé che temiamo, ma l'incontro con le parti di noi che quella situazione risveglia.
♥️

L'unione di corpo, espressione grafica e parola è un potente strumento di trasformazione psicologica:●​Il Corpo: i piedi...
08/06/2026

L'unione di corpo, espressione grafica e parola è un potente strumento di trasformazione psicologica:

●​Il Corpo: i piedi rappresentano il nostro grounding (radicamento). Sono la nostra base di sicurezza nella realtà. Localizzare la "paura" in questa zona rimanda a un blocco emotivo che rende incerto il nostro passo e il nostro stare nel mondo.

●​La Creatività: mappare visivamente le proprie emozioni sul corpo permette di portare all'esterno un vissuto interiore confuso. L'atto creativo dà confini all'invisibile, aiutando a riconoscere e integrare l'esperienza nel "qui e ora".

● La Poesia: non ti spiega il dolore, lo ospita. Non ti risolve la perdita, le dà forma. E quando qualcosa ha forma, anche se quella forma è strana, asimmetrica, non del tutto comprensibile, diventa portabile. Puoi tenerla in mano e puoi guardarla.

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25/05/2026

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"Temporalmente prima viene il sentire e poi il pensare, (quindi)  per orientarsi bisogna pensare su quello che si sente"...
22/05/2026

"Temporalmente prima viene il sentire e poi il pensare, (quindi) per orientarsi bisogna pensare su quello che si sente"

-G. Paolo Quattrini-

Indirizzo

Piazza Dell'alberone 31
Rome
00179

Orario di apertura

Lunedì 20:00 - 18:00
Martedì 20:00 - 18:00
Mercoledì 08:00 - 18:00
Giovedì 08:00 - 18:00
Venerdì 08:00 - 18:00

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