07/10/2026
Bentornati! 💚
Oggi ricominciamo a registrare dopo la pausa estiva e voglio farlo raccontandovi una cosa che, sul momento, mi ha fatto arrabbiare parecchio. Adesso riesco quasi a sorriderci… quasi. 😅
Noi medici siamo abituati a prenderci cura degli altri, a gestire urgenze, paure e preoccupazioni. Ma qualche volta può succedere che dall’altra parte della scrivania ci finiamo proprio noi.
E quando accade, diventiamo pazienti esattamente come tutti gli altri.
Capisco perfettamente che aspettare un esame possa creare nervosismo, soprattutto quando si arriva già carichi di ansia. Ma credo esista un limite oltre il quale il diritto ad essere assistiti non può trasformarsi nella pretesa che chi ci sta assistendo smetta di essere una persona.
Quel giorno l’urgenza, per una volta, ero io.
E forse ogni tanto dovremmo ricordarcelo tutti: dietro un camice c’è un professionista, certo, ma prima ancora c’è un essere umano.
💬 Sono davvero curiosa di sapere cosa ne pensate: come avreste reagito al mio posto? E come avreste reagito al posto del paziente?