07/08/2026
La strada verso dentro
Ci sono viaggi che non chiedono valigie.
Non hanno una meta da raggiungere, né una strada da percorrere.
Chiedono soltanto di fermarsi.
Per me la meditazione sta diventando questo:
una porta silenziosa che si apre verso l’interno.
Chiudo gli occhi, respiro, ascolto.
E, poco alla volta, lascio fuori il rumore per tornare in quel luogo che troppo spesso dimentico di abitare: me stessa.
Non medito per allontanarmi dalla vita.
Medito per entrarci più profondamente.
Per riconoscere ciò che sento, accogliere ciò che sono e ricordarmi che non tutte le risposte devono essere cercate fuori.
E poi c’è lui, il bindi.
Piccolo. Quasi impercettibile.
Eppure, per me, capace di custodire un significato enorme.
Non voglio indossarlo per diventare qualcosa di diverso da ciò che sono.
Voglio che sia un piccolo dono che faccio a me stessa.
Un punto che mi ricordi la strada.
Quando la mente correrà troppo lontano.
Quando mi perderò nelle aspettative, nelle paure, nei bisogni degli altri.
Quando dimenticherò di ascoltarmi.
Quel piccolo punto sarà lì a sussurrarmi:
torna.
Torna al respiro.
Torna al silenzio.
Torna al corpo.
Torna al cuore.
Perché forse la meditazione non serve a portarci altrove.
Forse serve a mostrarci che la strada che cercavamo fuori ha sempre portato dentro di noi.
E il mio bindi sarà questo:
un piccolo punto per ricordarmi la strada di casa. ❤️
✨Fabiana Daria
🌸 spazi di ascolto
📍 strada pedemontana 29d, borgo carige (Capalbio)