23/07/2026
La malattia di Ménière è un disturbo dell’orecchio interno che può provocare episodi ricorrenti di vertigini, calo dell’udito principalmente nelle frequenze basse, sensazione di orecchio pieno e acufeni. Si tratta di una condizione legata a un’alterazione dei liquidi presenti nell’orecchio interno, fondamentali per l’equilibrio e per la funzione uditiva.
Le vertigini tipiche della malattia di Ménière sono improvvise e possono durare da diversi minuti fino a qualche ora, rendendo difficile anche svolgere le normali attività quotidiane. Durante gli episodi, è frequente avvertire nausea, instabilità e una sensazione di disorientamento. Il calo dell’udito può essere inizialmente bilaterale e intermittente, ed in alcuni casi tende a peggiorare nel tempo.
Tra i fattori di rischio si considerano predisposizione individuale, alterazioni della pressione dei liquidi dell’orecchio interno e possibili componenti vascolari o infiammatorie. Anche lo stress può amplificare i sintomi.
Non esiste una cura valida per tutti, ma esistono diverse strategie per gestire la malattia. Il trattamento consigliato dal Dr. Thielen si basa su una terapia antivertiginosa orale con sistema di dosaggio graduale fino alla scomparsa dei sintomi. Un’altra terapia consiste in infusioni cortisoniche associate alla somministrazione di ossigeno.
In altri casi il trattamento è l’inserimento ambulatoriale di un tubicino di drenaggio nella membrana timpanica, che abolisce le variazioni di pressione endoauricolari/endotimpaniche.
È fondamentale non sottovalutare questi sintomi e non confonderli con altre forme di vertigine. Una visita otorinolaringoiatrica consente di eseguire una diagnosi accurata attraverso esami specifici dell’udito e dell’equilibrio, distinguendo la malattia di Ménière da altre patologie simili.