Centro di Otorinolaringoiatria del Dr. Henrik Thielen

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Centro di Otorinolaringoiatria del Dr. Henrik Thielen Chirurgia Naso, Orecchio e Cavo Orale, Chirurgia Estetica, Medicina Naturale e Disturbi del Sonno, Trattamenti Pediatrici, Attività Specialistiche, Consulenze.

23/07/2026

La malattia di Ménière è un disturbo dell’orecchio interno che può provocare episodi ricorrenti di vertigini, calo dell’udito principalmente nelle frequenze basse, sensazione di orecchio pieno e acufeni. Si tratta di una condizione legata a un’alterazione dei liquidi presenti nell’orecchio interno, fondamentali per l’equilibrio e per la funzione uditiva.

Le vertigini tipiche della malattia di Ménière sono improvvise e possono durare da diversi minuti fino a qualche ora, rendendo difficile anche svolgere le normali attività quotidiane. Durante gli episodi, è frequente avvertire nausea, instabilità e una sensazione di disorientamento. Il calo dell’udito può essere inizialmente bilaterale e intermittente, ed in alcuni casi tende a peggiorare nel tempo.

Tra i fattori di rischio si considerano predisposizione individuale, alterazioni della pressione dei liquidi dell’orecchio interno e possibili componenti vascolari o infiammatorie. Anche lo stress può amplificare i sintomi.
Non esiste una cura valida per tutti, ma esistono diverse strategie per gestire la malattia. Il trattamento consigliato dal Dr. Thielen si basa su una terapia antivertiginosa orale con sistema di dosaggio graduale fino alla scomparsa dei sintomi. Un’altra terapia consiste in infusioni cortisoniche associate alla somministrazione di ossigeno.

In altri casi il trattamento è l’inserimento ambulatoriale di un tubicino di drenaggio nella membrana timpanica, che abolisce le variazioni di pressione endoauricolari/endotimpaniche.

È fondamentale non sottovalutare questi sintomi e non confonderli con altre forme di vertigine. Una visita otorinolaringoiatrica consente di eseguire una diagnosi accurata attraverso esami specifici dell’udito e dell’equilibrio, distinguendo la malattia di Ménière da altre patologie simili.

18/06/2026

Respirare con la bocca può essere un problema dovuto a diverse condizioni che coinvolgono naso, gola e vie respiratorie. In molti casi, respirare con la bocca diventa una risposta automatica del corpo quando il naso non riesce a svolgere correttamente la sua funzione, cioè filtrare, umidificare e riscaldare l’aria che respiriamo.

Respirare con la bocca frequentemente può provocare secchezza delle mucose, irritazione della gola, russamento e disturbi del sonno, con conseguenti infezioni respiratorie ricorrenti che in alcuni casi peggiorano la qualità del sonno.

Tra le cause più comuni troviamo l’ipertrofia dei turbinati, la rinite allergica, sinusite cronica oppure ostruzioni legate a polipi nasali.

Nello studio del Dr. Thielen sottoponiamo il paziente ad una accurata visita otorinolaringoiatrica, completa di endoscopia e fibroscopia per stabilire la terapia più adatta. Per certi pazienti è indicato un esame polisonnografico domiciliare, ovvero un esame con monitoraggio specifico dei parametri del sonno notturno.

Non esiste un unico rimedio valido per tutti: in alcuni casi possiamo consigliare terapie farmacologiche, come spray nasali decongestionanti o cortisonici antistaminici; in altri casi possiamo consigliare ai pazienti ignterventi poco invasivi ed ambulatoriali, anche in anestesia locale, per migliorare il passaggio dell’aria.

Prenota ora: 06.80691213

18/06/2026

L’otomicosi, definita anche come fungo nelle orecchie, è un’infezione del condotto uditivo esterno causata dalla proliferazione di funghi, prevalentemente del genere Aspergìllus o Candida.

Inizialmente i sintomi si presentano in maniera lieve, ma tendono spesso a peggiorare con il tempo. Tra i sintomi più frequenti ci sono prurito intenso all’interno dell’orecchio, sensazione di orecchio tappato, fastidio o dolore, in alcuni casi anche secrezioni.

Una delle cause principali dell’otomicosi è l’alterazione dell’equilibrio microbiotico del condotto uditivo. L’umidità eccessiva, l’uso improprio di cotton-fioc, piccoli traumi della pelle o trattamenti antibiotici prolungati possono favorire la crescita dei funghi. Anche chi soffre di dermatite può essere più predisposto a sviluppare questo tipo di infezione.

Spesso l’otomicosi viene confusa con una semplice otite esterna, ma il trattamento è diverso. È importante effettuare una valutazione specialistica accurata. Endoscopicamente spesso si evidenziano i segni tipici dell’otomicosi, ad esempio la presenza di ife o di spore. Durante la visita otorinolaringoiatrica, il Dr. Thielen effettua un’accurata pulizia tramite aspirazione, sotto controllo microscopico. La pulizia con il lavaggio non va mai effettuata, in quanto l’acqua è un vettore dell’infezione.

Il trattamento, dopo la pulizia, si basa su una terapia antimicotica locale sistemica con antimicotici specifici, a volte integrati con antibiotici locali.  Le visite di controllo, durante le quali vengono effettuate medicazioni ripetute a determinate distanze, sono importanti perché l’otomicosi ha un’elevata percentuale di recidiva, se non trattata correttamente.

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11/06/2026

Le cuffie mi fanno diventare sordo?

È una domanda che molti pazienti ci pongono, soprattutto oggi xche musica, video, chiamate accompagnano gran parte della giornata.

La risposta è no, le cuffie non causano automaticamente sordità, ma un uso scorretto può aumentare il rischio di danni all’udito nel tempo.

Il vero problema è l’esposizione prolungata a volumi elevati nelle cuffie, per esempio ascoltando musica per tante ore di seguito oppure se ci addormentiamo con gli auricolari la sera. Quando ascoltiamo suoni troppo forti per molte ore, le cellule sensoriali presenti nell’orecchio interno possono andare incontro a un progressivo deterioramento. Queste cellule sono fondamentali per trasformare i suoni in segnali diretti al cervello e, una volta danneggiate, non si rigenerano facilmente.

Molte persone non si accorgono subito dei primi segnali. All’inizio possono comparire fischi alle orecchie, sensazione di ovattamento o difficoltà a capire le conversazioni in ambienti rumorosi. In alcuni casi si tende ad alzare sempre di più il volume senza rendersi conto che l’udito è già lievemente danneggiato.

Per ridurre i rischi è importante usare le cuffie con attenzione: mantenere un volume moderato, fare pause frequenti e limitare l’ascolto continuo per molte ore consecutive. Un consiglio che possiamo offrire è quello di utilizzare le cuffie con isolamento dal rumore.

Quando compaiono sintomi come acufeni, riduzione dell’udito o sensazione persistente di orecchio tappato, è utile effettuare una visita otorinolaringoiatrica. Il Dr. Thielen, attraverso controlli particolari ed esami audiometrici specifici, può valutare eventuali segnali precoci di perdita dell’udito.

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09/06/2026

Come smettere di russare?

L’atto di russare in molti casi può essere il segnale di un problema respiratorio che coinvolge naso, gola o vie aeree superiori. Il russamento si verifica quando il passaggio dell’aria durante il sonno incontra una resistenza e provoca la vibrazione dei tessuti della gola, del palato o delle strutture nasali.

Tra le più comuni cause del russamento troviamo il rilassamento eccessivo dei tessuti durante il sonno, ipertrofia dei turbinati, allergie, polipi nasali ed il sovrappeso. Anche dormire in posizione supina, consumare alcolici la sera o fumare può peggiorare il problema. In alcuni casi il russamento è associato alle OSAS, ovvero alle apnee ostruttive del sonno, una condizione in cui la respirazione si interrompe temporaneamente durante la notte.

Quando il russamento è frequente e intenso, se la saturazione di ossigeno si abbassa, se il paziente soffre di AROUSALS cioè frequenti risvegli notturni, se compaiono sonnolenza diurna, stanchezza al risveglio, mal di testa mattutini o pause respiratorie durante il sonno, è importante approfondire la situazione.

I rimedi al russamento cambiano in base alla causa specifica. Alcune persone possono migliorare modificando abitudini quotidiane, come ad esempio perdere peso, evitare alcol o cibi abbondanti prima di dormire o cambiare posizione durante il sonno.

Se con questi rimedi la situazione non migliora, occorre sottoporsi ad una visita otorinolaringoiatrica, che può diagnosticare una possibile ostruzione delle vie aeree. La terapia, che ha l’obiettivo di favorire la ventilazione e la respirazione nasale, ma soprattutto faringea, varia in base alle cause dell’ostruzione.

Nello studio del Dr. Thielen, ai pazienti che soffrono di forte russamento, proponiamo l’esame della Polisonnografia domiciliare, un esame che valuta la presenza delle apnee notturne, ostruttive o centrali, con o senza desaturazione d’ossigeno nelle varie posizioni del corpo (supina, laterale, prona).

Se necessario, possiamo consigliare ai pazienti che soffrono di russamento e OSAS di sottoporsi alla D.I.S.E., ovvero un’endoscopia durante il sonno indotto, NON sotto anestesia.

06.80691213

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06/05/2026

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Il Dr. H. Thielen è un chirurgo otorinolaringoiatra a Roma che opera da oltre trent'anni. Il Centro di otorinolaringoiatria del Dr. Thielen è aperto tutti i giorni, anche per emergenze generalmente gestite in giornata. Lo staff parla correttamente le seguenti lingue: Italiano, Tedesco, Inglese, Fr...

29/04/2026

La sensazione di umidità nell’orecchio è un disturbo piuttosto comune e spesso sottovalutato. L’umidità nel condotto uditivo può esserci, effettivamente dopo la doccia, la piscina o un bagno al mare. L’acqua che ristagna può modificare il microambiente dell’orecchio e favorire la proliferazione di batteri e funghi, aumentando il rischio di otite esterna. In questi casi, oltre alla sensazione di bagnato, possono comparire prurito e dolore.

Un altro aspetto importante riguarda il cerume. Quando è presente in eccesso o ha una consistenza più compatta, il cerume può trattenere umidità all’interno del condotto uditivo, creando una sensazione di orecchio “chiuso” o umido. Questa condizione può peggiorare ulteriormente se si utilizzano cotton fioc, che tendono a spingere il cerume più in profondità invece di rimuoverlo.

In alcuni casi, la sensazione di umidità non dipende dalla presenza reale di acqua, ma da una infiammazione della cute del condotto uditivo. Questo accade spesso in presenza di dermatiti, allergie, irritazioni da prodotti come shampoo o detergenti, oppure a causa dell’uso eccessivo dei cotton fioc.

È importante considerare anche la funzione della tuba di Eustachio: quando non lavora correttamente, può creare una sensazione di orecchio pieno o ovattato che può essere interpretata da alcuni pazienti come “sensazione di umidità”, anche in assenza di liquidi nel condotto.

In conclusione, indipendentemente dalla causa di questa problematica, è essenziale eseguire una visita otorinolaringoiatrica con microscopia per controllare il condotto uditivo ed evitare che si sviluppino patologie legate all’umidità.

Prenota una visita: 06.80691213

21/04/2026

La rinite vasomotoria è una forma di infiammazione del naso che dipende da una reazione anomala dei vasi sanguigni della mucosa nasale a stimoli ambientali, come sbalzi di temperatura, odori intensi, aria fredda o umidità.
A differenza della rinite allergica, nella rinite vasomotoria non c’è un allergene specifico. Il problema nasce da un’alterazione del controllo del sistema nervoso sui vasi nasali, che reagiscono in modo eccessivo anche a stimoli normali.

Il sintomo principale della rinite vasomotoria è la congestione nasale alternante, cioè la sensazione di naso chiuso che cambia lato della narice nel corso della giornata, questa sensazione varia anche in base alla posizione che assume il paziente, cioè sdraiato o seduto. A questo sintomo si associano secrezioni acquose e starnuti.

In alcuni casi, la rinite vasomotoria può associarsi ad altre problematiche delle vie aeree, come la deviazione del setto nasale, che contribuisce a peggiorare i sintomi.
Un aspetto importante è che la rinite vasomotoria può diventare cronica. Il paziente lamenta quindi un continuo rigonfiamento della mucosa con conseguente riduzione dello spazio del passaggio dell’aria. Il paziente perciò tende a sviluppare una respirazione orale abituale, con conseguenze come secchezza della gola, russamento e sensazione di sonno poco riposante.

Una valutazione otorinolaringoiatrica, a base di esami microscopici ed endoscopici, è fondamentale per distinguere questa forma da altre riniti e impostare un trattamento mirato per questo disturbo specifico. Prenotala subito al numero 06.80691213

20/04/2026

L’alitosi, cioè il cattivo odore proveniente dalla bocca, non dipende solo dai denti. Dal punto di vista otorinolaringoiatrico, quando il problema persiste, è importante valutare con attenzione gola, tonsille e naso, perché spesso la causa si trova proprio nelle alte vie aeree.

Un primo aspetto fondamentale riguarda l’igiene orale. Una pulizia orale insufficiente può favorire l’accumulo di tartaro, batteri e residui responsabili del cattivo odore. Quando però l’alitosi continua nonostante una buona igiene orale, bisogna considerare altre cause.

Una causa di alitosi potrebbe essere il reflusso gastroesofageo. In alcuni casi il reflusso può irritare la mucosa della gola e della faringe, peggiorando così l’alitosi. In ambito otorinolaringoiatrico, il reflusso va valutato soprattutto quando si associa ad altri sintomi come bruciore, tosse cronica, raschiamento di gola o abbassamento della voce.

Nello Studio Thielen eseguiamo l’esofago-gastroscopia funzionale: è un esame non invasivo che ci permette di verificare se ci sono infiammazioni legate al reflusso.

Un’altra causa di alitosi sono anche i tonsilloliti, cioè piccoli accumuli di materiale biancastro che si formano nelle cripte tonsillari. Sono composti da detriti, cellule morte e batteri e possono provocare un odore molto intenso e sgradevole. Per questa problematica eseguiamo presso lo Studio Thielen i lavaggi tonsillari antisettici con rimozione tramite aspirazione di questi tonsilloliti.

Infine, anche la sinusite cronica può contribuire all’insorgenza di alitosi. Quando sono presenti secrezioni nasali dense che scendono in gola, la mucosa resta irritata in modo costante e questo può favorire alitosi, senso di muco fermo e necessità frequente di schiarirsi la voce.
In caso di alitosi persistente, la valutazione con un otorinolaringoiatra serve a capire se l’origine sia orale, tonsillare, legata al reflusso o a una sinusite, così da impostare un trattamento mirato ed efficace.

Prenota la tua visita al numero 06.80691213

17/04/2026

Il papilloma invertito del naso è un tumore benigno che nasce dalla mucosa delle cavità nasali e dei seni paranasali. Si tratta di una lesione da monitorare attentamente perché tende a crescere localmente, può dare recidive dopo il trattamento e, in una piccola percentuale di casi, può associarsi a una trasformazione maligna.

Dal punto di vista dei sintomi, il papilloma invertito spesso si presenta in modo silente. Il segnale più comune è un naso chiuso persistente, di solito da un solo lato, che non migliora con le terapie comuni per raffreddore o allergia. Possono comparire anche secrezioni nasali, talvolta con tracce di sangue, riduzione dell’olfatto e, nei casi più avanzati, sensazione di pressione al volto.

L’approccio del nostro studio parte da una visita otorinolaringoiatrica con endoscopia nasale, che permette di visualizzare direttamente la lesione, e consigliamo di eseguire una TAC o risonanza magnetica, utili per valutarne l’estensione. La conferma definitiva avviene sempre con l’esame istologico.

Il trattamento proposto dal Dr. Thielen segue le linee guida ed è prevalentemente chirurgico. Oggi, nella maggior parte dei casi, si utilizza un approccio endoscopico attraverso il naso, senza incisioni esterne, che consente di rimuovere completamente la lesione. Successivamente è fondamentale un follow-up nel tempo, con controlli periodici.

Se pensi di aver sviluppato un papilloma invertito, contatta subito lo Studio Thielen al numero 06.80691213

Indirizzo

Via Francesco Siacci 2/C
Rome
00197

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+390680691213

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