18/08/2026
Questa foto rappresenta una delle mie più grandi soddisfazioni professionali... racconta la storia di un ragazzo di 21 anni con diabete tipo 1 dall’età di 1 anno, terrorizzato dagli aghi, costretto a somministrare insulina almeno 4 volte al giorno per la sua patologia. Spesso, per evitare l’ennesimo buco, evitava di somministrare l’insulina arrivando a valori di glicemia altissimi. Quando ci siamo conosciuti gli ho proposto un microinfusore (un sistema di somministrazione in continuo dell’insulina) grazie al quale avrebbe posizionato l’ago e il set da infusione solo una volta ogni 7 giorni, avendo la possibilità di controllare continuamente la glicemia. L’idea di un microinfusore adeso al corpo lo terrorizzava quanto il buco dell’ago. Alla fine, dopo tanto dialogo, ha deciso di fidarsi ed affidarsi... oggi, dopo un mese dal posizionamento di un microinfusore automatico, riesce a controllare la glicemia come vedete dalla foto... 100% del tempo con glicemie buone! E soprattutto è felice perché la qualità della sua vita è cambiata. La mia soddisfazione sta nella sua capacità di affidarsi superando le sue paure... perchè la medicina non può basarsi solo sulla tecnologia (fondamentale in questo caso!) ma necessita di altro che non sarà mai sostituito da nessuna intelligenza artificiale.
Con la speranza e la fiducia che conoscere certe storie possa combattere l’inerzia e stimolare la voglia a fare sempre meglio.