09/03/2022
Fresca di un webinar molto interessante, vi lascio qualche riflessione fatta.
Conflitto non è sinonimo di guerra; la guerra è un possibile esito di un conflitto che viene negato o che non viene efficacemente elaborato. Il conflitto è altro, il conflitto è il comunissimo incontro tra differenze, punti di vista diversi.
Il problema è che manca una cultura del conflitto, e che ogni tipo di conflitto (che sia intrapsichico, interpersonale, istituzionale o collettivo) la maggior parte delle volte viene istintivamente NEGATO.
Pensiamo invece a quanto sia importante e quanto possa fare la differenza che il conflitto venga accolto, riconosciuto e affrontato nel momento in cui si presenta, evitando la negazione delle differenze o di punti di vista diversi dal proprio, cercando di trovare elementi accomunanti aldilà delle differenze, ammettendo almeno una buona ragione nella posizione dell'altro (attenzione, non che debba essere buona per noi, ma buona secondo il punto di vista dell'altro).
Senza tutto questo si finisce per forza di cose all'antagonismo/guerra. Quanto è importante, quindi, imparare a gestire i conflitti... sia interni a sé, sia tra sé e un altro (partner, genitore, figli*, amic*), sia tra Paesi diversi, in ogni caso di contrasto o conflitto identitario o conflitto di interessi...!