18/09/2026
“Dottoressa, io vorrei fare solo le punture. La dieta non voglio seguirla.”
È una frase che sento sempre più spesso.
E qui secondo me è importante fare una distinzione.
Le terapie farmacologiche per la gestione del peso possono essere strumenti validi e, in determinate condizioni, molto importanti. Non c’è nulla di “sbagliato” nel ricorrere a una terapia quando è indicata e prescritta dal medico.
Ma una terapia farmacologica non trasforma automaticamente le abitudini alimentari.
Se durante il trattamento si mangia meno perché diminuisce la fame, questo non significa necessariamente aver imparato:
come costruire un pasto completo;
come distribuire le proteine durante la giornata;
come gestire fame, sazietà e spuntini;
come organizzarsi quando si mangia fuori;
come mantenere i risultati nel tempo;
come alimentarsi adeguatamente quando l'introito calorico si riduce.
E soprattutto: cosa succede quando la terapia viene modificata o interrotta?
Il mio lavoro non è decidere se una persona debba o non debba utilizzare un farmaco.
Il mio lavoro è fare in modo che, qualunque sia il percorso terapeutico concordato con il medico, l'alimentazione sia adeguata, sostenibile e personalizzata.
Per questo, quando qualcuno mi dice:
“Voglio fare solo le punture e non voglio seguire la dieta”
la mia risposta non è “allora non posso aiutarti”.
È:
“Possiamo partire da ciò che oggi riesci a fare. Ma se vogliamo prenderci cura della tua salute, non possiamo considerare l’alimentazione un dettaglio.”
Perché perdere peso può essere un obiettivo.
Imparare a nutrirsi meglio è parte del percorso.
E le due cose non sono in alternativa.
Dott.ssa Letizia Astrologo
Biologa Nutrizionista
Master di II livello in Nutrizione Personalizzata
Dottore di Ricerca in Fisiopatologia e Clinica dell'Apparato Scheletrico
📍Alphamed Clinic, Roma
📍UPMC Salvator Mundi International Hospital, Roma
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Dott.ssa Letizia Astrologo