16/10/2026
Spesso nel discorso pubblico sulla salute mentale si sente parlare di psicoterapia come strumento volto alla remissione dei sintomi e “stare bene” corrisponde alla loro assenza.
Come psicoanalisti proponiamo un’altra prospettiva: la possibilità di pensare il sintomo come un segnale, una comunicazione; non un errore o un difetto, ma un indizio.
Un sintomo può essere il segnale che permette di vedere qualcosa di nuovo che sta emergendo, una traccia che consente di far emergere conflitti, un’espressione di una difesa verso cambiamenti ancora non pensabili.
Pensare il sintomo e dargli un senso nella relazione analitica può rappresentare l’opportunità per costruire conoscenza sul proprio modo di vivere contesti e relazioni, per cambiarle.
La prima illustrazione è di Elena Lacey; le altre sono tutte di Lorenzo Mattotti.