Sulle Ali dell'EROS - Dr.ssa Veronica Dan

Sulle Ali dell'EROS - Dr.ssa Veronica Dan Psicologa della Salute. Competenza in Sessuologia Clinica e Dinamiche di Coppia

"La maggior parte degli uomini è eroticamente cieca, poiché commette l'imperdonabile malinteso di scambiare l'Eros con l...
15/08/2026

"La maggior parte degli uomini è eroticamente cieca, poiché commette l'imperdonabile malinteso di scambiare l'Eros con la sessualità.

L'uomo crede di possedere la donna quando la possiede sessualmente: ma mai la possiede meno di allora.

Infatti per la donna la sola relazione che conti è quella erotica. Per lei, il matrimonio è una relazione con in più la sessualità".

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"Abbiamo bisogno di più psicologia. Abbiamo bisogno di capire meglio la natura umana, perché l'unico vero pericolo esistente è l'uomo stesso. È lui il grande pericolo, e purtroppo non ce ne rendiamo conto. Non sappiamo niente dell'uomo, o troppo poco: dovremmo studiare la psiche umana, perché siamo noi l'origine di tutto il male a ve**re".

- Carl Gustav Jung -

Photo Credit: Nick Dentamaro - Brown University

https://www.youtube.com/watch?v=nDQURskrhWw -
Kid Icarus - This Beautiful Life

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"Verso il finale, all'ombraho cantato:se qualcuno può amartiè imperatorese qualcuno è amatoè infinitoe se esiste l'amore...
13/08/2026

"Verso il finale, all'ombra
ho cantato:

se qualcuno può amarti
è imperatore
se qualcuno è amato
è infinito
e se esiste l'amore
dal vuoto nasce la pienezza".

Lambada - Nichita Stănescu

Translated by Sulle Ali dell'EROS - Dr.ssa Veronica Dan

https://www.youtube.com/watch?v=z705kxc8mO8 -
Angela Gheorghiu/Roberto Alagna - Brindisi - Prospect Park, New York

Fratture Interiori e l'Arte della Riparazione Il Kintsugi  - Riparare con l'Oro - è una tecnica di restauro ideata alla ...
11/08/2026

Fratture Interiori e l'Arte della Riparazione

Il Kintsugi - Riparare con l'Oro - è una tecnica di restauro ideata alla fine del 1400 da ceramisti giapponesi per riparare tazze utilizzate per la cerimonia del tè.

Gli oggetti in ceramica riparati con l’arte Kintsugi - diventano vere opere d’arte: l’impreziosire con la polvere d’oro, accentua la loro bellezza, rendendo la fragilità un punto di forza e perfezione.

Ciò che si rompe è l'inizio di qualcosa di nuovo. Invece di nascondere le crepe, vengono enfatizzate.

Raffinate. Onorate.

Sul versante Psichico, tale Arte diventa una lezione straordinaria, imparare a "riempire" le crepe della propria anima e trasformare ogni singola ferita, delusione, frattura, in un punto di forza.

Le crepe diventano pura bellezza.
Eleganza, forza.
Arte.

https://www.youtube.com/watch?v=muowVV_ITKc - Antonio Vivaldi - Summer

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"Forse dormiamo e stiamo sognando, mi disse lei.Correvamo verso l’alto. La scala di cementoera terminata da un pezzo. Ed...
08/08/2026

"Forse dormiamo e stiamo sognando, mi disse lei.
Correvamo verso l’alto. La scala di cemento
era terminata da un pezzo. Ed anche l’edificio.
Avevamo superato anche il futuro. Le parole
erano rimaste indietro. E forse nemmeno noi
esistevamo più".

Forse dormiamo e stiamo sognando – Nichita Stănescu

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10 Principi per una Terapia Di Coppia Efficace: Cosa Ci Dice la Scienza ed OltreJulie Schwartz Gottman, Ph.D.e John Gott...
31/07/2026

10 Principi per una Terapia Di Coppia Efficace:
Cosa Ci Dice la Scienza ed Oltre

Julie Schwartz Gottman, Ph.D.
e John Gottman, Ph.D.

“Il filo che lega due persone deve essere molto elastico per non rompersi.”
Mogol

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CUORE E DISFUNZIONE ERETTILEDisfunzione Erettile - Il “canarino nella miniera di carbone” per le Malattie CoronaricheCom...
21/07/2026

CUORE E DISFUNZIONE ERETTILE

Disfunzione Erettile - Il “canarino nella miniera di carbone” per
le Malattie Coronariche

Come mai esiste una sottile ma forte correlazione tra Salute Cardiologica e Disfunzione Erettile?

Una normale funzione erettile è un indicatore di buona salute metabolica e cardiovascolare.

La celebre definizione “Il pene come barometro della salute endoteliale” poggia su una lunga serie di evidenze scientifiche che hanno individuato l’associazione evidente ed indiscutibile fra sindrome metabolica, malattia aterosclerotica, sindrome depressiva, sintomi del basso tratto urinario e disfunzione erettile.

Di seguito, l'approfondimento:
https://www.itacarep.it/docs/disf%20erettile.pdf

Photo credit: Mercurio - Evelyn de Morgan, 1870

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"Gli esseri umani guariscono attraverso una connessione autentica".--- Martin Mordechai Buber https://www.youtube.com/wa...
24/06/2026

"Gli esseri umani guariscono attraverso una connessione autentica".

--- Martin Mordechai Buber

https://www.youtube.com/watch?v=1viUagdHYRA
- Ständchen (Serenade) | SCHUBERT | Luke Faulkner

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Vulnerabilità Comportamentali ed Interventi Innovativi - Un Approccio Multidisciplinare per Medici e Psicologi Neuroscie...
01/06/2026

Vulnerabilità Comportamentali ed Interventi Innovativi - Un Approccio Multidisciplinare per Medici e Psicologi

Neuroscienze e vulnerabilità comportamentali, approccio diagnostico e clinico multidisciplinari, interventi innovativi e applicazioni pratiche.

Docenti:

Prof. Antonello Bonci
Dott.ssa Graziella Madeo

Esperienza altamente formativa ed utile.

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Considerazioni sulla Fisiologia del Desiderio SessualePedro Almodóvar Caballero, uno dei più apprezzati registi dell’ero...
14/03/2026

Considerazioni sulla Fisiologia del Desiderio Sessuale

Pedro Almodóvar Caballero, uno dei più apprezzati registi dell’eros, afferma che: “L’erotismo è importante non per il sesso in sé, ma per il desiderio. Il sesso è solo ginnastica, il desiderio è forza del pensiero. E la forza del pensiero ha un potere immenso, può fare qualunque cosa”.

Sul piano sessuale, il desiderio è la spinta ad amare e a fare l’amore con una determinata persona: una pulsione che ha molteplici radici biologiche e che si innesca in una ben precisa età della vita, la pubertà. Il desiderio sessuale costituisce la dimensione più elusiva della sessualità umana. La molteplicità di espressioni che lo definiscono – libido, attrazione, voglia, bisogno sessuale, impulso sessuale, spinta erotica, appetito sessuale, ma anche interesse sessuale, nostalgia amorosa, desiderio ardente, passione, motivazione sessuale, ricerca di intimità – ne indica la complessità di implicazioni biologiche e psichiche, personali e relazionali, strettamente intrecciate (Graziottin, 2007).

Già a livello semantico è possibile individuare due componenti cardinali: il bisogno sessuale, la sensazione fisica che spinge a cercarsi sessualmente, e il desiderio, emozione erotica che si nutre di distanza, di ricordi, di anticipazioni. Il desiderio può essere considerato dal punto di vista neuropsichico, come espressione di una funzione associativa complessa, attivata da stimoli endogeni o esogeni che induce il bisogno e il desiderio di comportarsi sessualmente.

Tra gli stimoli endogeni vanno collocati l’immaginario erotico, le fantasie sessuali volontarie e involontarie, quali le visioni erotiche ad occhi aperti, che si insinuano nella mente mentre si è impegnati in altro, specie quando si è innamorati, i sogni erotici, ma anche i bisogni pulsionali, le emozioni, gli affetti, che variamente vanno ad attivare, le vie e i centri cerebrali che coordinano le emozioni e i comportamenti “appetitivi”, di ricerca, anche sessuale (ibidem). Gli stimoli esogeni comprendono tutti quei segnali, consci e subliminali, visivi, tattili, gustativi, uditivi e olfattivi che, veicolati attraverso gli organi di senso, attivano sia la corteccia cerebrale, nelle aree sensoriali (occipitale, parietale, temporale) ed emotivo-affettive (sistema limbico), sia le vie e i centri che coordinano il comportamento sessuale (Pfaus, Everitti, 1995; Panksepp, 1998; Solms, Turnbull, 2002).

Pragmaticamente, il desiderio può essere considerato come la risultante della somma delle forze che ci portano verso il comportamento sessuale o ce ne allontanano (Levine, 2003). La componente istintuale del desiderio, la voglia fisica, viene attivata da rilevatori di bisogni fisici, situati a livello dell’ipotalamo (Panksepp, 1998; Solms, Turbull, 2002). Essa viene poi modulata, frenata o esaltata nella sua espressione affettiva e relazionale, oltre che fisica, da interazioni complesse tra ipotalamo e lobo limbico e frontale. L’amigdala, in particolare, si presenta come un centro critico per la mediazione tra le emozioni fondamentali, che concorrono alla modulazione del bisogno sessuale, e i ricordi che possono incrementare o spegnere il bisogno stesso.

La diagnosi eziologica dei disturbi del desiderio, essenziale per una terapia adeguata, non può prescindere dalla conoscenza dei fattori biologici, psichici e relazionali che alimentano e modulano il desiderio stesso. Nell’adulto, il desiderio è per definizione un fenomeno dinamico e mutevole. Può variare lungo un continuum che va dalla passione, al bisogno, all’interesse, all’indifferenza, alla riluttanza fino all’avversione franca (Levine, 2003).

Dal punto di vista fisiologico, in entrambi i sessi declina gradualmente con l’età, con una caduta maggiore, nelle donne, in coincidenza della menopausa, per ragioni sia endocrine, legate alla caduta degli estrogeni, sia relazionali (Dennerstein et al., 2000). Nell’uomo, i disturbi del desiderio sono meno frequenti, rispetto ai deficit erettivi e ai disturbi dell’eiaculazione, con i quali comunque possono presentare una comorbidità spesso trascurata. La diagnosi richiede una valutazione articolata sul fronte biologico, psicosessuale e relazionale, per effettuare poi una terapia soddisfacente sia in termini di vissuti, sia, possibilmente, in termini di risultati per la donna, per l’uomo e per la coppia (Graziottin, 2007).

Bibliografia:

Buster, J. E., Kingsberg, S. A., Aguirre, O., Brown, C., Breaux, J. G., Buch, A., … & Casson, P. (2005). Testosterone patch for low s*xual desire in surgically menopausal women: a randomized trial. Obstetrics & Gynecology, 105(5), 944-952.

Dennerstein, L., Lehert P. Burger, H. Garamszegi C. Dudley, E.C., in Studd J. (ed) (2000). The management of the menopause. The millennium review Menopause and S*xual functioning (pp. 203-210) London: Parthenon Publishing.

Dennerstein, L., Koochaki, P., Barton, I., & Graziottin, A. (2006). Hypoactive s*xual desire disorder in menopausal women: a survey of Western European women. The journal of s*xual medicine, 3(2), 212-222.

Freud S. (1905). Tre saggi sulla teoria sessuale. Opere, vol.IV, Torino, Boringhieri.

Gehring, D. (2003). Couple therapy for low s*xual desire: A systemic approach. Journal of S*x &Marital Therapy, 29(1), 25-38.

Giles, J. (2003). The nature of s*xual desire. Greenwood Publishing Group.

Graziottin, A. (2007). Nuove acquisizioni sulla fisiopatologia del desiderio sessuale. Principi e pratica di terapia sessuale.

Heiman, J. R., Rupp, H., Janssen, E., Newhouse, S. K., Brauer, M., & Laan, E. (2011). S*xual desire, s*xual arousal and hormonal differences in premenopausal US and Dutch women with and without low s*xual desire. Hormones and behavior, 59(5), 772-779.

Kingsberg, S. A., & Rezaee, R. L. (2013). Hypoactive s*xual desire in women. Menopause, 20(12), 1284-1300.

Levine, S. B. (2002). Reexploring the concept of s*xual desire. Journal of S*x &Marital Therapy, 28(1), 39-51.

Levine, S.B. (2003). The nature of s*xual desire, Archives of S*xual Behavior, 32 (3),279-285.

Maclaran, K., & Panay, N. (2011). Managing low s*xual desire in women. Women’s Health, 7(5), 571-583.

Macphee, D. C., Johnson, S. M., & van Der Veer, M. M. (1995). Low s*xual desire in women: The effects of marital therapy. Journal of s*x & marital therapy, 21(3), 159-182.

Mitchell, K. R., Mercer, C. H., Wellings, K., & Johnson, A. M. (2009). Prevalence of low s*xual desire among women in Britain: associated factors. The journal of s*xual medicine, 6(9), 2434-2444.

Panksepp J. (1998). Affective Neuroscience: The Foundation of Human and Animal Emotions, New York, Oxford University Press.

Pfaus, J.G., Everitt, B.J. (1995). The Psychopharmacology of S*xual Behaviour. In: Bloom, F.E., Kupfer, D. (eds.) Psychopharmacology, New York: Raven Press, chapt. 65, pp. 743-758.

Schreiner-Engel, P., Schiavi, R. C., White, D., & Ghizzani, A. (1989). Low s*xual desire in women: The role of reproductive hormones. Hormones and behavior, 23(2), 221-234.

Solms M, Turnbull O. (2002). The brain and the inner world. London, Karnac Books.

Painting by Andrei Markin



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I Profumi dell'Amore, Feromoni ed Attrazione Erotica“Il profumo dell’amore sa di te.Quello del sesso anche” diceva Charl...
14/03/2026

I Profumi dell'Amore, Feromoni ed Attrazione Erotica

“Il profumo dell’amore sa di te.

Quello del sesso anche” diceva Charles Bukowski.

Nell’attrazione sessuale c’è davvero una forte componente chimica, legata ai feromoni che costituiscono una sorta di “carta d’identità” olfattiva, un’aura invisibile ma molto precisa: è infatti dovuta alla complessa varietà delle secrezioni delle ghiandole sudoripare e sebacee, modulata dagli ormoni sessuali, e contribuisce alla mappa olfattoria, ossia all’odore individuale, che è specifico e unico per ciascuno di noi. Quest’aura non è percepita a livello conscio, ma subliminale, dagli individui della stessa specie (Graziottin, 2017).

I feromoni modulano i comportamenti socialmente rilevanti per la sopravvivenza individuale o la riproduzione. Dopo la pubertà, la composizione dei feromoni individuali è determinata dal sistema maggiore di istocompatibilità (Major Histocompatibility Complex, MHC), un insieme di geni che coordina l’immunocompetenza e i cui marcatori sono presenti, ad esempio, sulle superficie dei globuli bianchi (Human Leukocyte Antigens, HLA). La finalità specifica di questo sistema è consentire l’attrazione sessuale tra due soggetti che abbiano la massima probabilità di “successo riproduttivo”, ossia di avere figli biologicamente più vitali (ibidem).

Nella donna, i feromoni vengono secreti con una modalità qualitativa e quantitativa differente non solo nelle due grandi fasi della vita (età fertile e menopausa), ma anche all’interno del ciclo mestruale, con un picco durante l’ovulazione. Sono mediati da estrogeni, progesterone e testosterone, e contribuiscono al “profumo di donna” (ibidem) che tanta parte ha nell’attrazione sessuale più profondamente istintuale. Nell’uomo, sono gli androgeni i più potenti mediatori della secrezione feromonale (il “profumo di maschio”) che ha la capacità, fra l’altro, di attivare e ottimizzare l’ovulazione nella donna (ibidem).

L’odore è il profumo di pelle, il fattore più potente dal punto di vista dell’attrazione “procreativa”, che si accende nell’intimità. La mancanza della componente olfattiva dell’attrazione può spiegare perché la vasta maggioranza (75-80%) degli incontri avvenuti via Internet naufraghi subito o nel giro di poche settimane. Nel corteggiamento virtuale infatti è massima la componente immaginativa, di fantasia e di illusione e manca invece quella olfattiva, finché non ci si incontri, e il senso di estraneità di pelle può essere fatale. Anche perché via social possiamo raccontarci tante storie ma la verità del corpo, nella realtà, ha sempre l’ultima parola.

Gli studi sui feromoni sono imponenti tra gli animali che hanno un organo vomeronasale e per questo sono detti “macrosmatici”. Questo archicervello fa del riconoscimento e della mappatura degli odori un pilastro chiave della sopravvivenza, della ricerca di cibo e di condizioni ottimali per la riproduzione. La nostra specie ha invece un rinencefalo poco sviluppato rispetto alla parte della corteccia (neocervello) e per questo è detta “microsmatica”. Si pensava, perciò, che i feromoni fossero marginali, anche nella sessualità, rispetto ai fattori visivi, uditivi e tattili. In realtà, molte osservazioni cliniche fanno riconsiderare con sempre maggiore attenzione il ruolo degli odori nella nostra vita affettiva e sessuale. Per esempio, annusare l’estratto di feromoni può far anticipare o ritardare l’ovulazione femminile di circa il 20%; le donne si sentono più calme in presenza di feromoni maschili; l’avvertire i feromoni della donna in fase fertile, aumenta il testosterone negli uomini che trovano attraenti l’odore e il gusto delle secrezioni femminili prima e durante l’ovulazione (Graziottin, 2019).

In altre parole, tutto è biologicamente predisposto per favorire l’attrazione reciproca quando è massima la probabilità di concepimento. L’attrazione “procreativa” diventa poi irresistibile se l’attrazione fisica si intreccia all’amore, alla fiducia, all’affinità di educazione, alla sensazione meravigliosa di aver finalmente incontrato “la propria metà” con cui costruire una famiglia affettuosa e felice (ibidem).

Bibliografia:

Angela, P. (2014). Ti amerò per sempre. Edizioni Mondadori.
Grammer, K., Fink, B., & Neave, N. (2005). Human pheromones and s*xual attraction. European journal of obstetrics & gynecology and reproductive biology, 118(2), 135-142.

Graziottin, A. (2000). Libido: the biologic scenario. Maturitas, 34, S9-S16.

Graziottin, A., & Basson, R. (2004). S*xual dysfunction in women with premature menopause. Menopause, 11(6 Part 2 of 2), 766-777.

Graziottin, A., & Leiblum, S. R. (2005). Biological and psychosocial pathophysiology of female s*xual dysfunction during the menopausal transition. The Journal of S*xual Medicine, 2, 133-145.
Martín-Sánchez, A., McLean, L., Beynon, R. J., Hurst, J. L., Ayala, G., Lanuza, E., & Martínez-Garcia, F. (2015). From s*xual attraction to maternal aggression: when pheromones change their behavioural significance. Hormones and behavior, 68, 65-76.

Roberts, S. A., Simpson, D. M., Armstrong, S. D., Davidson, A. J., Robertson, D. H., McLean, L., … & Hurst, J. L. (2010). Darcin: a male pheromone that stimulates female memory and s*xual attraction to an individual male’s odour. BMC biology, 8(1), 75.

Sandler, B. H., Nikonova, L., Leal, W. S., & Clardy, J. (2000). S*xual attraction in the silkworm moth: structure of the pheromone-binding-protein–bombykol complex. Chemistry & biology, 7(2), 143-151.

White, J. Q., Nicholas, T. J., Gritton, J., Truong, L., Davidson, E. R., & Jorgensen, E. M. (2007). The sensory circuitry for s*xual attraction in C. elegans males. Current Biology, 17(21), 1847-1857.

Sitografia:
https://www.alessandragraziottin.it/it/index.php

Painting by Douglas Frasquetti



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