29/07/2026
Davide arriva in studio scoraggiato.
Analizzando la mobilità del piede e della gamba, è emerso un quadro ben preciso:
1. Blocco articolare
2. Tensione muscolare e fasciale
3. Deficit di propriocezione
Cosa abbiamo scoperto durante la seduta di osteopatia?
L’osteopatia non si ferma mai dove fa male. Valutando il corpo nella sua globalità, abbiamo scoperto che la caviglia era solo la “vittima” di un blocco situato molto più in alto.
Nel suo caso, la vera causa era:
1. Una vecchia distorsione dall’altro lato mai
compensata.
2. Una rigidità profonda del bacino e dell’osso sacro.
Attraverso tecniche manuali e manipolazioni mirate, abbiamo: sbloccato le articolazioni del piede e della caviglia; rilassato le tensioni fasciali profonde della gamba; lavorato sul bacino e infine sull’appoggio e propriocezione.
Il risultato?
Già al termine del primo trattamento la caviglia è apparsa più mobile e “leggera”.
Dopo tre sedute, il dolore cronico è svanito e Davide è finalmente tornato a muoversi e ad allenarsi in totale sicurezza e stabilità.
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