17/09/2026
A fine estate, la disponibilità di sangue in Italia è stata messa sotto pressione dalla combinazione di due fattori: il calo delle donazioni e una domanda ospedaliera che, invece, non ha rallentato.
A pesare sono stati il caldo, la riduzione delle donazioni nei mesi estivi e un’attività ospedaliera rimasta sostenuta, anche per gli interventi chirurgici e per l’arrivo di pazienti da altre Regioni.
Gli appelli alla donazione hanno portato, negli ultimi giorni, a una risposta positiva. Ma la questione resta più ampia: garantire una raccolta stabile durante tutto l’anno è fondamentale per assicurare continuità a interventi, trapianti e terapie.
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Caldo, aumento del fabbisogno e attività chirurgica spiegano la carenza di sangue, ma grazie agli appelli sono riprese le donazioni.