03/08/2026
Nata nel XIV secolo nel Kashmir, Lalleshwari ruppe un doloroso matrimonio infantile per seguire la via dello Shivaismo del Kashmir. Una via diretta, pura, senza intermediari religiosi.
Venerata anche con il nome Lalla, essa fu un vero portento rivoluzionario…
Rifiutò caste, rituali e norme sociali, insegnando che Dio si trova dentro di noi, non nei templi.
I suoi vakh, insegnamenti divini, furono tramandati oralmente per oltre sei secoli e questo l’hanno resa una delle più grandi poetesse mistiche dell'India.
Venerata come Lalleshwari o Lalla Arifa, trascese i confini religiosi.
Un tempo considerata pazza, divenne una voce che sopravvisse a ogni istituzione che cercò di nascondere la sua luce. Celebri i suoi versi: , “Entrai nella porta della sushumna, nel profondo di me stessa
vidi l'unione di Shiva e Shakti.
Oh, che meraviglia!
Mi immersi completamente nel lago del nettare nel sahasrara.
Sono morta pur essendo ancora viva.
Cosa può farmi il mondo adesso!”
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