09/04/2026
📌OSTEOPATIA | POSTUROLOGIA
Noi non ci muoviamo e non viviamo secondo gli angoli delle curve vertebrali cosi come l’anatomia le rappresenta ma secondo delle curve funzionali, ovvero delle strutture conformate ad arco con all'interno vertebre più importanti di altre dal punto di vista biomeccanico, definite vertebre pivot o chiavi di volta. Alla luce di questa teoria l'osteopatia interpreta i disallineamenti posturali inquadrandoli come effetti di una perduta sinergia tra i vari segmenti vertebrali che, interpretando la colonna in senso funzionale, possono cambiarne il suo funzionamento e la sua architettura. La teoria degli archi ci dice che la colonna è strutturata in curve funzionali dove ogni arco rappresenta la strategia biomeccanica più efficace per garantire stabilità e dinamicità all'intera struttura vertebrale. Ragionando in senso più ampio, grazie alle conoscenze anatomiche e neruofisiologiche, sappiamo che ogni segmento della colonna vertebrale è direttamente relazionato con un corrispettivo sistema viscerale e/o con uno specifico recettore posturale; ad esempio, il tratto cervicale è intimamente correlato al sistema occlusale, al sistema linguale, alla masticazione, al sistema visivo ed al sistema vestibolare, cosi come il tratto lombare è solidale con l'apparato intestinale. Queste relazioni molto spesso spiegano l'origine dei disallineamenti posturali che derivano infatti da un cattivo funzionamento di questo sistemi "nobili" che nel corpo hanno una priorità rispetto al sistema scheletrico; ciò significa che un problema a carico della vista, della bocca o dell'intestino, verrà sempre considerato prioritario dal nostro cervello che quindi adatterà lo scheletro, e quindi la nostra postura, al fine di agevolare il più possibile quell'apparato in difficoltà. Forte di queste conoscenze, l'osteopatia, nel suo apporccio alla postura, si pone l'obiettivo di favorire il recupero di un miglior assetto posturale tramite il trattamento e la normalizzazione di disfunizoni presenti a livello dei grandi sistemi viscerali, con lo scopo di rimuovere tutti quei "freni" che stanno impedendo, in quel momento, la migliore espressività funzionale possibile di quella colonna vertebrale.