Dott.ssa Serena Capurso Biologo Nutrizionista Roma

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Dott.ssa Serena Capurso Biologo Nutrizionista Roma Biologo Nutrizionista
Viale Carso 67, Roma
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Sono iscritta all'Ordine dei Biologi num 060502 e Socio AINut (Associazione Italiana Nutrizionisti) mi sono avvicinata al campo dell’alimentazione durante la mia carriera sportivo-agonistica per migliorare le prestazioni atletiche, e soprattutto per migliorare il mio rapporto con il cibo e le emozioni che intorno al cibo ruotano. Il mio approccio è non solo dietetico, ma anche educativo e comportamentale e prevede un percorso di conoscenza alimentare in grado di portare la persona ad un graduale miglioramento dello stile di vita e ad una cultura del benessere che va oltre la sola dieta. Considero ogni persona unica, con condizioni fisio-patologiche specifiche, proprie abitudini alimentari e per questo motivo, per ottenere risultati consistenti e duraturi, sia da un punto di vista salutare che estetico fornisco consigli dietetici personalizzati, costruiti in base alle caratteristiche specifiche del paziente (l’età, le patologie accertate, le abitudini di vita, il rapporto con il cibo) considerando ognuno come un insieme di corpo, mente ed emozioni.

18/08/2026

Un corpo che vediamo attraverso uno schermo non è una diagnosi.
E una fotografia non ci dice quale dovrebbe essere il peso di una persona.

Vale per tutti. E vale ancora di più quando parliamo di giovani atleti, esposti continuamente allo sguardo e al giudizio degli altri.

Possiamo commentare una gara, una prestazione, un risultato.
Non abbiamo bisogno di commentare il corpo che li ha resi possibili.

Perché non sappiamo cosa c’è dietro quel corpo.
Ma sappiamo che, dietro quello schermo, c’è una persona che legge.

E le parole sul corpo, a volte, pesano molto più dei chili.

Team dolce o team salato?Io senza dubbio salato. Sempre. 😄C’è chi al risveglio sogna cornetti e marmellata.Io invece apr...
28/05/2026

Team dolce o team salato?
Io senza dubbio salato. Sempre. 😄

C’è chi al risveglio sogna cornetti e marmellata.
Io invece apro il frigo e penso subito a come trasformare una colazione semplice in qualcosa di gustoso e appagante.

Questi pancake li avevo preparati ieri mattina, e quelli avanzati oggi hanno avuto una seconda vita: qualche minuto per scaldarli, formaggio spalmabile, pomodorini datterini… ed ecco una colazione che per me è pura felicità.

Oltre al gusto, c’è anche un aspetto interessante: la colazione salata spesso aiuta a sentirsi sazi più a lungo, soprattutto quando contiene una buona quota di proteine e grassi buoni.
Questo può contribuire ad arrivare al pranzo con meno fame improvvisa e con energie più stabili durante la mattinata.

E c’è un’altra cosa che noto spesso: tanti ragazzi — ma anche molti adulti — al mattino fanno fatica a fare colazione “dolce”, oppure proprio non sentono fame appena svegli.
Una proposta salata, più morbida nei sapori e meno zuccherina, a volte viene accettata molto più volentieri.

Perché la colazione non deve essere per forza uguale per tutti.
Deve soprattutto adattarsi alle proprie abitudini, ai propri gusti… e farci stare bene.

Settimana bianca, ritmi che cambiano e… pancake a colazione.Altro che “vacanza = sveglia tardi”: qui ci si alza presto, ...
04/02/2026

Settimana bianca, ritmi che cambiano e… pancake a colazione.
Altro che “vacanza = sveglia tardi”: qui ci si alza presto, si va a dormire presto, si sta all’aria aperta tutto il giorno e si consumano energie come se non ci fosse un domani.

E proprio perché i ritmi cambiano, anche il modo di mangiare cambia.
Si fa colazione più ricca, si pranza quando capita tra una pista e l’altra, si arriva a cena con una fame che parla da sola. E indovina? È tutto normale.

Il corpo sa adattarsi ai contesti molto meglio di quanto pensiamo.
Una settimana di sci non “sballa” nulla: anzi, richiede carburante, flessibilità e ascolto.

Le vacanze non sono una parentesi da controllare: sono un’esperienza da vivere.
Il resto torna da sé, come sempre.

Con amore ❤️

Granola fatta a mano… e col cuoreCi sono cibi che nutrono, e poi ci sono quelli che raccontano una storia. Questa granol...
18/01/2026

Granola fatta a mano… e col cuore

Ci sono cibi che nutrono, e poi ci sono quelli che raccontano una storia. Questa granola me l’ha preparata una mia amica ( ), scegliendo ingredienti semplici ma pieni di significato. È il tipo di regalo che non compri: lo prepari, dedicando tempo, attenzione e un po’ di sé.
E quando arriva così, in un barattolo, profuma di cura più che di spezie.

Dal punto di vista nutrizionale è un mix equilibrato: avena ricca di fibre, frutta secca che porta grassi buoni, semi che aggiungono minerali e croccantezza, miele che lega e profuma, e qualche goccia di cioccolato che ricorda che la vita va addolcita ogni tanto (ed è una delle mie cose preferite).
Ma il vero superfood, qui, è il gesto.

🥣 La ricetta della granola la trovate anche sulla sua pagina (che vi invito a visitare), ma ve la racconto anche io:

Ingredienti

• 140 g fiocchi d’avena
• 100 g frutta secca mista (mandorle, noci, nocciole…)
• 3 cucchiai di semi (girasole, zucca, chia… quello che preferisci)
• 2 cucchiai di uvetta (o altra frutta disidratata che preferisci)
• 60 g miele
• 30 g olio di semi
• Gocce di cioccolato (aggiunte a freddo)
• Spezie a piacere (io pumpkin spice)
• Un pizzico di sale (facoltativo ma consigliato)

Procedimento

1. Preriscalda il forno a 180 gradi
2. In una ciotola mescola fiocchi d’avena, frutta secca tritata grossolanamente, semi e spezie, miele e olio
3. Stendi il composto su una teglia rivestita di carta forno, compattandolo leggermente per ottenere cluster più croccanti.
4. Cuoci per una decina di minuti, mescolando a metà cottura. La granola deve dorarsi senza bruciare.
5. Lascia raffreddare completamente: è in questo momento che diventa croccante.
6. Aggiungi gocce di cioccolato e uvetta solo quando è fredda.
7. Conserva in un barattolo ermetico… o regalala a qualcuno a cui vuoi bene.

😊 🌈🫂

23/12/2025

Le feste non sono un test da superare.
Non sono un percorso a ostacoli tra “cibi giusti” e “cibi sbagliati”.
Sono giorni in cui possiamo stare bene, anche a tavola, senza ansia e senza sensi di colpa.

Quello che condivido con voi non è una dieta, ma un approccio: più gentile, più realistico, più rispettoso del corpo.

💡 Prima dei cenoni del 24 e del 31
Evitiamo i digiuni.
Arrivare affamati a tavola, davanti a piatti buonissimi, ci porta solo a mangiare più del necessario. Non perché “non abbiamo forza di volontà”, ma perché siamo umani.

💡 Il pranzo del 25
È un pasto più lungo, più ricco, più conviviale. È normale mangiare un po’ di più.
La sera, semplicemente, ascoltiamoci:
– abbiamo fame? Ceniamo.
– non abbiamo fame? Fidiamoci del corpo e rimaniamo più leggeri.

💡 A tavola
Iniziamo con piatti non troppo pieni.
Così possiamo assaggiare tutto, e se ci va, fare il bis.
Un piatto stracolmo, invece, ci spinge a finire anche quando non ne abbiamo più voglia.

💡 Niente diete di compenso
Non siamo sulle montagne russe.
Il corpo non ha bisogno di punizioni, ma di equilibrio.

💡 E per favore: non pesatevi il 26 dicembre
La bilancia racconterà una storia falsa: più liquidi, digestione più lenta… non è grasso.
(Per i miei pazienti che vedrò durante le feste, la BIA ci aiuterà a leggere tutto con chiarezza.)

🎄 Un augurio, dal cuore
Per chi ama le feste e per chi le vive con un po’ di fatica.
Che siano giorni gentili, pieni di ciò che vi fa stare bene, senza pressioni e senza giudizi.

E un augurio per tutti noi:
che a tavola non dobbiamo più ascoltare commenti sul nostro corpo, su ciò che mangiamo o sulle nostre scelte di vita.

Portate un panettone ai parenti…
e lasciate quei commenti a casa vostra.

16/12/2025

🍭 Il cibo non è un premio.�E non dovrebbe diventare una misura del valore o della “bravura” di un bambino.
Molti adulti che oggi faticano nel rapporto con il cibo non hanno “mancanza di forza di volontà”.�Hanno imparato, molto presto, a mangiare per dovere, per merito, per approvazione.
👶 I bambini nascono capaci di autoregolarsi.�🍽️ Il nostro compito non è farli mangiare di più, ma aiutarli a mangiare meglio.�❤️ E soprattutto, senza colpa.
Non è facile.�Ma fidarsi è il primo passo.
Se sei un genitore e ti sei riconosciuto/a, sappi che non sei solo/a.�E che si può imparare, sempre. #

🍎🥞 Frittella di mele in 5 minuti (+ 10 per pulire tutto)Quando cuciniamo insieme, Andrea diventa curioso, e partecipe. E...
02/11/2025

🍎🥞 Frittella di mele in 5 minuti (+ 10 per pulire tutto)

Quando cuciniamo insieme, Andrea diventa curioso, e partecipe. E così, tra una chiacchiera e una risata, è nata questa frittella: una mela saltata in padella, un uovo, un paio di cucchiai di farina, uno o due di latte, gocce di cioccolato e un pizzico di zucchero sopra. Tutto qui. Ma anche molto di più.

È una merenda? Una colazione? Un momento di complicità? Sì, sì e sì.

Si può aggiungere cannella, cacao, un po’ di fantasia. Ma il vero ingrediente segreto è cucinare insieme. Perché quando i bambini mettono le mani in pasta, mettono anche il cuore nel piatto. E poi vogliono assaggiare. E poi vogliono rifare.

🕐 Tempo di preparazione: 5 minuti 💡 Tempo di connessione: infinito

Ps
L’ha mangiata tutta? Non esageriamoooooo mó.

La dieta è un canovaccio, non un copione.All’inizio la segui riga per riga. Ti affidi alle grammature, alle indicazioni,...
29/09/2025

La dieta è un canovaccio, non un copione.

All’inizio la segui riga per riga. Ti affidi alle grammature, alle indicazioni, alle certezze.
Ma col tempo, quel foglio deve diventare uno strumento.
Non per essere ignorato, ma per essere interpretato.
Perché la vera autonomia alimentare nasce quando impariamo a sostituire, adattare, scegliere.

Prendiamo un esempio: 80g di pasta secca.
Non è un obbligo, è un riferimento.
E può essere sostituito con alimenti diversi, mantenendo più o meno lo stesso apporto energetico.

Ecco alcune alternative:
– 70-80g di cereali in chicco come riso, farro, orzo, cous cous, quinoa etc
– 250g di patate
– 100g di pane comune
– 1 piadina piccola da circa 70g
– 180-200g di gnocchi freschi
– 80g di polenta (farina)
– 150g di mais dolce
– 180-200g di castagne bollite
– 40g di pane azzimo o pane carasau
– 120-150g di pasta fresca all’uovo
– 7-8 gallette

Si tratta di conoscere le equivalenze, per sentirsi liberi di variare, adattare, vivere la dieta come parte della propria quotidianità.

Salva il post per averlo sempre a disposizione e condividilo con le persone a cui tieni e che amano mangiare bene!

Ps
Ovviamente questo degli 80g è un esempio, ognuno dovrà valutare rispetto alla propria porzione ideale!

🕰️ Quanto tempo ci vuole per fare un piano alimentare?Dipende. A volte poco, a volte tanto.Ci sono situazioni in cui rie...
23/09/2025

🕰️ Quanto tempo ci vuole per fare un piano alimentare?

Dipende. A volte poco, a volte tanto.

Ci sono situazioni in cui riesco a costruire il piano direttamente durante la visita, davanti al paziente. È un momento prezioso: possiamo condividere scelte, chiarire subito le indicazioni, costruire insieme. Ma questo è possibile solo quando ho tempo sufficiente, e quando il quadro è chiaro e lineare.

Altre volte, invece, serve più tempo. Per riflettere, incrociare dati, rivedere appunti, pensare davvero alla persona che ho davanti. Perché ogni piano alimentare è un vestito su misura, e non si cuce di fretta.

🎯 Il tempo è un punto cardine. Non solo il mio, ma anche quello del paziente: il tempo che dedica a sé, alla propria salute, alla propria trasformazione.

💬 Condividere il piano è parte del processo: non è solo “consegnare un foglio”, ma aprire un dialogo. E quando questo non è possibile subito, è giusto prendersi lo spazio necessario. Perché le cose fatte di corsa rischiano di perdere valore, profondità, efficacia.

🧭 E soprattutto: l’elaborazione e la consegna del piano non sono mai il punto d’arrivo. Sono il primo passo di un percorso che si costruisce insieme, visita dopo visita. Ogni controllo è un’occasione per arricchire, adattare, migliorare. Perché è raro (quasi impossibile) correggere tutto in una sola occasione.

Lo vedo anche tra i colleghi: ognuno ha il suo metodo, ma tutti concordiamo su una cosa. Il tempo, la cura e la relazione sono fondamentali. E meritano rispetto.

🥞 Mini pancake, maxi amore (e autonomia)Stamattina ho preparato questi mini pancake per Andrea, 3 anni.Li ho fatti con 1...
21/09/2025

🥞 Mini pancake, maxi amore (e autonomia)

Stamattina ho preparato questi mini pancake per Andrea, 3 anni.
Li ho fatti con 1 uovo, farina, latte, un pizzico di lievito, cacao, gocce di cioccolato e un po’ di zucchero.
Nessuna bilancia, solo occhio, cuore e voglia di coccolarlo.
Li ho preparati piccoli apposta: così può mangiarli da solo, mentre noi ci prepariamo per uscire.
In quel momento della giornata in cui tutto corre, lui si ferma… e si prende il suo tempo.
Li trova “divertenti anche da mangiare” — e questo basta per renderlo autonomo, curioso e felice.

Come nutrizionista e mamma, credo che il cibo sia molto più di nutrienti e grammature:
è un linguaggio d’amore, un gesto di cura, un modo per dire “ti vedo, ti ascolto, ti accompagno”.

I bambini non hanno bisogno di perfezione, ma di presenza.
Di sapori che li incuriosiscano, di consistenze che li divertano, di momenti che li rassicurino. Questi pancake sono piccoli, ma racchiudono un grande messaggio: mangiare può essere semplice, sano e anche giocoso.

E sì, anche i professionisti della nutrizione improvvisano, sbagliano, assaggiano, si lasciano guidare dall’intuito.
Perché la vera educazione alimentare parte dalla relazione, non dalla rigidità.

Voi come rendete speciali i pasti dei vostri bambini?
Vi va di raccontarmelo nei commenti?

Indirizzo

Viale Carso 67
Rome
00195

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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