28/04/2026
"Nell'anno del Covid, che è stata come dire una grande prova generale naturalmente, no, del della capacità dei governi di imporre ai loro popoli delle restrizioni inaudite in precedenza e questo, come dire (applauso) - voi applaudite come se avessi detto una cosa politicamente significativa. È un dato di fatto storico e magari avevano ragione a farlo, io non mi sono mica pronunciato su questo, però è un dato di fatto.
Ora, intendiamoci, noi dovremmo saperlo, eh, che i governi anche dei paesi democratici in circostanze estremepossono imporre ai loro cittadini qualunque sacrificio. Prima abbiamo cominciato sentendo la canzone di Gorizia e diavolo durante la Prima Guerra Mondiale e poi di nuovo durante la seconda, ma almeno la seconda c'era un motivo visibile per cui valeva la pena di combatterla e la vedevano anche i soldati e invece la prima no, non lo vedevano e durante la prima guerra mondiale dunque i governi anche nei paesi democratici avevano hanno esercitato il diritto di prendere milioni di uomini e di dirgli "Adesso tu te ne vai, ti strappo da casa tua". Dal tuo lavoro, da tua moglie, dai tuoi bambini, dai tuoi cari e ti sbatto a crepare al fronte e se muori pazienza.
Questo dovremmo saperlo che anche nei paesi democratici i governi il diritto di farlo, però hanno bisogno di essere in guerra per poter arrivare fin lì. Ve lo ricordate quando durante il Covid a un certo punto il presidente francese Macron disse "Per la prima volta siamo in guerra". E vi assicuro che nel 2020 suonava più strano di quanto non suoni adesso sentir dire "Siamo in guerra". A me in quel momento, confesso, mi è venuto un brivido, perché quando il capo di uno stato dice "Siamo in guerra" sta dicendo e perciò noi possiamo prendere misure straordinarie e voi dovrete obbedire, no?
Ecco, e per cui in questo senso in realtà non è mica neanche tanto vero che oggi non oggi ce lo dicono sotto sotto che siamo in guerra, eh non l'hanno dichiarata e questa sarebbe già una cosa significativa se non fosse che, come sapete, dichiarare le guerre è passato di moda dopo il 1945."