17/10/2026
Quando un figlio o una figlia sta male, l'istinto di un genitore può essere quello di far sparire quel dolore il prima possibile. È un’urgenza che spesso nasconde la paura della sofferenza e il desiderio profondo di proteggerli.
Tuttavia, l'idea che i figli debbano essere subito "sollevati" da ogni momento di crisi rischia, involontariamente, di non permettere loro di imparare ad attraversare la fatica e a sviluppare le proprie risorse.
Difficoltà scolastiche, esplosioni di rabbia, ansia o il progressivo ritiro sociale non sono mai semplici problemi da "aggiustare" in fretta. Dietro questi comportamenti c'è molto di più, un insieme articolato di emozioni, pensieri, significati e tentativi di adattamento che meritano di essere ascoltati.
La sofferenza non è qualcosa da temere o da cancellare ad ogni costo, ma un segnale da decodificare e affrontare insieme.
In questo percorso, la famiglia ha un ruolo di primaria importanza. Sia con i bambini sia con gli adolescenti, i genitori possono rappresentare una risorsa per comprendere cosa stia accadendo e per favorire un cambiamento reale nella quotidianità.
Riconoscere quello che c'è dietro ai comportamenti permette di dare senso alla crisi, restituire fiducia ai genitori e guidare i figli nell'acquisire strumenti utili per la loro crescita.
🌿 Se i comportamenti di tuo figlio o tua figlia ti preoccupano e desideri fare chiarezza su ciò che sta accadendo, puoi contattarmi.
Il primo colloquio è dedicato ai genitori, uno spazio di ascolto e confronto per analizzare la situazione e valutare insieme il percorso più adatto.
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