Psicologa Psicoterapeuta Dania Leidi

Psicologa Psicoterapeuta Dania Leidi Studio di Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale

La Dott.ssa Dania Leidi è psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, specializzata in disturbi d'ansia, attacco di panico, disturbo ossessivo compulsivo, depressione, sindrome del colon irritabile, disturbo post traumatico da stress, disturbi del sonno, disturbi di personalità, dipendenze da alcool e droghe. La terapia cognitivo-comportamentale è una disciplina scientificamente fondata,

la cui validità è suffragata da centinaia di studi, principalmente, ma non solo, per la diagnosi e la cura in tempi brevi dei vari disturbi. Ecco perchè tale approccio sta assumendo il ruolo di trattamento psicologico d’elezione per la stragrande maggioranza dei problemi psicologici e psichiatrici, spesso con efficacia pari o superiore agli psicofarmaci.

26/05/2026

La nascita di un legame: oltre il mito dell'istantaneità 🤍
​Esiste un’aspettativa sociale molto forte attorno alla maternità: l’idea che l’amore per un neonato debba essere un’emozione totalizzante sin dal primo istante.
​Tuttavia, l'esperienza psicologica ci mostra che la realtà è molto più sfaccettata. Il parto e i primi giorni di vita insieme rappresentano un momento di enorme complessità emotiva, ormonale e fisica. In questo panorama, non è raro che l'amore non si presenti come un colpo di fulmine, ma come un sentimento che richiede tempo per essere integrato.
​Il bambino reale è, a tutti gli effetti, una presenza nuova da scoprire. E la stessa identità materna è un processo in divenire, non un automatismo.
​I piccoli gesti che accompagnano le giornate – la cura del corpo, la routine del cambio, la scelta di un vestitino – non sono semplici doveri. Sono la struttura stessa su cui poggia la relazione. L'attaccamento si nutre di questa vicinanza concreta e quotidiana, e i sentimenti seguono il ritmo di questa conoscenza reciproca.
​Normalizzare i tempi di questo inizio significa liberare lo spazio da aspettative idealizzate, permettendo a ogni nuova relazione di svilupparsi secondo la propria autentica storia.

19/05/2026

Da bambino forse ci giocavi anche tu: "Chi tocca la riga è un re, chi non la tocca sa il perché". Ma per chi soffre di DOC, questo non è un gioco. È una condanna.
​Il Pensiero Magico è la convinzione profonda (e irrazionale) che i propri pensieri, gesti o piccoli rituali possano influenzare direttamente eventi esterni del tutto slegati tra loro.
​"Se non controllo il gas 3 volte, farò un incidente d'auto."
​"Se calpesto quella riga della mattonella, accadrà qualcosa di brutto alla mia famiglia."

​Come funziona questa trappola?
​L'Ossessione: Un pensiero intrusivo e catastrofico si insinua nella mente.
​L'Ansia: Il livello di angoscia sale alle stelle. Il cervello percepisce un pericolo reale.
​La Compulsione: Si mette in atto il rituale (es. evitare le righe, contare, toccare un oggetto) per "annullare" il rischio.
​Il Sollievo Apparente: L'ansia scende, ma solo momentaneamente. Il cervello si convince che il pericolo è stato evitato grazie al rituale, rinforzando il circolo vizioso per la volta successiva.

Se ti ritrovi in questo meccanismo, sappi che non sei tu a voler fare questi pensieri e non stai impazzendo. È il DOC che parla. La buona notizia? Questo circolo vizioso si può spezzare con la psicoterapia adatta (come l'esposizione con prevenzione della risposta - ERP). Non devi affrontare tutto questo da solo.

12/05/2026

Quante volte hai cancellato quel "no"?
​Spesso confondiamo l'essere gentili con l'essere a disposizione di tutti, in ogni momento. Scriviamo mail lunghissime piene di giustificazioni perché temiamo che un limite netto possa farci sembrare pigri, scortesi o poco professionali.
​Ma la verità è un'altra: ogni volta che non dici un "no" necessario agli altri, stai dicendo un "no" a te stessa. 🛑
​Imparare a rispondere senza scusarsi per il fatto di avere una vita oltre il lavoro non è egoismo. È rispetto. È prevenzione del burnout. È salute mentale.

05/05/2026

🛑 Il DOC non è "amore per l'igiene", è una prigione di dubbi.
​Quello che hai visto nel video è il quotidiano di chi soffre di DOC da contaminazione. Non si tratta di essere persone "pulite" o "ordinate". Si tratta di un cervello che invia segnali di pericolo costante, anche davanti a una semplice maniglia.
​🧠 Cosa succede nella mente?
​Nel DOC, il dubbio si trasforma in una minaccia catastrofica: "E se fossi infetto?", "E se portassi la malattia a casa?".
​Il lavaggio compulsivo delle mani non serve a pulire, ma a mettere a tacere l'ansia. Il problema? È un sollievo che dura pochi secondi. Poi il dubbio torna, più forte di prima, chiedendo rituali sempre più lunghi e faticosi.
​🛠 Come si spezza il cerchio?
​La terapia d'elezione è l'ERP (Esposizione con Prevenzione della Risposta).
L'obiettivo non è convincersi che la maniglia sia pulita (non lo sapremo mai con certezza assoluta!), ma imparare a:
​Tollerare l'incertezza: Accettare il "forse" senza agire.
​Disinnescare l'urgenza: Restare nel disagio finché l'ansia non scende da sola.
​Rieducare il cervello: Dimostrargli che, anche senza lavarsi, non accade nulla di terribile.
​Ogni volta che non assecondi il rituale, stai togliendo potere al disturbo e riprendendo in mano la tua vita. 👣

​💬 E tu, qual è la "maniglia" che oggi ti sembra impossibile toccare?

28/04/2026

Il DOC non vuole che tu sia pulito. Vuole che tu sia prigioniero.
​Hai presente quella domanda? Quella che arriva un secondo dopo che hai finito di lavarti le mani, di pulire il tavolo o di igienizzare il telefono.
​🧼 "Sei sicuro di aver passato il sapone anche lì?"
🧼 "E se quel millimetro di pelle fosse rimasto sporco?"
🧼 "Forse è meglio rifarlo, solo per sicurezza."
​Questa non è la tua voce. È la voce del DOC.
​Il grande inganno del Disturbo Ossessivo-Compulsivo da contaminazione è farti credere che esista un punto di arrivo, una sensazione di "pulito assoluto" che finalmente ti farà sentire al sicuro.
​Ma la verità è che il DOC è un traguardo che si sposta sempre un metro più in là.
​Più rispondi alla sua domanda lavando, controllando o disinfettando, più dai forza al dubbio. Non stai lavando via lo sporco, stai alimentando l'ossessione.
​✨ Come si esce da questo loop?
Il segreto non è trovare la risposta perfetta ("Sì, sono sicuro di aver lavato bene"), ma imparare a lasciare la domanda senza risposta. Accettare quel piccolo margine di dubbio è ciò che, col tempo, toglie ossigeno all'ansia.
​È difficile? Moltissimo.
È possibile? Sì, con il supporto terapeutico corretto (come l'ERP - Esposizione con Prevenzione della Risposta).
​👇 Qual è la domanda che il tuo DOC ti ripete più spesso?

23/04/2026

""Nel DOC, abbiamo l'impulso di 'fermare' ogni pensiero molesto per interrogarlo, controllarlo o capire perché è lì. È come se cercassimo di fermare il traffico in autostrada a mani n**e: pericoloso ed estenuante. La guarigione inizia quando impariamo a fare 'spazio' a questi pensieri. Notarli, riconoscerli come 'rumore del traffico' e decidere di non seguirli. Tu non sei il traffico, sei la strada su cui tutto scorre.

Quale pensiero 'ingombrante' stai cercando di fermare oggi? Prova a lasciarlo passare, un chilometro alla volta. 🛣️✨

21/04/2026

Il dubbio nel DOC da relazione non è un invito ad andarsene, ma un sintomo di un’ansia che cerca certezze impossibili.
​Quando siamo nel loop del "l* amo o non l* amo?", la nostra mente smette di vivere la relazione e inizia a esaminarla al microscopio. Ma l'amore non può essere visto sotto un microscopio: se lo analizzi troppo, smetti di sentirlo.
​Se ti senti incastrat* in questa ricerca di una risposta "perfetta", sappi che uscirne è possibile attraverso la psicoterapia. Non è il tuo cuore che si è spento, è la tua mente che sta cercando di proteggerti da una paura. 🤍

La psicoterapia è un viaggio, possiamo farlo insieme 🚗
20/04/2026

La psicoterapia è un viaggio, possiamo farlo insieme 🚗

16/04/2026

Non sei "cattiv*". È il DOC.

​Senti il cuore che accelera, le mani che tremano e una domanda che ti gela il sangue: "E se facessi del male a chi amo di più?" Questi pensieri non sono desideri. Non sono premonizioni. Si chiama Harm OCD (DOC da danno/aggressione). È un disturbo d’ansia che sceglie i tuoi valori più profondi e li usa contro di te, trasformando un momento di tenerezza con tuo figlio in un incubo ad occhi aperti.

​La verità è questa: proprio perché ami così tanto tuo figlio, la tua mente crea scenari catastrofici per "proteggerlo", entrando in un corto circuito doloroso.

​Non devi portare questo peso da sol*. Il DOC è curabile e tu sei ancora il genitore meraviglioso che sei sempre stato. ❤️

14/04/2026

L’ansia ci fa sentire in apnea. Quando il respiro si fa corto, il corpo segnala al cervello che siamo in pericolo. La Respirazione Quadrata (o Box Breathing) è lo strumento più rapido per invertire questa rotta.

​È la tecnica usata anche nei momenti di massimo stress per ritrovare lucidità in meno di un minuto.

​Come si fa? Segui il quadrato:

1️⃣ Inspira per 4 secondi

2️⃣ Trattieni per 4 secondi

3️⃣ Espira per 4 secondi

4️⃣ Pausa per 4 secondi

​Ripeti il ciclo per 4 volte. Sentirai il battito rallentare e la mente tornare "qui".

​✨ Salva questo post per averlo a portata di mano la prossima volta che senti il "traffico" mentale farsi troppo intenso.



Indirizzo

Via Del Porto FluViale 3D
Rome
00154

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00

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