Rigel & Rigel Chiropratica

Rigel & Rigel Chiropratica Chiropratici a Roma dal 1971. Ci trovi in via Emanuele Gianturco, 5.

“Trovare un professionista serio online è quasi sempre un atto di fede.”Per questo abbiamo costruito un sito che riduca ...
03/06/2026

“Trovare un professionista serio online è quasi sempre un atto di fede.”

Per questo abbiamo costruito un sito che riduca l’atto di fede al minimo. Niente claim, niente promesse, nessun “miglior chiropratico di Roma”: informazioni concrete e verificabili.

Dal sito puoi controllare in trenta secondi l’iscrizione del Dr. Daniel Rigel, Dr. Luigi Testa e Dr. Enrico De Fazi all’Associazione Italiana Chiropratici, con link diretto al portale ufficiale. Puoi leggere le condizioni che trattiamo descritte una per una, senza linguaggio gonfio.
Puoi compilare un form e sapere che riceverai risposta entro 24 ore, senza centralini intermedi.

Lo studio è lo stesso del 1971. Quello che è cambiato è lo strumento: un sito pulito, in italiano e in inglese, dove chi sta valutando se prenotare trova quello che gli serve per decidere senza dover chiamare prima.

Online dal 1971 non si poteva essere. Adesso sì, e nel modo in cui lavoriamo da sempre.

🔗 rigelerigel.com - link in bio
📍 Studio Rigel, Via Emanuele Gianturco 5, Roma

28/05/2026

Si parla tanto di cosa evitare, i video acrobatici, i “crack” da milioni di views, le manovre fatte per stupire più che per curare.

Ribaltiamo la prospettiva: una buona seduta è quasi noiosa da guardare. Una valutazione, una spiegazione, un gesto preciso. Niente effetti speciali, perché il corpo non è un set.

Se cercavi conferma che esiste un modo serio di farlo, eccola.
📍 Studio Rigel — Roma dal 1971
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Maggio è stato un mese pieno: Internazionali al Foro Italico, ripresa degli sport amatoriali, primi weekend in barca, vo...
26/05/2026

Maggio è stato un mese pieno: Internazionali al Foro Italico, ripresa degli sport amatoriali, primi weekend in barca, voli intercontinentali in aumento. Il corpo ha tenuto il conto di tutto.

Chi arriva a giugno con una struttura in ordine si gode l’estate. Chi rimanda la valutazione porta in vacanza quello che ha accumulato in primavera, e si trova a cercare un chiropratico nella prima settimana di luglio, in una città straniera, con i bambini intorno.

June is the last clean window before summer holidays start in earnest. Long-haul flights, sailing weeks, and family trips are all easier to enjoy with a spine that doesn’t compete for attention. A 20-minute check-up in late May or early June often saves a holiday, sometimes literally.

We see English-speaking patients regularly. Booking now means having a slot before the late-June rush.

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“Una settimana in barca mi rilasserà la schiena.”A volte sì. Più spesso no, e per ragioni prevedibili. La vacanza in bar...
21/05/2026

“Una settimana in barca mi rilasserà la schiena.”

A volte sì. Più spesso no, e per ragioni prevedibili. La vacanza in barca combina elementi che la colonna gestisce raramente nel resto dell’anno: materassi sottili e diversi dal proprio, cabine basse che obbligano posizioni curve, ore di seduta su superfici instabili, e attività occasionali, nuoto intenso, snorkeling con il collo iperesteso, trekking sull’isola dopo mesi di scrivania.

Per chi parte da una struttura solida, è una piacevole perturbazione. Per chi parte con una rigidità latente, la maggior parte di chi lavora in ufficio dieci ore al giorno, è una settimana che amplifica quello che già c’era. Si rientra spesso con un torcicollo, una lombalgia, o quella spalla che si era fatta sentire timidamente a marzo e adesso è una presenza fissa.

Una valutazione quattro o cinque settimane prima della partenza dà tre cose: una diagnosi strutturale aggiornata, eventuali correzioni in tempo perché abbiano effetto, e indicazioni pratiche da portare in vacanza, come dormire, come muoversi sul ponte, cosa evitare nei primi giorni di nuoto.

Non è preparazione atletica per la barca. È preparazione per non rovinarsi una settimana che costa molto più di una valutazione.

We also see international patients before their summer holidays, booking now means avoiding the queue we always have in late June.

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“Il padel è meno traumatico del tennis. Lo dicono tutti.”Quello che dicono tutti è spesso quello che vediamo correggere ...
19/05/2026

“Il padel è meno traumatico del tennis. Lo dicono tutti.”

Quello che dicono tutti è spesso quello che vediamo correggere in studio. Il padel è cresciuto enormemente negli ultimi cinque anni in Italia, e con lui gli accessi per dolori a spalla, gomito, schiena, caviglia. Il problema non è lo sport: è il profilo di chi lo pratica.

La maggior parte dei pazienti che vediamo arrivano con questa storia: cinquant’anni, lavoro sedentario, due-tre partite a settimana iniziate da pochi mesi, nessuna preparazione fisica complementare. Il padel come unico sport. È una combinazione che funziona poco non per il padel in sé, ma per il sistema muscolo-scheletrico che ci entra.

Le rotazioni rapide del torace, le decelerazioni brusche dopo gli sprint corti, gli smash con la spalla in extension producono uno stress cumulativo che il corpo regge per un periodo, poi presenta il conto. Di solito al gomito o alla lombare, qualche volta alla cervicale.

Tre cose riducono il rischio: riscaldare seriamente prima di iniziare, fare almeno due giorni alla settimana di mobilità o forza, e un controllo strutturale periodico se giochi da più di un anno con frequenza alta. Non è esagerazione: è quello che fa la differenza tra giocare a 60 anni e dover smettere a 55.

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14/05/2026

C’è una piccola maledizione professionale che nessuno avverte quando ti laurei in chiropratica: a un certo punto smetti di guardare le persone e cominci a guardare le colonne.

Anche quelle di marmo.

Per fortuna in studio non riceviamo statue.
Per il resto sì.

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“Gioco a tennis da trent’anni. La mia spalla regge.”La spalla regge finché regge. Poi un giorno, dopo un dritto in exten...
12/05/2026

“Gioco a tennis da trent’anni. La mia spalla regge.”

La spalla regge finché regge. Poi un giorno, dopo un dritto in extension che hai fatto diecimila volte, non regge più, e non è quel colpo, è la somma dei diecimila che lo hanno preceduto.

Tennis, padel, golf, vela hanno un denominatore comune: lavorano sempre lo stesso lato del corpo. Trent’anni di servizi, swing, drive in rotazione unilaterale producono una colonna che non è speculare, una spalla dominante più ipertrofica e una mobilità contralaterale ridotta. Non è una patologia: è adattamento. Diventa un problema solo quando l’adattamento sfora la capacità di compensazione.

La letteratura sugli infortuni da sovraccarico negli sport amatoriali è coerente su questo: la maggior parte degli infortuni cronici non nasce da un evento traumatico, ma da un pattern ripetuto fino al cedimento. L’ultimo colpo è solo l’innesco, la struttura era già in deficit.

La manutenzione chiropratica in chi pratica sport asimmetrici da decenni non è correttiva: è preventiva. Riequilibrare la mobilità dei due lati, monitorare i sovraccarichi, intervenire prima che il pattern diventi sintomo. Una valutazione ogni sei mesi vale più di tre mesi di stop forzato.

In tournament season, like the one happening at the Foro Italico right now, the difference between an active 60 and a sedentary one is often built one good decision at a time.

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“Mi controllerò quando avrò più tempo.”È la frase più frequente che sentiamo dalle pazienti tra i 50 e i 65 anni, di sol...
07/05/2026

“Mi controllerò quando avrò più tempo.”

È la frase più frequente che sentiamo dalle pazienti tra i 50 e i 65 anni, di solito arrivano con il marito o per il figlio, e finiscono per parlare anche di quel dolore alla spalla che hanno da otto mesi.

Il pattern è prevedibile: la salute muscolo-scheletrica della madre tende a essere l’ultima della lista familiare. Funziona finché non funziona, di solito una mattina, alzandosi dal letto, dopo l’ennesima notte storta sul divano col nipote.

Dopo i 50 il corpo cambia in modo misurabile. La densità ossea si riduce gradualmente, la postura si modifica per ragioni ormonali e biomeccaniche, e i sintomi minori diventano cronici se ignorati abbastanza a lungo. Non è catastrofismo: è anatomia normale. La differenza la fa il monitoraggio.

Una valutazione di venti minuti restituisce un quadro chiaro: cosa è fisiologico, cosa è da seguire, cosa va corretto adesso. Niente di più. Spesso è la prima volta in dieci anni che qualcuna si siede e parla solo della propria schiena.

Per la Festa della Mamma, il regalo più utile è un appuntamento.

We also see English-speaking patients, for the daughters and sons of expats taking care of their mothers in Rome.

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“Una giornata agli Internazionali non è certo una fatica fisica.”Tecnicamente no. Funzionalmente, dipende da quante volt...
05/05/2026

“Una giornata agli Internazionali non è certo una fatica fisica.”

Tecnicamente no. Funzionalmente, dipende da quante volte la testa ruota da destra a sinistra in cinque ore, e da quanto rigida è la cervicale prima di salire sugli spalti del Foro Italico.

Lo spettatore tipo del Centrale fa tra mille e tremila rotazioni del collo in una sessione lunga, su un sedile pensato più per la capacità della tribuna che per la tua colonna. Aggiungi sole, idratazione discontinua, e la postura “in avanti” tipica di chi segue ogni colpo: il giorno dopo arriva con un trapezio che non collabora.

Non è un problema della partita. È un effetto cumulativo prevedibile, soprattutto in chi parte già con una rigidità cervicale latente, cioè la maggior parte di chi lavora 8-10 ore al computer.

Tre accorgimenti aiutano: muoversi a ogni cambio campo, idratarsi prima di avere sete, e non passare dal Foro Italico direttamente alla cena seduti per altre tre ore. Se nonostante tutto il martedì successivo la cervicale non si scioglie, una valutazione di venti minuti dice se è da aspettare o da correggere.

We see international patients who attend the Italian Open every year, some of them book before the tournament, not after.

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Aprile porta con sé il rientro dalle vacanze, i primi voli intercontinentali dell'anno, la ripresa degli sport outdoor d...
30/04/2026

Aprile porta con sé il rientro dalle vacanze, i primi voli intercontinentali dell'anno, la ripresa degli sport outdoor dopo mesi di pausa. Il corpo tiene il conto di tutto.

Chi arriva a maggio con una struttura in ordine si gode la stagione. Chi rimanda ancora la valutazione porta in estate quello che ha accumulato in primavera.

May is coming. Tennis, golf, sailing, running, the season is starting. If April brought transatlantic flights, new mattresses, or sports you hadn't done since autumn, a check-up now takes less time than three weeks of forced rest.

Book your appointment before May. We speak English.
Studio Rigel, Rome, since 1971.

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Indirizzo

Via Emanuele Gianturco, 5
Rome
00196

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 17:30
Mercoledì 08:30 - 12:30
Giovedì 16:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 17:30

Telefono

+39063225847

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