Psicologa Roma Egle Gagliardi

Psicologa Roma  Egle Gagliardi Psicologa, Psicoterapeuta della Gestalt, tratto disturbi alimentari, ansia, depressione, training au

Psicologa, Psicoterapeuta della Gestalt, tratto disturbi alimentari, ansia, training autogeno Ricevo a Roma

12/02/2024
30/11/2023

"Nonna, come si affronta il dolore?"
"Con le mani, tesoro. Se lo fai con la mente il dolore invece di ammorbidirsi, s'indurisce ancora di più."
"Con le mani nonna?"
"Si. Le nostre mani sono le antenne della nostra anima. Se le fai muovere cucendo, cucinando, dipingendo, suonando o sprofondandole nella terra invii segnali di cura alla parte più profonda di te. E la tua anima si rasserena perché le stai dando attenzione. Così non ha più bisogno di inviarti dolore per farsi notare."
"Davvero le mani sono così importanti?"
"Si, bambina mia. Pensa ai neonati: loro iniziano a conoscere il mondo grazie al tocco delle loro manine. Se guardi le mani dei vecchi ti parlano della loro vita più di qualsiasi altra parte del corpo. Tutto ciò che è fatto a mano si dice che è fatto con il cuore. Perché è davvero così: mani e cuore sono connessi. I massaggiatori lo sanno bene: quando toccano il corpo di un'altra persona con le loro mani creano una connessione profonda. E' proprio da questa connessione che arriva la guarigione. Pensa agli innamorati: quando le loro mani si sfiorano fanno l'amore nel modo più sublime."
"Le mie mani nonna... da quanto tempo non le uso così!"
"Muovile tesoro mio, inizia a creare con loro e tutto dentro di te si muoverà. Il dolore non passerà. Ma si trasformerà nel più bel capolavoro. E non farà più male. Perché sarai riuscita a ricamarne l'essenza."

-Elena Bernabè

Jaky

29/11/2023

C’è una forma di violenza che viene raccontata sempre molto poco, perché a differenza delle botte, non lascia lividi esterni.
Ma all’interno fa dei danni inauditi.
È molto difficile da dimostrare, ma facile da riconoscere, se si hanno gli strumenti adeguati.

La violenza psicologica.

Quando ti critica costantemente perché secondo lui non vai mai bene.
Ti vuole diversa. Sempre di più. Sempre di meno. Mai te stessa. In una corsa dove non vinci niente perché non è previsto che tu ce la faccia.

Quando ti insulta.

Quando lui è sempre meglio di te. Le cose che fa lui sono perfette, tu non sai fare niente. E il sotto testo è che senza di lui sei inutile. Che non sai e non puoi vivere senza di lui, perché la tua vita da quando state insieme, ha finalmente un senso. Finalmente c’è qualcuno che si prende cura di te, anche se non vali nulla. Lui è il benefattore, tu la stolta che deve essergli grata.

Quando è geloso.
Anche se la narrazione dell’amore ha voluto farci credere che la gelosia sia una dimostrazione di interesse, a qualsiasi livello si pratichi è insana, perché toglie libertà all’altro, si basa sulla non fiducia, sulle accuse, sul senso di colpa, sul possesso.
Una persona gelosa si vede immediatamente è una persona sana non può permettere nessuna forma di gelosia.

Quando ti controlla.
Il telefono. Come sei vestita. I tuoi spostamenti. Le tue amicizie. La tua durata su whatsapp e sui social, con relative accuse.
Perché il controllo e la gelosia vanno spesso di pari passo.

Quando è sempre colpa tua.
Se lui è nervoso è perché tu l’hai fatto innervosire.
Se lui è rabbioso, è perché tu hai un comportamento sbagliato.
Se lui è geloso, è perché tu dai troppa confidenza agli altri uomini.
Se lui è violento è perché tu hai tirato troppo la corda.
Se lui non ti fa uscire, è perché tu sei inaffidabile.
Se lui ti urla addosso, è perché tu l’hai portato al limite.

Quando i tuoi sentimenti non vengono convalidati e vieni fatta passare come quella che si merita il manicomio.
Se sei triste è perché sei troppo emotiva.
Se sei arrabbiata è perché hai il ciclo.
Se sei delusa è perché ti aspetti troppo.
Se vuoi lasciarlo è perché sei inaccontentabile.
Se piangi è perché sei esagerata.
Se sei disperata è perché sei pazza.
Ogni cosa che senti non è reale e soprattutto lui è la vittima della tua follia.

La botte sono imperdonabili, ma ricorda che spesso prima della violenza fisica, c’è la violenza emotiva, la manipolazione, il rapporto che diventa tossico. E saper riconoscere questi segnali è fondamentale per comprendere che quello che stai vivendo, NON È NORMALE e non deve essere considerato tale.

Chi ti ama rende la tua vita più bella.

Mary G. Baccaglini

20/11/2023

In Italia, in media ogni tre giorni, un uomo uccide una donna, una compagna, una figlia, un’amante, una sorella, una ex.
Magari in famiglia, perché non è che la famiglia sia sempre, per forza, quel luogo magico in cui tutto è amore.
La uccide perché la considera una sua proprietà, perché non concepisce che una donna appartenga a se stessa, e sia libera di vivere come vuole lei e persino di innamorarsi di un altro.
E tutto questo sempre in nome dell’amore. Ma l’amore non mena. Non picchia. Non prende a calci. E non c’è tensione, rabbia o stanchezza che lo giustifichi. L’amore non mette paura. Non urla, non sbatte le porte, non spacca la casa; l’amore crea un nido, non lo distrugge. L’amore non è vendetta. Non è guastare per sempre la bellezza che non si può più avere.
Ma la violenza non sta solo nelle botte, sta anche nelle parole. Un uomo che ti ama non ti tratta male. Uno che ti ama non ti imprigiona. Non ti chiede obbedienza. Non ti dice che non devi lavorare e devi startene a casa. Un uomo che ti ama non ti sorveglia. Non è morboso. Non ti segue di nascosto per vedere se frequenti qualcuno. Un uomo che ti ama non ti impedisce di prendere un caffè con un amico, rispondere a un messaggio di un collega, fermarti a chiacchierare con qualcuno per strada. Un uomo che ti ama non ti controlla di continuo il cellulare. E non pensare che la colpa sia tua e che in fondo lui ti ama. L’amore non è solo quello che succede in fondo, ma quello che succede in superficie: è quello che sentiamo, ma anche quello che vediamo. Ti voglio bene significa ‘Voglio il tuo bene.’ Significa mi piaci come sei, non ti cambierei per nulla al mondo, non ti farei mai del male, sia che tu stia con me, sia che tu decida di stare senza di me.
Non pensare mai di non meritare l’amore. E se qualcuno ti ha fatto anche solo una delle cose che ho elencato prima, e vuoi chiedere aiuto, chiama qui: 1522.

Luciana Littizzetto, monologo a Che Tempo Che Fa

09/09/2023

Tutto l'amore che ti fu negato nella tua infanzia, devi rinunciare a cercarlo da grande perché nessuno te lo darà, neppure coloro che ti ameranno sul serio, perché loro ti ameranno da grande e tu inconsciamente vorrai essere amato da piccolo.
Finché questa rinuncia non avvenga, ogni amore adulto è a rischio di fallimento, ogni tuo tentativo di amare non sarà che mendicare comprensione e, peggio ancora, il tuo amore per quanto intenso non sarà mai adulto, bensì sarà solo il continuo piagnucolare di un bambino smarrito.

S. Laverde, Fiabe per adulti di cuore

Indirizzo

Via Pia Nalli, 22
Rome
00134

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