04/05/2026
Non tutte le separazioni fanno male ai figli.
Ma alcune sì. E anche tanto.
Non è la separazione in sé.
È quello che succede dopo.
Quando un bambino capisce che per stare bene con un adulto deve stare attento a quello che sente.
Quando parlare di un genitore diventa difficile.
Quando nominare l’altro crea tensione.
Quando percepisce — anche senza che venga detto — che alcune emozioni non sono benvenute.
E allora si adatta compiacendo l’adulto.
Non protesta.
Non chiede.
Non mette in difficoltà.
Fa qualcosa di molto più silenzioso:
👉 cerca di essere il bambino che l’adulto può accettare.
Come descrive Alice Miller, il bambino può rinunciare a parti di sé per non perdere il legame da cui dipende.
E questo significa anche una cosa difficile da vedere:
👉 può iniziare a nascondere l’amore per il genitore meno presente se sente che quell’amore non ha spazio.
Non è una scelta.
È un adattamento.
E da fuori può sembrare tutto tranquillo.
Un bambino “bravo”, “sereno”, “che ha capito”.
Ma a volte ha solo capito che per essere amato deve diventare qualcun altro.
E questo, nel tempo, lascia segni.
I figli non chiedono di essere messi al mondo, il compito dei genitori dovrebbe essere quello di comportarsi in maniera tale da non farli sentire in colpa per amarli a prescindere di come va la relazione di coppia.
Cosa ne pensi?