11/10/2026
Quando si parla di bambini, adolescenti e tecnologia, la prima domanda è quasi sempre la stessa: quante ore davanti allo schermo sono troppe?
È una domanda comprensibile, ma probabilmente incompleta. Smartphone, tablet, videogiochi e piattaforme digitali sono ormai parte della quotidianità e possono avere funzioni molto diverse: permettono di comunicare, imparare, divertirsi, creare e mantenere relazioni.
Il problema, quindi, non può essere ridotto alla semplice presenza di uno schermo. Una domanda forse più interessante è un’altra: che cosa sta sostituendo quello schermo? Anziché concentrarsi esclusivamente sul numero di minuti trascorsi online, può essere utile osservare quali esperienze vengono progressivamente ridotte o eliminate.
Un’ora davanti allo smartphone non ha necessariamente lo stesso significato per tutti. Può essere un’ora sottratta al sonno, allo sport, alla conversazione con un amico, allo studio, al gioco creativo oppure, al contrario, può rappresentare un momento di socializzazione o apprendimento.
È proprio questa distinzione che sta diventando sempre più importante anche nella letteratura scientifica. Quando lo schermo prende il posto delle relazioni.
Quando si parla di bambini, adolescenti e tecnologia, la prima domanda è quasi sempre la stessa: quante ore davanti allo schermo sono troppe? È una domanda comprensibile, ma probabilmente incompleta. Smartphone, tablet, videogiochi e piattaforme digitali sono ormai parte della quotidianità e poss...