Fabio Meloni - Psicologo Psicoterapeuta

Fabio Meloni - Psicologo Psicoterapeuta Counseling e Psicoterapia: Roma - Online. Disturbi alimentari, fame nervosa, obesità, bulimia. Ansia, depressione, fobie. Problemi affettivi e di relazione.

Tematiche LGBT. Roma: Largo Bradano, 1
- INSTAGRAM: fameloni - Psicologo
- Psicoterapeuta
- Dottore di ricerca (PhD) in Scienze Cognitive
- Ricercatore (assegnista) presso l'Università di Perugia
- Psicologo e ricercatore presso il Centro per la diagnosi e la terapia dell’obesità e della grave obesità (Azienda Ospedaliera San Camillo – Forlanini, Roma). Iscritto all’Ordine degli Psicologi

Soci

o SICOB (Società Italiana di Chirurgia dell'Obesità e delle Malattie Metaboliche). Socio ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica)
Membro rete PASS dell'Ordine Psicologi Lazio - Psicologi Alimentari al Servizio della Salute

Esercita privatamente come psicoterapeuta e riceve a Roma (Largo Bradano) e online. Principali ambiti di interesse: disturbi dell’alimentazione e dell’immagine corporea, disturbi d’ansia, depressione, orientamenti sessuali e identità di genere. Per un elenco delle pubblicazioni, consultare il sito: www.fabiomeloni.com

28/08/2026

Sbuffare, alzare gli occhi al cielo, rispondere in modo brusco o chiudersi improvvisamente non significa sempre che un adolescente abbia deciso consapevolmente di mancare di rispetto ai genitori. Spesso questi comportamenti esprimono irritazione, bisogno di autonomia, difficoltà nel regolare le emozioni o la sensazione di essere controllati.

Comprendere ciò che si trova dietro il tono non significa accettare qualsiasi comportamento, ma scegliere un modo più efficace per stabilire limiti, mantenere aperta la comunicazione e insegnare il rispetto attraverso l’esempio.

Quando una domanda normale provoca una risposta sgradevole.

Un genitore pone una domanda apparentemente semplice. Chiede come sia andata la giornata, ricorda un compito da svolgere oppure domanda a che ora il figlio abbia intenzione di rientrare. In risposta riceve uno sbuffo, uno sguardo infastidito o un “va bene” pronunciato con un tono che sembra contenere tutta l’irritazione possibile.

Sbuffare, alzare gli occhi al cielo, rispondere in modo brusco o chiudersi improvvisamente non significa sempre che un adolescente abbia deciso consapevolmente di mancare di rispetto ai genitori. Spesso questi comportamenti esprimono irritazione, bisogno di autonomia, difficoltà nel regolare le emo...

24/08/2026

Ti è mai sembrato di non riuscire a fermare la mente?

Di passare da una cosa all'altra come se avessi dieci canali aperti insieme?

L'ADHD non è disattenzione, è troppa attenzione distribuita male. È un cervello che salta perché processa più stimoli di quanti riesca a contenere. Per molti adulti significa vivere con caos, colpa e fatica costante. Non è mancanza di volontà, non è pigrizia, non è superficialità.

È un diverso modo di funzionare. Quando impari a incanalarlo, diventa una forza. Se ti riconosci in questa mente che corre, possiamo capire se hai ADHD e come gestirlo davvero.

19/08/2026

La leadership non è una qualità misteriosa posseduta soltanto da alcune persone e non coincide con il ruolo indicato su un organigramma.

È una capacità che si sviluppa gradualmente attraverso esperienza, consapevolezza di sé, ascolto, feedback e responsabilità.

Un buon leader non cerca semplicemente di essere seguito: crea le condizioni affinché anche gli altri possano crescere, decidere e contribuire.

Chi è davvero un leader?

Leggi tutto l'articolo sul blog:

La leadership non è una qualità misteriosa posseduta soltanto da alcune persone e non coincide con il ruolo indicato su un organigramma. È una capacità che si sviluppa gradualmente attraverso esperienza, consapevolezza di sé, ascolto, feedback e responsabilità. Un buon leader non cerca semplic...

**Perché dimentichiamo così in fretta?**A volte leggiamo un nome, ascoltiamo un’informazione o entriamo in una stanza e,...
16/08/2026

**Perché dimentichiamo così in fretta?**

A volte leggiamo un nome, ascoltiamo un’informazione o entriamo in una stanza e, pochi secondi dopo, non ricordiamo più cosa stavamo cercando. Non significa necessariamente avere una cattiva memoria: spesso quell’informazione non è stata registrata con sufficiente attenzione.

La memoria a breve termine ha una capacità limitata. Distrazione, stanchezza, stress e troppi stimoli rendono difficile selezionare ciò che conta. Per ricordare qualcosa dobbiamo prestargli attenzione, elaborarlo e collegarlo a conoscenze già presenti. Altrimenti può svanire rapidamente.

La memoria, inoltre, non è un unico archivio, ma comprende sistemi differenti.

La **memoria episodica** conserva gli eventi della nostra vita, insieme al luogo, al momento e alle emozioni associate. Una vacanza, una conversazione o il primo giorno di scuola diventano così parte della nostra storia personale.

La **memoria semantica** riguarda le conoscenze generali: il significato di una parola, la capitale di un Paese o una nozione appresa, anche se non ricordiamo quando l’abbiamo imparata.

La **memoria di lavoro**, o operativa, mantiene temporaneamente le informazioni mentre le utilizziamo. Ci serve per fare un calcolo mentale, seguire un discorso o ricordare un numero prima di scriverlo. È uno spazio mentale prezioso, ma limitato.

La **memoria procedurale** conserva le abilità apprese attraverso la pratica, come guidare, nuotare o andare in bicicletta. Con il tempo queste azioni diventano automatiche.

La **memoria implicita** influenza il comportamento senza che ne siamo pienamente consapevoli. Comprende abitudini, automatismi e associazioni: un odore, per esempio, può far emergere una sensazione familiare prima di un ricordo preciso.

Ricordare non significa recuperare una copia perfetta del passato. Il cervello ricostruisce ogni esperienza attraverso emozioni, conoscenze e aspettative presenti.

La memoria non è una videocamera, ma un processo vivo, selettivo e in continua trasformazione.

Convivere con il disturbo bipolare significa anche fare esperienza di giornate molto diverse tra loro. In alcuni momenti...
14/08/2026

Convivere con il disturbo bipolare significa anche fare esperienza di giornate molto diverse tra loro.

In alcuni momenti può essere difficile iniziare un’attività; in altri, l’energia può sembrare inesauribile ma risultare dispersiva. Essere produttivi non significa costringersi a mantenere sempre lo stesso ritmo. Significa costruire abitudini, strumenti e aspettative capaci di adattarsi alle proprie condizioni, proteggendo prima di tutto la stabilità psicologica.

Perché oggi riesco a fare tutto e domani non riesco nemmeno a iniziare?
Ci sono giornate nelle quali rispondere a una semplice e-mail sembra richiedere uno sforzo enorme.

Si osserva lo schermo. Si scrive una frase. La si cancella. Si prova a ricostruire mentalmente ciò che si voleva dire, ma le parole sembrano non arrivare.
In altri momenti accade il contrario.

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https://fabiomeloni.com/disturbo-bipolare-e-produttivita-come-lavorare-senza-chiedere-alla-mente-di-essere-sempre-uguale/

11/08/2026

Ti preoccupa l'idea che tuo figlio o tua figlia possano aver bisogno di psicofarmaci?

È una preoccupazione legittima.

Negli adolescenti l'ansia può essere altissima, ma il cervello è ancora in formazione.

Questo significa che i farmaci non sono la prima scelta, ma nemmeno un tabù. Quando la sofferenza è troppo forte, i farmaci possono fare da ponte.

Non risolvono, ma rendono possibile il lavoro psicologico. La vera cura resta la relazione, la comprensione, la guida. Non medicalizziamo un'adolescenza difficile, ma non ignoriamo un dolore che blocca la vita.

Se hai dubbi su quando e come intervenire, possiamo valutarlo insieme con lucidità.

09/08/2026

L’estate viene normalmente associata alla leggerezza, alle vacanze e alla socialità.

Eppure, per alcune persone, l’arrivo del caldo coincide con irritabilità, insonnia, ansia, perdita di motivazione e isolamento. In alcuni casi si tratta di un disagio temporaneo; in altri, i sintomi possono rientrare in una forma di depressione con andamento stagionale. Riconoscere il problema significa smettere di giudicarsi e iniziare ad ascoltare ciò che sta accadendo.

L’estate dovrebbe renderci felici. Ma è davvero così per tutti?

Le giornate si allungano, le città si svuotano, i social network si riempiono di spiagge, viaggi, aperitivi e fotografie di persone apparentemente felici.

L’estate viene normalmente associata alla leggerezza, alle vacanze e alla socialità. Eppure, per alcune persone, l’arrivo del caldo coincide con irritabilità, insonnia, ansia, perdita di motivazione e isolamento. In alcuni casi si tratta di un disagio temporaneo; in altri, i sintomi possono ri...

“Il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento di comunicazione.” Zygmunt Bauman
04/08/2026

“Il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento di comunicazione.”

Zygmunt Bauman

Parlare sembra un gesto semplice.Pensiamo una cosa, apriamo la bocca, la diciamo. Una frase esce, qualcuno la ascolta, r...
29/07/2026

Parlare sembra un gesto semplice.

Pensiamo una cosa, apriamo la bocca, la diciamo. Una frase esce, qualcuno la ascolta, risponde. Tutto appare naturale, quasi automatico. E proprio perché parlare è così quotidiano, dimentichiamo quanto sia complesso.

Per formulare una frase, il cervello deve scegliere le parole, ordinarle, costruire una grammatica, coordinare il respiro, muovere lingua, labbra, mandibola, laringe, modulare il tono, adattare il messaggio al contesto, prevedere la reazione dell’altro, correggersi mentre parla.

Una frase non è mai solo una frase.
È un atto motorio, cognitivo, emotivo e relazionale.

Parlare sembra un gesto semplice. Pensiamo una cosa, apriamo la bocca, la diciamo. Una frase esce, qualcuno la ascolta, risponde. Tutto appare naturale, quasi automatico. E proprio perché parlare è così quotidiano, dimentichiamo quanto sia complesso. Per formulare una frase, il cervello deve sceg...

C’è un gesto che ormai conosciamo tutti.Prendiamo il telefono per controllare una cosa veloce. Una notifica. Un messaggi...
24/07/2026

C’è un gesto che ormai conosciamo tutti.

Prendiamo il telefono per controllare una cosa veloce. Una notifica. Un messaggio. Una mail. Un video che qualcuno ci ha inviato. Poi, quasi senza accorgercene, il dito inizia a scorrere. Un contenuto, poi un altro. Una notizia, una battuta, un volto, una polemica, un video brevissimo, un’immagine, una frase che ci colpisce, qualcosa che ci irrita, qualcosa che ci fa sorridere.

Doveva durare pochi secondi.

Diventa mezz’ora.

A volte anche di più.

E quando finalmente chiudiamo l’app, non sempre ci sentiamo meglio. Anzi, spesso resta una sensazione strana: un misto di stanchezza, vuoto, irritazione e perdita di tempo. Come se avessimo cercato qualcosa senza trovarlo davvero.

C’è un gesto che ormai conosciamo tutti. Prendiamo il telefono per controllare una cosa veloce. Una notifica. Un messaggio. Una mail. Un video che qualcuno ci ha inviato. Poi, quasi senza accorgercene, il dito inizia a scorrere. Un contenuto, poi un altro. Una notizia, una battuta, un volto, una ...

Indirizzo

Largo Bradano, 1
Rome
00199

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