Nertila Sulollari - Psicologa Psicoterapeuta

Nertila Sulollari - Psicologa Psicoterapeuta Psicologa Psicoterapeuta

LE AREE DI INTERVENTO
- Diagnosi e trattamento dei disturbi d’ansia e attacchi di panico.
- Diagnosi e trattamento dei disturbi depressivi
- Diagnosi e trattamento dei disturbi alimentari
- Diagnosi e trattamento dei disturbi di personalità
- Gestione dello stress
- Sostegno alla genitorialità
- Sostegno nella gravidanza e post-partum
- Elaborazione del lutto e del trauma

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FORMAZIONE

- Svolgo l’attività clinica in lingua italiana e albanese.

- Specializzata come Psicoterapeuta e Analista Transazionale presso la Scuola Superiore di Specializzazione in Psicologia Clinica e Psicoterapia dell'Ateneo Pontificio Salesiano di Roma.

- Iscritta all'Ordine degli Psicologi del Lazio n° 17737 da marzo 2010.

- Laureata con Lode in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni presso la Facoltà di Psicologia dell'Università "La Sapienza" di Roma.

27/09/2024
17/07/2022
Le donne addormentate… il risveglio delle donne
05/07/2022

Le donne addormentate… il risveglio delle donne

Certe volte le donne vivono “addormentate”.
Mangiano dormendo.
Lavorano dormendo.
Amano dormendo.
Fanno shopping dormendo.
Si sposano dormendo.
Fanno progetti di vita dormendo.
Sono di tutte le età queste donne. Di tutte le nazionalità. Di tutte le classi sociali. Di tutti i livelli culturali. Le puoi incontrare per strada, di fronte a casa, in treno, al supermercato, all’uscita dal cinema.
Fanno tutto ciò che devono fare, dormendo.
Poi, certe volte, inaspettatamente succede qualcosa: si svegliano!
Non è un momento facile.
Si guardano intorno e si chiedono: «Ma dove sono?».
Mentre se lo chiedono vedono tutto ciò che prima era di fronte ai loro occhi in modo nuovo.
«Non ha la stessa luce» pensano dubbiose. «Non sembra la stessa cosa».
È il momento del travaglio. In cui ci si sente strane, scombussolate.
«Ma come ho vissuto fino ad ora?» si domandano. Forse hanno trent’anni, forse settanta. Non importa.
Il risveglio è uguale per tutte: traumatico.
Però il risveglio è anche affascinante.
Ci si arrabbia con se stesse all’inizio. Perché quando si viveva con gli occhi chiusi si amava l’uomo sbagliato. Ci si faceva sfruttare dagli altri. Si sceglievano cose che non piacevano, solo per far contenti tutti. Ci si considerava poco capaci. Oppure ci si sentiva troppo capaci e ci si arroccava da qualche parte.
«Che rabbia» esclamano le donne all’inizio. Quanto tempo ho buttato. Quante occasioni ho perduto...
Ma all’anima non importa del passato. Non importa del tempo.
All’anima importa del risveglio.
Lei ha solo un timore: che tu ti riaddormenti.
Accade: è un momento critico il risveglio.
Può succedere di fuggire: chiudendo gli occhi di nuovo.

Se ti sei svegliata non farlo…la vita ti aspetta… e tu meriti di viverla…

Simona Oberhammer - La Via Femminile

1 Convegno sulle Cure Palliative nell’ambito pediatrico. Un incontro molto importante…
13/06/2022

1 Convegno sulle Cure Palliative nell’ambito pediatrico.
Un incontro molto importante…

Sono state bellissime giornate di formazione. Formative ed Emozionanti
11/06/2022

Sono state bellissime giornate di formazione. Formative ed Emozionanti

🟢🟢🟢 Se abiti nel Lazio e hai meno di 21 anni, puoi usufruire di un massimo di 20 incontri gratuiti con uno psicologo. 🟡🟡...
10/06/2022

🟢🟢🟢 Se abiti nel Lazio e hai meno di 21 anni, puoi usufruire di un massimo di 20 incontri gratuiti con uno psicologo.

🟡🟡🟡A partire dal prossimo 22 giugno i giovani cittadini laziali (o i genitori/tutori in caso di minorenni) potranno registrarsi e accedere alla piattaforma https://www.efamilysg.it/ predisposta dalla Regione Lazio per generare, su richiesta del proprio Medico di Medicina Generale o Pediatra di libera scelta, un apposito voucher di servizio per l’attivazione di un percorso psicologico.

E' stato pubblicato l’Avviso pubblico rivolto ai giovani del Lazio per accedere a buoni servizi finalizzati al pagamento per la prevenzione del disagio psichico, l'assistenza psicologica e la tutela della salute mentale

L’intima che un genitore regala al proprio bambino è affettiva, ma non è amorosa. Ogni gesto che riguarda il corpo del b...
31/05/2022

L’intima che un genitore regala al proprio bambino è affettiva, ma non è amorosa.
Ogni gesto che riguarda il corpo del bambino è un gesto che gli deve comunicare affetto e che al tempo stesso deve formare in lui la percezione di quali sono i suoi confini corporei.
Imparare ad avere consapevolezza dei limiti che NESSUNO PUÒ VALICARE SENZA IL SUO CONSENSO.

PERCHE’ IL BACIO SULLA BOCCA AD UN BAMBINO E’ UN GESTO SBAGLIATO.

In questi giorni sui social ha imperversato una polemica relativa ai genitori che baciano in bocca i propri figli. E’ un gesto che si vede sempre più spesso fotografato anche nei profili di genitori famosi che sui loro social si mostrano coinvolti in questa azione con i proprio figli. In parte, il dibattito è scaturito quando è apparsa ed è stata diffusa su scala globale la foto di D. Beckham che bacia sulla bocca sua figlia Harper. Diciamocelo chiaramente: è un gesto sbagliato. Senza se e senza ma. Perché gli adulti hanno la responsabilità di offrire tenerezza e contatto ai loro bambini senza mai ricorrere a gesti che possono essere fonte di eccitazione o sensazioni intense. Il tocco e il contatto dei genitori verso i propri bambini è il primo insegnamento che essi ricevono sull’importanza di rispettare i confini corporei. L’intimità che un genitore regala al proprio bambino è affettiva, ma non è amorosa. Ad un bambino si deve dire “Ti voglio bene” e non dire “Ti amo”. Ad un bambino si danno baci sulle guance, ma non sulle labbra. Ad un bambino si fanno le coccole, non tocchi eccitatori e sensuali. Dire “Ti voglio bene”, baciare sulle guance, coccolare comunica affetto ed è il linguaggio che promuove contatto emotivo tra adulto e bambino. Dire “Ti amo”, baciare sulle labbra, toccare in modo da produrre eccitazione sensuale appartiene al linguaggio dell’amore e serve a generare intimità corporea tra due persone che possono dare consenso a tutto ciò perché ne conoscono i linguaggi, i significati, le implicazioni, le conseguenze. Ogni gesto che riguarda il corpo del bambino è un gesto che gli deve comunicare affetto e che al tempo stesso deve formare in lui la percezione di quali sono i suoi confini corporei, ovvero quei limiti che nessuno può valicare senza il suo consenso. Un consenso che potrà dare solo quando avrà le competenze per distinguere ciò che è affetto da ciò che è amore. Che cosa pensereste se vedeste uno zio, un maestro o un allenatore dare un bacio sulla bocca al vostro bambino? Probabilmente interverreste fermamente chiedendo che quella cosa non accada mai più. Quindi, se quel gesto è inappropriato se fatto da un adulto verso un bambino, resta inappropriato anche quando viene compiuto dai genitori. Vale per il bacio sulla bocca quello che vale per lo schiaffo. Non vorremmo mai che un adulto schiaffeggiasse i nostri figli. Questo rimane un buon razionale per imparare – noi stessi genitori – a non dare mai schiaffi ai nostri figli. Perché il rispetto che l’adulto deve al bambino, non cambia a seconda di chi lo deve mettere in gioco. Tutti gli adulti, genitori compresi, devono rispettare i bambini. E i baci sulla bocca – così come gli schiaffi – non sono gesti rispettosi. Punto e basta. Se pensi che questa comunicazione sia utile ad altri genitori, condividila. Il dibattito, naturalmente resta aperto. Ma in questo caso, mi sento di chiedervi fiducia incondizionata: per una volta fidatevi di ciò che ogni buon professionista vi direbbe a proposito di questo argomento.

Indirizzo

Rome
00143

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
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