Monica Meloni Counselor

Monica Meloni Counselor Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Monica Meloni Counselor, Rome.

✨Costellatrice Familiare 🧬
💫Counselor ♾️
🌀 Transurfing Trainer ✨
🌀 Guida nel Cammino dell'Eroe Quantico®️
🫂 Aiuto a rimuovere blocchi e trasformare limiti in risorse.
❤️ Riscopri le tue potenzialità!
📩 Contattami per iniziare il tuo viaggio!

MUSKIL IL RACCONTI Questo racconto ha un potere magico, voi aiutate raccontandolo ogni giovedì, il lavoro di Mushkil Gus...
18/06/2026

MUSKIL IL RACCONTI

Questo racconto ha un potere magico, voi aiutate raccontandolo ogni giovedì,
il lavoro di Mushkil Gusha’,
lui aiuterà voi a dissolvere i vostri problemi… provare per credere !!!

Accompagnate il racconto consumando datteri e frutta secca😉e buona tradizione a voi❤️

per noi è “il giovedì delle soluzioni”.
Ognuno dei presenti, legge la sua parte di racconto✨✨✨✨fino ad impararlo e a raccontarlo anche se siete da soli, a voce alta❤️

La STORIA DI MUSHKIL GUSHA, taglialegna

In un tempo remoto, c’era un povero taglialegna che, rimasto vedovo, viveva con la sua piccola figlia in un posto ad un migliaio di chilometri da qui.

Egli andava ogni giorno sulle montagne a tagliare legna da ardere che riportava a casa per farne delle fascine.

Dopo, era solito fare una piccola colazione, quindi andava a piedi al paese più vicino dove avrebbe venduto la sua legna.

Poi, dopo aver riposato un po', ritornava a casa.

Un giorno,che arrivo a casa molto tardi, la figlia gli disse

“Padre, padre, qualche volta desidererei avere qualche cibo migliore, maggior quantità e più varietà di cose da mangiare.”

“ Molto bene mia piccola, disse il vecchio, domani mi alzerò molto presto, andrò più lontano, sulle montagne, dove c'è più legna, e ne riporterò più del solito.

Sarò a casa più presto e potrò preparare le fascine; poi andrò in città e le venderò in modo da poter guadagnare più denaro e ti porterò ogni tipo di cose buone da mangiare.»

La mattina seguente il taglialegna si alzò prima dell'alba ed andò sui monti.

Lavorò molto duramente,
tagliando legna e spogliando i rami e ne fece un enorme fascio che trasportò sulle spalle fino alla sua piccola casa.

Quando arrivò era ancora molto presto. Mise il suo carico di legna al suolo e bussò alla porta dicendo:

«Figlia,figlia,apri la porta,
sono affamato ed assetato ed ho bisogno di riposare un po' prima di andare al mercato.»

Ma la porta era chiusa a chiave.

Il legnaiolo era tanto stanco che si stese a terra ed in breve tempo si addormentò a fianco della sua legna.

La piccola ragazza, avendo dimenticato la conversazione della notte precedente, si era addormentata.

Quando si svegliò qualche ora dopo,
il sole era già alto, ed il taglialegna busso di nuovo alla porta e disse:

«Figlia, figlia, vieni subito,devo riposare un po' ed andare al mercato a vendere la legna perché è già molto più tardi del solito.»

Ma, avendo dimenticato tutto sulla conversazione della notte precedente, nel frattempo la ragazzina si era alzata, aveva riordinato la casa ed era uscita per una passeggiata.

Ella aveva chiuso a chiave la casa, pensando che il padre fosse ancora in paese. Allora il taglialegna pensò:

«Ora e troppo tardi per andare in paese, quindi andrò di nuovo sui monti a tagliare dell'altra legna che riporterò a casa, così domani porterò un doppio carico al mercato.»

Per tutta la giornata il taglialegna tribolò sui monti, tagliando legna e pulendo rami di alberi secchi.

Quando arrivò a casa con la legna sulle spalle era già sera inoltrata.

Egli appoggio il suo carico a fianco la sua cascina e bussò alla porta dicendo:

«Figlia, figlia apri la porta che sono stanco morto e non ho mangiato niente per tutto il giorno.
Ho un doppio carico di legna che spero di portare al mercato domani. Questa notte devo dormire bene così da essere forte.»

Ma non ci fu risposta, poiché la ragazza tornando a casa e sentendosi molto stanca, si era preparata qualcosa da mangiare ed era andata a letto.

Lei, all'inizio, si era preoccupata per il ritardo del padre, poi aveva pensato che egli aveva deciso di trascorrere la notte in paese.

Ancora una volta il taglia legna non potendo entrare in casa, stanco, affamato ed assetato, si distese sulle fascine di legna e presto si addormentò.

Egli non era riuscito a rimanere sveglio, anche se era in pensiero per ciò che poteva essere accaduto alla figlia.

Poiché sentiva freddo e fame, si svegliò prestissimo il mattino dopo, prima ancora che facesse giorno.

Si mise a sedere e si guardò intorno,ma non riuscì a vedere niente....
All'improvviso accadde una cosa strana: il taglialegna pensò di aver udito una voce, che diceva:

«Sbrigati, sbrigati, lascia la tua legna e vieni da questa parte. Se necessiti di molto e vuoi abbastanza poco, avrai del cibo delizioso.»

Il taglialegna sbigottito, si alzò e camminò nella direzione della voce.

Camminò molto ma non trovò nulla.

A questo punto egli sentiva freddo, fame, era più stanco che mai e si era smarrito.

Era stato pieno di speranze, ma questo sembrava non essergli stato di aiuto.

Allora si sentì triste, ma tanto triste ed ebbe voglia di piangere, ma si rese conto che piangere non lo avrebbe aiutato per niente, così si stese a terra e si addormentò.

Si svegliò ancora molto presto. Faceva molto freddo ed aveva molta fame, per potere dormire.

Così decise di narrare a se stesso come se si trattasse di un racconto, tutto quello che era successo dal momento che la sua piccola figlia gli aveva detto che voleva un cibo diverso dal solito.

Nel momento che terminò di raccontarsi la sua storia, gli sembrò di udire un altra voce che veniva da qualche parte sopra di lui, oltre l'alba, e che gli diceva:

«Vecchio, perché stai lì seduto?
— Io mi sto raccontando la mia storia,disse il taglialegna.
— E quale è la tua storia??, disse la voce.»

Il vecchio raccontò la sua storia... «Bene»,disse la voce. Poi disse al taglialegna di chiudere gli occhi e di salire un gradino come se ci fosse una scala.

«Ma io non vedo nessun gradino, disse il povero vecchio.
— Non importa, rispose la voce.»

Il vecchio fece come gli era stato detto.

Nel momento che chiuse gli occhi, si ritrovò in piedi, e come alzò il piede destro notò che c'era qualcosa come un gradino sotto di esso.

Egli iniziò a salire su ciò che sembrava una scalinata. Improvvisamente tutta la scalinata incominciò a muoversi molto rapidamente e la voce gli disse:

«Non aprire gli occhi fino a che non ti dico di farlo.»

Poco dopo la voce gli disse di aprire gli occhi.
Quando lo fece si ritrovò in un posto che somigliava a un deserto, con il sole che picchiava sù di lui.
Egli era circondato da mucchi e mucchi di ciottoli di tutti i colori rossi, verdi, blu e bianchi.
Mà gli sembrò di essere solo. Si guardo intorno ma non potette vedere nessuno.
La voce... incominciò a parlare ancora...

«Raccogline più che puoi di queste pietre, disse, poi chiudi gli occhi e scendi le scale di nuovo.»

Il legnaiolo fece come gli era stato detto e, quando riaprì gli occhi, all'ordine della voce, si ritrovo di fronte alla porta della sua casa:
bussò alla porta e la sua piccola figlia gli rispose.
Lei gli domandò dove fosse stato e lui glielo disse, anche se poteva difficilmente comprendere ciò che le si stava dicendo, dato che tutto sembrava così confuso.

La ragazza ed il padre entrarono in casa, divisero il cibo che era rimasto: un pugno di datteri secchi.

Quando ebbero terminato, il vecchio pensò di udire una voce che gli parlava ancora,...una voce come quella che gli aveva detto di salire le scale. La voce disse:

«Anche se tu non puoi ancora saperlo, sei stato salvato da Mushkil Gushà. Ricordati Mushkil Gushà è sempre qui.

👉Fai in modo, ogni Giovedì Notte,
di mangiare qualche dattero e di raccontare la storia di Mushkil Gushà.

👉Oppure dai un regalo a qualcuno che aiuterà i bisognosi in nome di Mushkil Gushà.
👉Assicurati che la storia di Mushkil Gushà non sia mai dico mai, dimenticata.
✨Se tu fai questo, e se questo è fatto da coloro a cui racconti la storia, la gente che è veramente bisognosa, troverà la sua Strada.»✨☀️

Il legnaiolo mise tutte le pietre che aveva raccolto nel deserto in un angolo della sua casetta.
Esse sembravano delle pietre ordinarie ed egli non sapeva cosa farne.

Il mattino seguente, portò il doppio carico di legna che aveva raccolto, e al mercato la vendette facilmente a un prezzo alto. Poi tornò a casa e riportò alla figlia ogni tipo di cibi deliziosi, che essa non aveva mai assaggiato.
Dopo aver mangiato, il legnaiolo disse:

«Adesso ti racconterò tutta la Storia di Mushkil Gushà. Mushkil Gushà... è ✨☀️COLUI CHE RIMUOVE TUTTE LE DIFFICOLTÀ. ☀️✨

Le nostre difficoltà sono state appianate tramite Mushkil Gushà e noi lo dobbiamo ricordare sempre.»

Per circa una settimana la vita del vecchio trascorse come sempre.

Egli andava sui monti, raccoglieva la legna e al mercato trovava sempre un compratore senza difficoltà.

Arrivò il Giovedì, e come sempre succede agli esseri umani, dimenticò di raccontare la storia di Mushkil Gushà.

Più tardi, quella sera, nella casa del vicino del legnaiolo si spense il fuoco. Il vicino non aveva niente per riaccenderlo e andò alla casa del legnaiolo.

Egli disse:

«Vicino,vicino, dacci per piacere un po' della fiamma delle tue meravigliose lampade la cui luce possiamo vedere attraverso la finestra.
— Che lampade? disse il legnaiolo.
— Vieni fuori e vedrai cosa intendo dire, disse il vicino.»

Così il legnaiolo andò fuori e vide senza ombra di dubbio ogni tipo di luce Multicolore brillare dall'interno attraverso la finestra.
Egli entrò in casa e vide che le luci provenivano dai ciottoli che aveva ammucchiato nell'angolo della sua cascina.
Mà i raggi di luce erano freddi e non era possibile usarli per accendere il fuoco.

Così usci di nuovo e disse al vicino:

«Vicino, mi spiace, ma non fuoco.»

E gli sbatte la porta in faccia.

E qui il vicino esce dalla nostra storia.

Il taglialegna e sua figlia, si affrettarono a coprire le luci brillanti multicolori, con tutti gli stracci che poterono trovare, per paura che qualcuno potesse vedere quale tesoro essi possedessero.

La mattina dopo, quando scoprirono le pietre, si accorsero che esse erano preziose, gemme luminose.

Così portarono le gemme, una alla volta, nelle città circostanti, dove le vendettero per un prezzo altissimo.

Allora il legnaiolo decise di costruire per se e per la sua figlia un palazzo meraviglioso.

Scelsero un terreno proprio davanti al castello del Rè del loro paese ed in breve tempo fu costruito un meraviglioso palazzo.

Ora questo Re aveva una figlia bellissima: un giorno essa si alzò presto e si affacciò alla finestra, vide una specie di castello fiabesco proprio davanti al castello del padre e fu sorpresa.

Essa domandò ai suoi servi:

«Chi ha costruito quel castello? Quale diritto ha questa gente di fare una simile cosa vicino la nostra casa?»

I servi andarono via e presero informazioni: tornarono dopo un po' e raccontarono alla principessa la storia in base a quello che avevano potuto sapere.

La principessa chiamò la piccola figlia del taglialegna perché era molto arrabbiata con lei: ma quando le due ragazze si incontrarono e parlarono, diventarono subito buone amiche.

Esse incominciarono a vedersi e a stare insieme tutti i giorni ed andavano a nuotare e giocare nel ruscello che era stato fatto costruire dal Rè per la principessa.

Qualche giorno dopo il loro primo incontro, la principessa si mise al collo una collana di molto valore: ma prima di farsi il bagno, se la tolse e la appese al ramo di un albero che si trovava proprio a fianco del ruscello.
Dimenticò però di riprenderla quando uscirono dall'acqua, e quando torno a casa pensò di averla perduta.

La principessa ci pensò ancora, poi giunse alla conclusione che la figlia del taglialegna gliela avesse rubata: così lo disse al padre, ed egli informò immediatamente le guardie del castello e fece arrestare il taglialegna.

Confiscò il castello, e dichiarò fallito tutto quello che il taglialegna possedeva. Il vecchio fu gettato in prigione e la figlia fu messa in un orfanotrofio.

Secondo l'usanza di quel paese, dopo un certo tempo il taglialegna fu tirato fuori dalla cella e fu incatenato ad un palo nella pubblica piazza, con una targa legata al collo.

Sulla targa c'era scritto: «Questo è ciò che accade a coloro che rubano ai Rè.»

All'inizio la gente si affollava intorno a lui.
Gli gettava delle cose e lo insultava. Egli si sentiva molto infelice.
Ma presto, come succede agli uomini, tutti si abituarono alla vista del povero vecchio legato al palo e non gli prestarono che poca attenzione: a volte gli tiravano resti di cibo e a volte niente.
Una volta udì qualcuno dire che era giovedì pomeriggio.

✨Improvvisamente, si fece strada nella sua mente il pensiero che presto sarebbe giunta la sera di Mushkil Gushà, ✨☀️✨l'appianatore di tutte le difficoltà, che lui aveva dimenticato di commemorare per così tanto tempo.

Aveva, appena avuto questo pensiero, quando un uomo caritatevole, che stava passando di lì,gli gettò una moneta.

Il taglialegna gli gridò:

«Oh, generoso amico, tu mi hai tirato una moneta che non mi è di nessuna utilità.

Mà, se tu fossi così buono da comprarmi qualche dattero e ve**re a sederti e mangiare con me, io te ne sarei eternamente grato.»

L'uomo andò a comprare qualche dattero.
Si sedettero e mangiarono quei datteri insieme.
Quando finirono, il taglialegna raccontò al viandante la storia di Mushkil Gushà. «Penso che devi essere matto» disse l'uomo generoso.

Quando arrivò a casa dopo questo fatto, trovò che tutti i suoi problemi erano scomparsi.

E questo fece si che incominciasse a rifletter molto sù Mushkil Gushà.

Ma egli lascia la nostra storia qui.

Il mattino dopo, la principessa andò al ruscello e mentre si accingeva ad andare in acqua vide ciò che sembrava la sua collana nel fondo del ruscello.

Mentre stava per immergersi per riprendere la collana, uno starnuto fece sì che sollevasse la testa e si avvedesse che ciò che sembrava la sua collana sul fondo del ruscello, altro non era che il riflesso.

La sua collana era appesa al ramo dove ella stessa l'aveva lasciata tanto tempo prima.

La Principessa prese la sua collana e corse dal padre tutta eccitata e gli disse cosa era successo.

Il Re diede immediatamente l'ordine che il taglialegna fosse rilasciato e fece pubbliche scuse.

La piccola ragazza fu fatta uscire dall'orfanotrofio e tutti vissero felici e contenti da allora in poi...

Questi sono solo alcuni dei fatti della storia di Mushkil Gushà.

È un racconto molto lungo e non finisce mai.
Esso ha molte forme, ma di queste non tutte sono chiamate storie di Mushkil Gushà e perciò la gente non le riconosce.
Mà è per Mushkil Gushà che questa storia, la sua storia, viene ricordata in qualsiasi parte del Mondo, giorno e notte, ovunque vi siano persone.

Così come la sua storia è stata sempre recitata, così sarà sempre raccontata, per sempre.

Vuoi (volete) ripetere la Storia di Mushkil Gushà, il Giovedì Notte, ed aiutare così il Lavoro di Mushkil Gushà ?...

Per me è ora tradizione, in cui sono presenti tanti miei ricordi belli, echi di risate , serate passate all’insegna di questo racconto e poi di giochi di società …. Vi auguro anche per voi il giovedì si trasformi in tradizione di serenità, e di aprire gli occhi sui cambiamenti che questo raccontare crea ✨✨✨✨


✋Non si tratta di rifiutare, si tratta di riconoscere.🔍È quando riesci, con profonda umiltà, a dire interiormente: “Vi v...
18/06/2026

✋Non si tratta di rifiutare, si tratta di riconoscere.🔍
È quando riesci, con profonda umiltà, a dire interiormente:
“Vi vedo, vi rispetto. E ora vado avanti con la mia vita” che accade la vera magia. ✨

In quel preciso istante cambia la tua postura, interna ed esterna.
Qualcosa nel profondo si riorganizza.
Questo è un movimento non può nascere dalla mente,
è un movimento che appartiene interamente al cuore. 🫀

🧭 Il cuore è la nostra bussola sistemica più potente.
Quando smettiamo di lottare con il passato e troviamo il coraggio di attraversare la vulnerabilità di ciò che sentiamo,
il ritmo del nostro battito cambia. Si sintonizza su una frequenza di compassione profonda.

È qui che avviene la coerenza cardiaca, di cosa parlo?
Parlo del cuore che genera un campo magnetico così forte da riallineare l'intero sistema familiare,
inviando un'onda di guarigione che si espande nel campo morfico della costellazione.

Da quel nuovo posto libero e coerente, le lealtà invisibili non sono più catene, ma radici d'amore.

E tu sei finalmente libera, sei finalmente libero, di vivere la tua vera storia, fuori dagli schemi e dai blocchi del passato.
A chi sta già camminando su questo sentiero e vuole celebrare i propri passi dell'anima: commentate qui sotto con “Mi sto liberando”.
La felicità e la leggerezza del cuore, si sa, sono contagiose! 👇❤️

✨ I PROSSIMI PASSI INSIEME:
🌳 Il Seminario Sperimentale: 11 e 12 Luglio
Se senti che il tuo cuore è pronto a cambiare postura, a lasciare andare i pesi e a rimettersi in ascolto,
ti aspetto al prossimo Seminario di Costellazioni Familiari.
Uno spazio protetto per mettere in scena la tua storia,
onorare il passato e tornare a camminare leggeri.
I posti per rappresentare la propria costellazione sono preziosi e limitati.

🕊️ La Formazione Professionale: Da Settembre
Se dentro di te risuona la chiamata profonda di fare di questo spazio sacro la tua professione,
imparando a sintonizzarti con il campo del cuore per guidare gli altri verso la stessa libertà,
le iscrizioni per la Formazione di Settembre sono aperte.

👉Fai il primo passo e prenota ora il tuo colloquio conoscitivo.
🗝️ Come partecipare:
Scrivimi un messaggio privato (DM) o lascia un commento qui sotto per ricevere tutte le informazioni e riservare il tuo spazio di trasformazione.
Con amore ❤️Monica

17/06/2026

"Finalmente sono arrivata."
È la frase che sento più spesso quando qualcuno varca la soglia del seminario.

🧩Lo so bene, perché è stata esattamente la sensazione che ho provato io la prima volta che mi sono avvicinata alle costellazioni familiari: quella strana, bellissima sensazione di "tornare a casa".

🌟Il cerchio è un porto sicuro dove le maschere che indossiamo ogni giorno per sopravvivere al lavoro, alla famiglia, alle aspettative, possono finalmente cadere.

🌱Per gran parte della nostra vita ci viene chiesto di essere forti, di bastare a noi stessi. E così, ci isoliamo. Crediamo che la forza sia l'assenza di bisogno. Ma nel momento in cui entri nel cerchio, accade qualcosa di diverso: non vieni per "sistemare" il sistema, si viene perché finalmente è la persona a trovare il proprio posto all'interno di quel sistema.🧩

È un movimento delicato. Spesso, all'inizio, non te ne rendi nemmeno conto.
Non lo riconosci subito. Eppure, accade.
Smetti di dover essere forte per tutti, smetti di occupare spazi che non ti appartengono, e inizi semplicemente a stare nel tuo.

✨Lì, in mezzo a persone che non conoscevi fino a un’ora prima, scopri che la tua storia risuona in quella degli altri e che la solitudine finisce proprio nel momento in cui smetti di cercare altrove e inizi a stare dove dovresti essere: al tuo posto.🎯

Il cerchio è aperto. Ti aspetto per il prossimo seminario l'11/12 luglio, ospiti di
Con amore ❤️Monica

Ore 11,54 arriva questo …“Oggi mi sono svegliata con una consapevolezza diversa: la bellezza non sta nelle cose perfette...
16/06/2026

Ore 11,54 arriva questo …
“Oggi mi sono svegliata con una consapevolezza diversa: la bellezza non sta nelle cose perfette, ma nel modo in cui lasciamo che la luce entri, luce che entra da quando lavoro con te, la vedo solo ora a tre mesi dalla chiusura, come direbbe mio padre, meglio tardi che mai”

Ps… per te…. Grazie per la fotografia e si penso sempre lo stesso 🫣😅

E poi …:

A volte, nel ritmo frenetico delle nostre giornate, dimentichiamo di osservare proprio quei piccoli riflessi che portano chiarezza.

È come quando, nel lavoro che facciamo insieme, ci fermiamo a guardare oltre il "danno", cercando quel dono prezioso che è sempre rimasto lì, in attesa di essere visto.

✨Oggi, prendo spunto da questo messaggio per invitarti a fare questo:
👉fermati un istante.
Respira la luce di quest’ora in cui scegli di metterti in gioco, , ovunque tu sia.

Cosa senti di voler accogliere qui e ora nella tua vita?

Scrivimelo qui sotto,
leggerti è sempre un regalo.

alias

La paura di lasciare andare: chi sei senza il tuo peso? 🌌Dire "lascio andare" è una frase bellissima. Tuttavia  metterla...
16/06/2026

La paura di lasciare andare: chi sei senza il tuo peso? 🌌
Dire "lascio andare" è una frase bellissima.
Tuttavia metterla in pratica è tutta un’altra storia.

A volte, quando siamo sul punto di posare quel vecchio macigno,
un risentimento, un senso di colpa o un dolore che portiamo per lealtà verso un antenato,
arriva una paura sottile che sussurra: "Se lasci andare questo peso, chi rimani? Chi sei senza la sofferenza che ti ha definito per così tanto tempo?".

Nelle Costellazioni Familiari impariamo che persino il dolore può diventare una zona di comfort.
Ci mantiene uniti al nostro sistema e ci fa sentire al sicuro.
Lasciarlo andare richiede un coraggio immenso: significa aprirsi al vuoto e alla responsabilità di essere finalmente felici e leggeri.

È questo che rende la Scuola di Formazione un percorso così solido. Non vi insegno solo a vedere il blocco, piuttosto impariamo insieme a stare in quel vuoto con empatia e a camminare verso il nuovo senza sentirsi persi.

I colloqui conoscitivi per la Formazione di Settembre continuano.
In ogni anima che incontro vedo lo stesso desiderio: scoprire chi c'è oltre quel peso.
Se senti che la tua sedia nel cerchio ti aspetta, scrivimi in privato per la nostra chiacchierata. I posti sono limitati.

✨ IL SEMINARIO DI LUGLIO Se senti il bisogno di iniziare a sperimentare e posare il tuo primo peso sul campo, ti aspetto al Seminario dell’11 e 12 luglio.

Ti lascio con questa riflessione: hai mai avuto paura di stare bene, solo perché era una sensazione troppo nuova?
Scrivimelo qui sotto, ti leggo.

Con amore ❤️Monica

ⓜ️

15/06/2026

🫂La bellezza di non essere più soli nel cerchio 🕊️
C’è una solitudine particolare che accompagna chi inizia a farsi domande profonde sulla propria storia familiare.

🧩È la solitudine di chi sente i pesi non detti, nota i silenzi e percepisce i fili invisibili del proprio albero. Spesso, in famiglia, si viene visti come "quelli strani" solo perché si cerca la verità.

🫂Nel post precedente vi chiedevo quando aveste scelto di scendere in campo, e leggendo i vostri messaggi ho visto quanta fatica costi fare quel primo passo da soli.

Tuttavia la meraviglia accade quando si entra in aula.

Durante i moduli della Formazione, la prima cosa che si sperimenta è un profondo sospiro di sollievo.
Guardi gli occhi degli altri allievi e capisci che non sei più solo. Il cerchio diventa uno spazio protetto dove ogni storia trova accoglienza, senza giudizio. Si diventa compagni di viaggio.

È qui che l'empatia e la responsabilità diventano esperienza vissuta.
Impariamo a sostenere lo sguardo sul dolore dell'altro perché abbiamo imparato a non scappare dal nostro.

I colloqui conoscitivi per la Formazione di Settembre continuano.
Ogni incontro è un pezzetto di questo nuovo cerchio che si compone.
Cerco anime pronte a camminare insieme, sia che vogliano fare di questo fuoco una professione,
sia che scelgano questo percorso come svolta personale.

Se senti che è il momento di trovare il tuo posto, scrivimi in privato. Facciamo questa chiacchierata e scopriamo se la tua sedia è già lì che ti aspetta.

✨ IL SEMINARIO DI LUGLIO
Se invece vuoi iniziare a sperimentare la forza del cerchio sul campo, ti aspetto al Seminario intensivo dell’11 e 12 luglio. Un'occasione speciale per sciogliere i tuoi nodi.

Ti è mai capitato di sentirti l'unico a voler guardare oltre nella tua famiglia? Raccontami la tua storia qui sotto, questo spazio è per te.

Un abbraccio grande, con tutto il cuore.
Con amore❤️ Monica Ⓜ

Ero davanti al computer, nove ore al giorno in una routine diventata grigia, stretta, soffocante. Sapevo di avere un pot...
14/06/2026

Ero davanti al computer,
nove ore al giorno in una routine diventata grigia, stretta, soffocante.

Sapevo di avere un potenziale inespresso e sentivo il peso di dinamiche che non riuscivo a sciogliere.

In un momento di estrema lucidità, ho chiesto a gran voce una via d'uscita.

Pochi giorni dopo, aprendo la posta elettronica, trovo una mail che non avevo mai richiesto.

Oggetto: Come da sua richiesta, in allegato il programma triennale completo di oneri e costi.

Non era un errore.
Era la risposta alla mia ricerca.

Ho letto la frase di apertura: Aiutare e bene, saper aiutare e meglio.
Quella frase ha cambiato tutto. Mi sono iscritta immediatamente.

Avevo già conosciuto le Costellazioni Familiari come utente, quel momento tuttavia, ha segnato il mio passaggio definitivo:
👉da chi subisce il peso del sistema a chi impara, con rigore e metodo, a guidarne la trasformazione.

🧩La mia formazione biennale per Costellatori Familiari non nasce solo dai libri, nasce da quel preciso punto di svolta.

È un percorso per chi ha deciso di smettere di pagare i conti del passato e vuole acquisire la competenza necessaria per onorare e rispettare la complessità delle storie altrui.

Non cerco chi vuole solo un titolo, 👉cerco chi è pronto a diventare architetto del proprio destino e guida per quello degli altri. Chi vuole rincuorarsi rivalutarsi e chi sa che si è sempre in tempo per fare bene, e che l’unica cosa che serve è il proprio permesso e la propria volontà !

A settembre inizia il nuovo percorso. Il numero di posti è limitato per garantire la mia supervisione diretta su ogni studente.

Se senti che questa è la risposta che stavi cercando, scrivimi per fissare un colloquio conoscitivo.

Sarò felice di leggerti il programma, rispondere alle tue domande e capire insieme se questo è il tuo momento per cambiare rotta.

Con amore e gratitudine ❤️Monica

Primo, secondo o ultimo nato? Come l'ordine di nascita guida i conflitti con i tuoi fratelli 🌿Chi è arrivato prima ha ap...
14/06/2026

Primo, secondo o ultimo nato? Come l'ordine di nascita guida i conflitti con i tuoi fratelli 🌿
Chi è arrivato prima ha aperto la strada, chi è arrivato dopo ha trovato un terreno già tracciato. Ma quanti nodi e quanti conflitti si nascondono dietro l'ordine di arrivo in una famiglia?

Nelle Costellazioni Familiari impariamo che tra fratelli esiste un ordine del tempo ben preciso, uno dei pilastri fondamentali che regolano l'armonia familiare. Chi è nato prima ha la precedenza; chi viene dopo ha il diritto di essere supportato e la libertà di essere più leggero.

Quando questo ordine naturale viene invertito o non riconosciuto – ad esempio quando un fratello minore si sente in dovere di fare il grande, giudicare o proteggere un fratello maggiore – si crea una frattura invisibile. Il risultato? Rivalità continue, distanze inspiegabili o rancori che si trascinano per una vita intera.

I conflitti tra fratelli sono quasi sempre il sintomo di un ordine interrotto. Comprendere queste dinamiche non serve solo a portare pace nella propria vita, ma è il passo fondamentale per chi desidera guidare gli altri verso la risoluzione dei propri nodi familiari.

✨ DIVENTARE CUSTODI DI QUESTO SGUARDO: LA FORMAZIONE

Se senti il richiamo profondo di andare oltre il semplice ruolo di spettatore e desideri acquisire questi strumenti per trasformare la tua vita o per guidare gli altri con empatia, cuore e responsabilità, la Scuola di Formazione in Costellazioni Familiari è il tuo cammino.

I colloqui conoscitivi e selettivi per il nuovo anno accademico sono ufficialmente aperti. Questo è uno spazio di crescita profonda, dedicato a chi vuole fare dell'approccio sistemico una professione o un potente percorso di evoluzione personale. I posti per la classe in partenza sono limitati per garantire la massima cura di ogni allievo.

✨ IL SEMINARIO ESPERIENZIALE DI LUGLIO

Se invece desideri iniziare a lavorare fin da subito sul tuo blocco personale, l'appuntamento è per il Seminario intensivo del 11 e 12 luglio. Saranno due giorni intensi sul campo per guardare negli occhi i disordini con i tuoi fratelli o nel tuo sistema, restituire a ciascuno la propria dignità e riprenderti finalmente il tuo giusto posto.

Inizia ora il tuo cambiamento. Scrivimi un messaggio privato per fissare il tuo colloquio conoscitivo per la Formazione o per riservare il tuo posto al seminario di luglio.

Tu che posto occupi tra i tuoi fratelli? Sei il maggiore, il minore o il figlio di mezzo? Raccontami come questo ha influenzato la tua vita qui sotto nei commenti.
Con amore ❤️ Monica ⓜ️

13/06/2026

🧑‍🧒Non tutto ciò che ci è accaduto può essere cambiato, ✨certo è che possiamo cambiare ciò che facciamo con quello che abbiamo vissuto.

Nelle Costellazioni Familiari non cerchiamo di cancellare il passato, né di ignorare le ferite che il nostro sistema ha ereditato.

Al contrario, portiamo ordine e consapevolezza dove prima c'era solo dolore.

È in questo movimento che avviene il vero cambiamento:
smettiamo di essere prigionieri della nostra storia e iniziamo a usarla come base per costruire il nostro presente.

🔎Quando guardi al tuo vissuto con occhi diversi, accade qualcosa di profondo: la ferita smette di essere solo un limite e diventa una risorsa. 🌱

⛓️‍💥È qui che la fatica si trasforma in forza e la consapevolezza ti apre nuove strade.

🌱Trasforma il danno in dono.✨
Se senti che è arrivato il momento di fare ordine nel tuo sistema e vuoi approfondire come questo lavoro possa diventare la tua professione,
👇scrivi DONO nei commenti:
ti invierò tutte le informazioni per il prossimo percorso di formazione.

L’occasione giusta per immergerti nel campo
in-formato, come pedone o per rappresentare la tua costellazione familiare, sarà l’11/12 luglio.

Il cerchio dove si apre la strada che riconduce a te, verso casa, verso l’amore si riapre in quella data.
Posti ancora disponibili!

Con amore ❤️Monica



Ⓜ️

Indirizzo

Rome

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

+393891740513

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