Perché la teoria da sola non basta? In Internet o in libreria si possono trovare centinaia di testi su come liberarsi dalla timidezza, prendere in mano la propria vita, incontrare l'anima gemella, eccetera. Tuttavia, come molti di noi avranno già provato, leggere decine di libri talvolta non porta nessun cambiamento significativo o duraturo nella nostra esistenza. Questo accade perché la conoscenza è una funzione della sfera razionale, che non necessariamente arriva a penetrare e influenzare la coscienza del corpo. Al contrario, la nostra realtà quotidiana si basa sull'esperienza diretta e sul “come” negli anni abbiamo imparato ad adattarci all'ambiente attraverso l'educazione, il rapporto con gli altri e il nostro modello familiare. Superare la separazione tra corpo e mente è la via maestra
per trasformare la propria vita e giungere all'equilibrio. L'unico modo in cui le persone possono imparare è attraverso il sentire, attraverso l'esperienza personale, fisica, concreta.
“Il sentire non ha nulla a che vedere né con l'intelligenza né con la forza fisica”, afferma Alexander Lowen, il padre dell'Analisi Bioenergetica, “ma è dato dalla capacità di percepire a livello sensoriale l'energia del corpo.”
Le emozioni trattenute e represse limitano l'energia vitale e creano dei veri e propri blocchi. Apprendere a far fluire le emozioni con naturalezza permette di non restare più imprigionati dall'incessante rimuginare della mente o essere trascinati in azioni impulsive o ripetitive. Liberare l’energia bloccata nel corpo lasciandola scorrere in modo più fluido porta un grande senso di vitalità che accresce il benessere a livello muscolare ed emozionale, la capacità di provare piacere, la gioia di vivere.
“La vita è una festa” (Federico Fellini)