06/06/2026
Secondo me la parte più importante di questa discussione che ha tenuto insieme leggerezza e sostanza dei temi circa i percorsi di riattribuzione di genere: quella relativa alla diagnosi. Ricordiamo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha rimosso l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali soltanto il 17 maggio 1990! Si solleva giustamente il tema dell’eziologia dei disturbi mentali (che non può esistere) è il solito vizio della diagnosi psichiatrica. Alice nel paese delle meraviglie diceva “Se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo: niente sarebbe com’è, perché tutto sarebbe come non è, e viceversa! Ciò che è, non sarebbe, e ciò che non è, sarebbe”. Fiera ancora una volta del fatto che il mio approccio sia fenomenologico e intersoggettivo. Ogni volta che Andrea non ha risposto a una domanda in maniera personalizzata ho apprezzato il suo spessore umano e profonda intelligenza emotiva. La burocrazia e il sistema sono indietro, ma ognuno di noi come persone deve poter guardarsi dentro e riconoscere nell’altro se stesso come essere umano e restare empatico prima che professionale. Il resto sono d’accordo con quanto detto: non conta. Grazie ♥️