Dottoressa Antonella Scutari Psicologa-Psicoterapeuta

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Dottoressa Antonella Scutari Psicologa-Psicoterapeuta Il benessere psicologico è un obiettivo per tutti,anche per i soggetti in condizione di disabilità.

24/04/2026

Troppo spesso la parola inclusione,a proposito di soggetti in condizione di disabilità e' sfruttata ed usata fuori luogo.Troppe le associazioni che propongono attività esclusive per loro laddove non e' strettamente necessario Penso allo sport o ad altre attività in cui molti di loro presentano aree della personalità libere dalla disabilità.
Mi chiedo allora perché non formare i contesti naturali all' accoglienza piuttosto che creare sempre associazioni dentro le quali farli muovere?
Le associazioni sono sicuramente una risorsa, ma a volte anche una trappola.

11/12/2025
09/11/2025

💬 Cosa succede se non lo chiedi?

Se non chiedi il tuo Progetto di Vita, qualcun altro deciderà al posto tuo.
E forse non nel modo giusto.

❌ Interventi frammentati
❌ Nessuna visione d’insieme
❌ Zero coordinamento tra scuola, sanità e servizi

Il Progetto di Vita serve a unire tutto questo in un piano unico e coerente, dove la persona torna al centro.

💡 È il modo per dire “questo è ciò che mi serve, e ne ho diritto”.

👉 Leggi come funziona e perché è così importante:
Che cos’è un Progetto di Vita? https://coachfamiliare.it/progetto-vita-cose-perche-utile-famiglie/



PS. Contenuti ed immagine generati con l’assistenza dell’IA

25/10/2025

Quando si cambia molto in fretta, gli altri restano come spettatori congelati e con loro iniziano i silenzi. Anche le persone con cui si condividono amicizie o relazioni da anni, se non seguono allo stesso passo, restano indietro, appesantite e rallentate dalla loro paura o dal rifiuto del cambiamento. È molto triste, ma è il loro modo di non cambiare che li tiene lontani, che ci fa sentire a un certo punto irrimediabilmente estranei. Del resto, noi abbiamo capito che è la scoperta a tenerci in vita, la ricerca di un Io più grande, quello che Jung chiama processo di individuazione. Sembra che loro non ci capiscano più: in effetti, siamo noi a non capire loro. Non capiamo come si possa amare più un’abitudine che una guarigione, un dolore antico rispetto a una piccola o grande liberazione, un sapere di essere qualcosa, un difenderlo, piuttosto che il lasciarsi sommergere da nuovi territori, sconosciuti e profondi

Gabriele Policardo

19/10/2025

🛑 DDL SENZA IL NOSTRO CONSENSO🛑

Non possiamo rimanere in silenzio di fronte al disegno di legge che mira a eliminare l'Educazione Affettiva e Sessuale (EAS) dalle scuole.

Non si tratta di un banale scontro ideologico, ma di una battaglia per la salute, la sicurezza e la consapevolezza dei nostri adolescenti.

L'ignoranza non è mai protezione, è vulnerabilità.

L'idea che la scuola debba astenersi da questi argomenti, lasciandoli interamente al caso o alle famiglie (spesso non attrezzate per affrontarli), è smentita in modo categorico dai dati sulla salute pubblica.

Siamo di fronte a un'emergenza silenziosa che l'EAS è chiamata ad arginare.

♦️Educazione Affettiva: Non Solo Prevenzione Fisica

L'Educazione Affettiva e Sessuale non è una "lezione sul sesso", ma un intervento complesso e multidisciplinare che risponde a bisogni psicologici fondamentali:

♦️ Educazione al consenso e riconoscimento della Violenza: Il punto più cruciale.

L'EAS fornisce il vocabolario e la consapevolezza per stabilire relazioni sane. Insegna ai ragazzi che la sessualità è basata sul consenso libero ed entusiasta e che "no" significa sempre no. È allarmante il dato secondo cui meno della metà degli adolescenti (45,7%) sa riconoscere concretamente atti violenti (dato IRPPS). Rimuovere l'EAS significa lasciarli più indifesi di fronte al bullismo omofobico, alla violenza di genere e alle relazioni tossiche, precludendo loro lo sviluppo di un senso critico su ciò che è accettabile in un rapporto.

♦️ Gestione emotiva e riconoscimento del desiderio:

Le relazioni affettive e sessuali in adolescenza sono spesso caotiche. La scuola, attraverso l'EAS, può offrire uno spazio sicuro e non giudicante dove normalizzare le emozioni, discutere di identità di genere, orientamento sessuale e imparare a comunicare i propri desideri e i propri limiti.

♦️I dati sanitari che rivelano la necessità dell'EAS

I dati ufficiali ci mostrano come la mancanza di informazioni chiare e continuative esponga i giovani a rischi sanitari crescenti:

♦️L'uso inconsistente del pr********vo: I dati ISTAT/HBSC-Italia evidenziano chiaramente una gestione del rischio insufficiente. Solo circa il 61% dei ragazzi e il 57% delle ragazze tra i sessualmente attivi (15-17 anni) dichiara di aver utilizzato il pr********vo nell'ultimo rapporto. A 17 anni, queste percentuali scendono ulteriormente. Se i nostri giovani non usano in modo sistematico il metodo contraccettivo più efficace contro le infezioni, è evidente che l'informazione che stanno ricevendo non è efficace.

♦️L'allarme Infezioni Sessualmente Trasmissibili (IST): La conseguenza diretta di un sesso non protetto è l'aumento delle IST. Le segnalazioni di infezioni come Clamidia, Gonorrea e Sifilide sono in crescita in Italia. Tra i giovani di 15-24 anni, l'incidenza della Clamidia è addirittura circa tripla rispetto ad altre fasce di età. Questo non è solo un dato medico; è il segnale che una generazione è esposta a rischi per la sua salute che potrebbero avere conseguenze a lungo termine.

La scuola, in questo senso, non si sostituisce alla famiglia, ma la affianca fornendo un'informazione scientifica, paritaria e priva di tabù. Togliere l'EAS in nome di una presunta protezione etica e ideologica significa, paradossalmente, spingere i giovani a informarsi in autonomia, spesso tramite fonti non verificate come il web o la pornografia, esponendoli a messaggi distorti e pericolosi.

Se la politica ha a cuore il benessere dei cittadini e del loro futuro, deve investire in un'Educazione Affettiva e Sessuale seria, obbligatoria e condotta da professionisti qualificati. Ignorare i dati e rimuovere l'EAS è una scelta che mette a rischio la salute, la sicurezza e il futuro psicologico dei nostri giovani e delle loro famiglie.

Educare per proteggere. Tutte e tutti.

17/10/2025

🔴 Comunicato stampa congiunto sull’educazione sessuo-affettiva nelle scuole

Le Presidenti e i Presidenti degli Ordini degli Psicologi di Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Puglia, Sicilia e Veneto prendono una posizione chiara e netta in merito al DDL del 23 maggio 2025 del Ministro Valditara.

🎓 L’educazione sessuo-affettiva è una risorsa, non un rischio. Limitare o escludere la possibilità di promuovere da parte dei professionisti della salute attività educative su questi temi significa privare bambini e adolescenti di strumenti fondamentali per comprendere e gestire i cambiamenti fisici ed emotivi legati alla crescita.

🧠 L’educazione sessuo-affettiva, quando è adeguata all’età e scientificamente fondata, contribuisce a relazioni sane, alla prevenzione di bullismo e violenza di genere, e al benessere psicologico delle giovani generazioni.

👥 Gli Ordini regionali sopra menzionati esprimono profonda preoccupazione per le implicazioni culturali e sociali derivanti dalle limitazioni previste nel DDL “Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico”.

Chiediamo che la voce degli psicologi e delle psicologhe venga ascoltata nelle sedi parlamentari competenti, per ribadire l’importanza di un’educazione affettiva e sessuale tempestiva, continuativa e basata sulle evidenze scientifiche.

📢 La tutela dei minori passa anche — e soprattutto — attraverso la conoscenza, l’ascolto e la costruzione di contesti educativi sicuri e consapevoli.

03/10/2025
12/09/2025

L' amore è innanzitutto prendersi cura dell'altro...
(…)l’amore, quello vero, richiede tempo. È un sentimento che cresce, si trasforma e resiste alle tempeste della vita. È un atto di pazienza, di ascolto e di cura.
Amare non è solo un’emozione, ma una decisione. È un impegno che prendiamo verso l’altro, e che ci richiede di dare senza pretendere sempre qualcosa in cambio. Ecco perché credo che l’amore non sia qualcosa da rincorrere o da possedere, ma da vivere. È una scoperta continua, una danza tra due persone che scelgono di camminare insieme, pur sapendo che ogni passo è incerto. Amare, in definitiva, significa accettare la vita in tutta la sua imprevedibilità e imparare, giorno dopo giorno, ad essere più veri, più autentici, e, forse, anche più felici.
Umberto Galimberti

22/08/2025

"Gli adolescenti che imparano a riconoscere e apprezzare le cose positive della vita tendono a soffrire meno di depressione. La ricerca sottolinea che la gratitudine, connessa a un aumento dell'autostima, funge da "antidepressivo" naturale per i più giovani: farebbe aumentare la stima di sé, e questo a sua volta fungerebbe da scudo contro la depressione".

Leggi l'articolo completo cliccando sul link
👇👇👇
https://www.focus.it/comportamento/psicologia/la-gratitudine-protegge-gli-adolescenti-dalla-depressione

21/08/2025

Mi chiedi qual è stato il mio progresso?
Ho cominciato a essere amico di me stesso.

Lucio Anneo Seneca

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Via Mascagni 134
Rome
00199

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