Osservatorio Salute e Sicurezza

Osservatorio Salute e Sicurezza L’Associazione persegue finalità di solidarietà sociale, culturale e di tutela. Dal 2022 siamo iscritti al Registro Unico Nazionale Terzo Settore
(RUNTS).

Associazione Osservatorio Salute e Sicurezza (da Maggio 2021 Aps, Associazione di Promozione Sociale)
sede Legale (amministrativa/contabile)
via Veturia 44, 00181 , Roma

Sito web https://www.osas.tv
pagina Fb https://www.facebook.com/osservatoriosalutesicurezza/

Noi Associazione Osservatorio Salute e Sicurezza siamo nati a Febbraio 2015 su ideazione di un gruppo di lavoro, Psicologi e Profe

ssionisti della Salute, che crede nell’importanza di porre azioni territoriali per migliorare la qualità di vita e di lavoro Sviluppando benessere sia individuale sia sociale. Siamo professionisti che crediamo nel sociale. OSSERVATORIO perché analizziamo i bisogni e svolgiamo interventi mirati. SALUTE perché ci occupiamo di Prevenzione e interventi sulla salute psicofisica delle persone ( nel privato, luoghi di lavoro, luoghi sociali). SICUREZZA perché crediamo nell'importanza di porre azioni e misure Protettive, di tutela delle Persone, gruppi, Collettività e la nostra parola centrale è il Rispetto, per contrastare la violenza e per riscrivere un nuovo lessico. Destinatari: Persone, Imprese, Scuole, Enti. Metodi: scientifici sempre ma anche artistici su obiettivi specifici. Attività: FORMAZIONE, CONSULENZA, RICERCA, CREATIVITA'. Psicologi in RETE PROFESSIONALE con: medici, avvocati, giuristi, e poi musicoterapeuti, attori, arte terapeuti. Il Presidente dell’Associazione è Flavia M. Margaritelli . Vice Presidente dott. Oreste Candelori, Medico
Responsabile dell’area Sperimentazione Creativa e quindi artistica è la dott. ssa Sara Cesaretti.

Ecco i link scientifici ufficiali delle più importanti istituzioni mondiali della salute mentale, utili a smentire chiun...
16/06/2026

Ecco i link scientifici ufficiali delle più importanti istituzioni mondiali della salute mentale, utili a smentire chiunque sostenga che l'omosessualità sia una patologia:

1. Dichiarazione Ufficiale dell'American Psychological Association (APA)
Il documento ufficiale di consenso scientifico dell'APA (la più grande associazione di psicologi al mondo) spiega chiaramente che l'orientamento omosessuale è una variante normale e positiva della sessualità umana, priva di qualsiasi legame intrinseco con disturbi mentali.

Link diretto: APA - Understanding Sexual Orientation and Homosexuality.

2. Risoluzione Storica di Declassificazione (Archivi PMC - NIH)
Se hai bisogno di un articolo accademico e storico indicizzato su PubMed/PMC (National Institutes of Health), questo studio ripercorre la rimozione dell'omosessualità dal DSM e analizza i dati scientifici che ne hanno dimostrato la totale non-patologicità.

Link diretto: National Institutes of Health (PMC) - Out of DSM: Depathologizing Homosexuality.

3. Posizione Ufficiale dell'American Psychiatric Association (l'ente del DSM)
Questo è il documento scientifico dell'associazione dei medici psichiatri americani (coloro che redigono il DSM-5). Il testo dichiara esplicitamente che l'attrazione verso lo stesso sesso non comporta alcuna compromissione del giudizio, della stabilità o delle capacità sociali, rigettando le terapie di conversione in quanto prive di base scientifica e dannose.

Link diretto: American Psychiatric Association - Working with LGBTQ Patients.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha rimosso l'omosessualità dalla classificazione internazionale delle malattie (ICD) il 17 maggio 1990.

La scienza medica definisce "patologia" qualcosa che causa un danno intrinseco o un malfunzionamento biologico dell'organismo.

L'omosessualità non altera le funzioni cognitive, esecutive o relazionali di una persona.
L'eventuale sofferenza psicologica (ansia o depressione) è causata esclusivamente dallo stigma sociale e dalle discriminazioni esterne, non dall'orientamento in sé.



Perché si parla di "femminicidio"?  Perché esiste una specificità che non possiamo ignorare e che è  sistemica.1) Non è ...
15/06/2026

Perché si parla di "femminicidio"? Perché esiste una specificità che non possiamo ignorare e che è sistemica.

1) Non è un impulso, è un sistema:
Il femminicidio non è il frutto di un "raptus" momentaneo, ma l'atto finale di un ciclo di violenza, controllo e possesso.
2) Si uccide "in quanto donna":a differenza della criminalità generica, qui il movente affonda le radici nell'idea che una donna sia una proprietà di cui disporre, specialmente quando decide di esercitare la propria libertà o di interrompere una relazione.
3) I dati non mentono:gli omicidi in generale sono in calo da anni, ma i casi in cui le donne vengono uccise da partner o ex partner rimangono drammaticamente costanti.
C'è una specificità di genere e di contesto (quello domestico) che non si può negare.
4) È una questione culturale, non solo penale: chiamare le cose con il loro nome serve a capire che la soluzione non è solo aumentare le pene, ma scardinare una cultura che giustifica la gelosia e il controllo come forme d'amore.

🛑Riconoscere il femminicidio non significa dare "meno valore" alle altre vite umane.
Significa dare un nome preciso a un problema specifico per poterlo combattere alla radice.
Finché lo considereremo un omicidio come gli altri, non capiremo mai come prevenirlo❣️



🔍 💙Cosa c'è dietro le quinte del nostro lavoro? passione, rigore e vicinanza.Ogni evento che organizziamo, ogni servizio...
14/06/2026

🔍 💙Cosa c'è dietro le quinte del nostro lavoro? passione, rigore e vicinanza.
Ogni evento che organizziamo, ogni servizio che eroghiamo, per noi dell'Osservatorio Salute e Sicurezza non è mai solo un "compito da svolgere". È una missione.
Dietro a ogni webinar, corso di formazione, consulenza o report scientifico, ci sono ore di studio, confronto e una dedizione assoluta. Perché sappiamo che quando si parla di salute e sicurezza, non c'è spazio per l'approssimazione: la teoria deve farsi pratica e la cultura della prevenzione deve diventare un valore condiviso.
💡 Come lo facciamo?
Con il massimo impegno: aggiorniamo costantemente le nostre competenze per anticipare i trend, offrendo soluzioni.
Con cura sartoriale: cuciamo i nostri servizi su misura per le reali esigenze delle persone e delle aziende e scuole che si affidano a noi.
Con presenza costante: non ci limitiamo a trasmettere nozioni, ma affianchiamo la nostra community passo dopo passo.
La vostra fiducia è il motore che ci spinge a dare sempre il massimo, evento dopo evento.
Grazie per essere al nostro fianco in questo percorso❣️

Calmati", "Non è niente", "Pensa a cose positive".Quante volte abbiamo detto queste frasi a un familiare in preda all'an...
13/06/2026

Calmati", "Non è niente", "Pensa a cose positive".
Quante volte abbiamo detto queste frasi a un familiare in preda all'ansia, pensando di aiutarlo? spesso ottengono invece l'effetto contrario, facendolo sentire ancora più solo e incompreso. 💔
Gestire l'ansia di chi amiamo è una delle sfide più grandi, perché nessuno ci insegna come si fa.
Abbiamo deciso di parlarne insieme, MARTEDI 14 LUGLIO ORE 18 SU ZOOM per capire davvero cosa succede nella mente di chi soffre di ansia e, soprattutto, cosa possiamo fare concretamente noi dall'esterno.

Seguici per saperne di più.💙


[email protected]

💙Vedere una persona, a cui vogliamo bene, soffrire di  ,   o attacchi di   ci fa sentire spesso impotenti, inadeguati o,...
12/06/2026

💙Vedere una persona, a cui vogliamo bene, soffrire di , o attacchi di ci fa sentire spesso impotenti, inadeguati o, a nostra volta, sopraffatti dal peso della situazione.
Non è facile trovare il giusto equilibrio tra l'essere di supporto e il proteggere il proprio benessere emotivo.

☺️Osservatorio Salute e Sicurezza ti invita al prossimo webinar gratuito, pensato proprio per darti strumenti pratici ed emotivi.

❓Come partecipare?

💚Il webinar è completamente gratuito, e basta iscriversi per ricevere gli accessi.

💬Sappiamo che il tempo è prezioso, quindi compilando il modulo potrai scegliere la modalità che preferisci:

A) Partecipa alla diretta:
Ricevi il link per collegarti live il 14 luglio e interagire con la psicologa.
B) Ricevi la registrazione: Non riesci a esserci in quell'orario? Nessun problema. Spunta l'opzione per ricevere il video registrato via email e guardarlo quando vuoi.
C) Entrambe: Partecipa live e ricevi comunque il video per poterlo rivedere in futuro.

⚠️I posti per la diretta streaming sono limitati, ti consigliamo di riservare il tuo spazio il prima possibile.
Ti aspettiamo online!

Iscrizione Webinar
⏳MARTEDI 14 Luglio ORE 18 SU ZOOM
Per iscriversi vedi il link a seguire o nei commenti ⤵️

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Sapevi che esiste l'etnopsicologia?Per decenni, la psicologia occidentale ha studiato la mente umana partendo da un pres...
08/06/2026

Sapevi che esiste l'etnopsicologia?
Per decenni, la psicologia occidentale ha studiato la mente umana partendo da un presupposto implicito: che i meccanismi di sofferenza, guarigione, identità e relazione fossero identici a ogni latitudine.
Oggi sappiamo che non è così. L'etnopsicologia ci ricorda che la cultura non è un semplice "abito" che indossiamo, ma il "software" con cui la nostra mente interpreta la realtà.
Il modello WEIRD: gran parte della psicologia classica si basa su studi condotti su popolazioni WEIRD (Western, Educated, Industrialized, Rich, Democratic). L'etnopsicologia allarga lo sguardo al restante 85% della popolazione mondiale.
Decodificare il malessere: il modo in cui esprimiamo il dolore psicologico cambia. Quella che in Occidente chiamiamo "depressione", in altre culture può manifestarsi esclusivamente attraverso sintomi fisici (somatizzazione) o concetti spirituali.
Una clinica dell'accoglienza: nei contesti migratori e multiculturali, un approccio etnopsicologico permette a psicologi ed educatori di non "patologizzare" la diversità, costruendo ponti di comunicazione terapeutica reali.
Comprendere l'altro non significa annullare le differenze, ma imparare a leggerle senza il filtro del nostro etnocentrismo.

Fare un Digital Detox (un periodo di disintossicazione digitale) non significa diventare eremiti o demonizzare la tecnol...
07/06/2026

Fare un Digital Detox (un periodo di disintossicazione digitale) non significa diventare eremiti o demonizzare la tecnologia.
Significa riprendere il controllo del proprio tempo e della propria attenzione.
Meno ansia, più focus:
Ridurre il sovraccarico di informazioni (information overload) abbassa i livelli di cortisolo (l'ormone dello stress) e rigenera la capacità di concentrazione.
Sonno migliore: La luce blu degli schermi inibisce la melatonina.
Più creatività: Se riempiamo ogni secondo libero scrollando, uccidiamo la creatività.
Relazioni reali: Essere presenti cambia la qualità delle nostre relazioni.
La regola della prima ora:
Non toccare il telefono nei primi 30-60 minuti dopo il risveglio.
Zone "Screen-Free":Bandisci gli schermi dal tavolo della cucina e dalla camera da letto.
3. Disattiva il superfluo: Lascia attive solo le notifiche delle persone reali, silenzia app e social.
4.Trova un'alternativa analogica: Quando senti l'impulso di prendere il telefono, apri un libro, fai due passi o semplicemente respira.

Indirizzo

Sede Legale Via Cesare Baronio 54
Rome
00181

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 20:00
Martedì 10:00 - 20:00
Mercoledì 10:00 - 20:00
Giovedì 10:00 - 20:00
Venerdì 10:00 - 20:00
Sabato 10:00 - 20:00

Telefono

+393406320092

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