06/02/2024
Si parla tanto di narcisismo. Troppo. E male. Sui social si moltiplicano articoli sul tema scritti troppo spesso non da colleghi ma da persone che si improvvisano esperti di psicologia e di relazioni di coppia non avendone le competenze se non qualche lettura su internet o il sentito dire: "come riconoscere un partner narcisista", " se ha queste 10 caratteristiche è narcisista" ecc ecc... con il termine narcisista a caratteri cubitali e pronunciato come se fosse un reato.
Credo che narcisista stia diventando la parola più usata, in questi tempi, per descrivere in senso dispregiativo un ex. Prima era stronzo/a ora è narcisista. Quando il nostro partner fa qualcosa che non ci piace, soprattutto se ci tradisce o ci lascia, scatta subito la diagnosi fai da te "è narcisista". Diagnosi che serve (apparentemente) a noi, per giustificarci dall' aver passato del tempo con una persona con la quale non ha funzionato. Ma ci serve davvero credere a questa pseudo diagnosi ? Dire "lui/lei è narcisista", sembra deresponsabilizzarci dalla relazione: se la relazione non mi rende felice la "colpa" è sua perché sicuramente è narcisista. La relazione di coppia, in realtà, si costruisce in due e se qualcosa non funziona, se l' altro si comporta male, se ci tradisce, se ci lascia, se ci ignora, se è focalizzato solo su sé stesso ecc. è più funzionale, per noi stessi, iniziare a chiederci cosa stiamo facendo, cosa stiamo guardando e perché rimaniamo incastrati in una situazione che ci porta sofferenza. Senza cadere nella tentazione di cercare risposte facili, di cui il web (e non solo) è pieno, che ci deresponsabilizzano e che non considerano la nostra partecipazione al sistema coppia. Non si tratta di colpa ma di partecipazione.
Non scomodiamo il disturbo narcisistico di personalità, che è un disturbo molto complesso e, soprattutto, le diagnosi lasciamole fare ai professionisti del settore. Di stigma ce ne è già tanto e non serve alimentarlo attribuendo etichette a destra e a manca.