14/09/2026
Negli ultimi anni ho avuto il privilegio di seguire in RUFA – Rome University of Fine Arts un percorso di ricerca sull’immaginazione visiva degli artisti, condotto con la Prof.ssa Maria Kozhevnikov, neuroscienziata cognitiva affiliata alla Harvard Medical School e alla National University of Singapore.
Una ricerca che ha coinvolto oltre 500 studenti RUFA di diverse specializzazioni artistiche e che parte da una domanda semplice, ma profondissima: gli artisti immaginano tutti allo stesso modo?
I risultati suggeriscono di no.
Cinema, design, illustrazione, animazione, arti visive e linguaggi digitali sembrano infatti attivare profili visuo-cognitivi differenti, legati a forma, colore, texture e spazio.
Vedere oggi questo lavoro uscire dal perimetro interno e trovare spazio su diverse testate nazionali, tra cui Il Sole 24 Ore, per me ha un significato particolare.
Come referente RUFA del progetto, credo che il valore più importante sia proprio qui: trasformare la ricerca in uno strumento per comprendere meglio gli studenti, i loro linguaggi, i loro punti di forza, il loro modo di vedere e costruire mentalmente il mondo.
Qui il video pubblicato da Il Sole 24 Ore:
Milano, 11 set. (askanews) - Non esiste un solo modo di essere creativi e non esiste un'unica forma di immaginazione artistica. È quanto emerge da...