Dr.ssa Valeria Gemmiti Psicologa Psicoterapeuta Centocelle

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Dr.ssa Valeria Gemmiti Psicologa Psicoterapeuta Centocelle Consulenza psicologica, psicoterapia e gruppi d'incontro

Sono la Dott.ssa Valeria Gemmiti e mi occupo di interventi di promozione della salute e del benessere rivolti al singolo e al gruppo: consulenza psicologica, psicoterapia e gruppi d'incontro. Mi sono formata all'Istituto Centrato sulla persona di C.Rogers nella sede di Roma e ho conseguito il diploma di terapeuta EMDR di primo livello. La psicoterapia, secondo il mio approccio, promuove il benesse

re e la salute dell'individuo e dei gruppo poiché' facilita la crescita e lo sviluppo delle persone attraverso il raggiungimento di una migliore consapevolezza di sé e delle proprie modalità relazionali.

30/08/2026

“Dimentica te stesso. Diventa tutt’uno con l’eternità” •   (🇯🇵1929 – 2026)Ogni mattina, da quasi 50 anni, una delle arti...
27/08/2026

“Dimentica te stesso. Diventa tutt’uno con l’eternità” •
(🇯🇵1929 – 2026)

Ogni mattina, da quasi 50 anni, una delle artiste più amate del mondo attraversa la stessa strada di Tokyo: quella tra la clinica psichiatrica dove abita e lo studio dove dipinge. Nessuno ce l'ha mai chiusa dentro. Ha bussato lei.

Si chiama Yayoi Kusama. È nata nel 1929 a Matsumoto, tra le montagne del Giappone, e aveva circa dieci anni quando il mondo, davanti ai suoi occhi, cominciò a coprirsi di pois e di reti che nessun altro vedeva. Fece l'unica cosa che le riusciva: disegnarli. Mettere su carta ciò che la spaventava era il suo modo di non esserne travolta.

Sua madre quei disegni glieli strappava. Le toglieva carta e colori: la voleva moglie ubbidiente, non pittrice. Così Kusama imparò prestissimo la regola non scritta che conosce chiunque abbia una testa che ogni tanto fa paura: il peso non è soltanto quello che ti succede dentro... è doverlo nascondere.

A 28 anni partì per l'America. A New York divenne una protagonista dell'avanguardia: dipingeva tele enormi coperte di minuscoli archi ripetuti all'infinito, le chiamava "reti dell'infinito". Ci restò 15 anni. Ma la fama non cura niente. Nel 1973 tornò in Giappone, sfinita.

E nel 1977 fece il gesto che quasi nessuno, ancora oggi, ha il coraggio di fare alla luce del sole. Entrò in una clinica psichiatrica di Tokyo e chiese di restarci. Volontariamente. Non un'emergenza, non una porta chiusa da altri: una scelta, fatta da lei, per sé. Poi comprò uno studio dall'altra parte della strada.

Da allora vive così. La notte nella clinica, dove qualcuno veglia sulla sua parte più fragile. Il giorno nello studio, dove lavora la sua parte più libera. In mezzo, una strada di città, attraversata migliaia di volte, in un verso e nell'altro.

I pois che da bambina la terrorizzavano oggi sono la sua firma. Le sue zucche a puntini e le sue stanze di specchi fanno il giro del pianeta, le sue mostre sono tra le più visitate al mondo, e a Tokyo dal 2017 c'è un museo che porta il suo nome. Lei, a 97 anni, attraversa ancora quella strada e dipinge ancora. Ha spiegato una volta che creare è l'unico modo che ha trovato per tenere a bada il dolore e la paura.

Ed ecco la cosa che spiazza. In quasi un secolo di vita, Kusama non ha mai "sconfitto" niente. Ha fatto una cosa diversa, e forse più grande. Ha smesso di trattare la propria testa come un nemico da nascondere e le ha dato una casa. Un indirizzo. Un posto dove la sua fragilità non è un segreto: è una vicina di strada.

Noi facciamo quasi sempre il contrario. I giorni in cui la nostra testa non ci sembra un posto sicuro li chiamiamo stress, stanchezza, "un periodo così". Se si rompe un ginocchio lo raccontiamo a tutti, con i dettagli; se si rompe il sonno, se i pensieri corrono e fanno rumore, diciamo "tutto bene" con la voce più ferma che abbiamo. C'è chi va a parlare con qualcuno una volta a settimana e in agenda lo scrive con un nome finto. Non per debolezza: perché ci hanno insegnato che il corpo può rompersi con dignità... e la testa no.

La storia di questa donna dice il contrario. La tua fragilità non ti squalifica. Non è una guerra da vincere per forza: si può viverle accanto, darle un posto, un'ora, una persona a cui dirla. E vale anche se da quella stanza non uscirà mai un quadro, un libro, niente da appendere. Kusama dai suoi pois ha fatto uscire bellezza per mezzo secolo, ma il suo capolavoro non è nei musei: è quella strada attraversata ogni mattina, a testa alta, senza nascondersi da nessuno.

Il posto in cui qualcuno si vergogna di entrare una volta a settimana, una delle artiste più amate del mondo lo abita da quasi 50 anni. E chiedere aiuto, visto da lì, cambia forma: non è arrendersi... è solo attraversare una strada.
(Elena Giappone)
Buon viaggio Yayoi ❤️

Pausa estiva 🐠🌳In una quotidianità spesso frenetica, concedersi un tempo di sospensione è fondamentale per il benessere ...
20/08/2026

Pausa estiva 🐠🌳

In una quotidianità spesso frenetica, concedersi un tempo di sospensione è fondamentale per il benessere psicologico e per rigenerare le proprie risorse interne!
Per me, questo distacco rappresenta uno spazio di libertà che coincide con il ritorno alla natura e il recupero di ritmi più lenti e spontanei.

L'invito che rivolgo anche a voi è quello di staccare la spina, rallentare e dedicare del tempo all'ascolto di voi stessi!

(Lo studio riprenderà le normali attività a partire dal 7 settembre)

18/08/2026
Proteggere la tua pace è un atto di salute mentale.Ecco qualche consiglio di consapevolezza per il tuo benessere: una gu...
07/07/2026

Proteggere la tua pace è un atto di salute mentale.

Ecco qualche consiglio di consapevolezza per il tuo benessere: una guida pratica per ritrovare l’equilibrio, stabilire sani confini e smettere di esaurire le tue energie❗

✅ Evita di giustificarti in continuazione: Troppe spiegazioni generano dubbi. La sicurezza è silenziosa.

✅ Metti dei limiti: Dare infinite possibilità agli altri blocca il loro cambiamento.

✅ Dai valore al tempo: Essere sempre disponibili invita a farsi dare per scontati.

✅ Pratica l'autotutela: Aiutare tutti dimenticandosi di sé porta al burnout.

✅ Definisci i tuoi spazi: Senza confini chiari, saranno gli altri a decidere per te.

✅ Scegli l'ambiente giusto: Restare dove vieni sminuito distrugge l'autostima.

✅ Blocca la mancanza di rispetto: Ciò che tolleri oggi diventa la regola di domani.

✅ Dai l'esempio: Il modo in cui tratti te stesso insegna agli altri come trattarti.

✅ Osserva i fatti: Il silenzio e le azioni coerenti rivelano il vero carattere.

✅ Seleziona i contatti: Non tutti meritano un accesso libero alla tua vita.

✅ Resta autentico: Cercare l'approvazione di chiunque ti fa perdere te stesso.

✅ Impara a lasciare andare: Allontanarsi da ciò che fa male è amore personale.

✅ Scegli la serenità: La tua pace interiore vale molto più di una discussione vinta.

✅ Ascolta la pancia: Fidati del tuo intuito quando percepisce un disagio.

✅ Sii coerente: I confini personali si rinforzano attraverso le azioni quotidiane.

✅ Accetta il distacco: Per crescere serve sapersi staccare da vecchie abitudini.

✅ Filtra gli stimoli: Nutri la tua mente solo con contenuti che ti fanno evolvere.

✅ Prenditi la responsabilità: La gestione della tua serenità spetta solo a te.

🌱 La sofferenza spesso nasce dalla difficoltà di lasciare andare e dalla paura di deludere gli altri.
I confini non sono barriere per isolarsi. Sono porte necessarie per definire dove finisci tu e dove iniziano gli altri. Rappresentano la forma più alta di rispetto per la propria identità.
Non dimenticare mai il tuo valore. Non annullarti solo per fare spazio a chi non sa starti vicino nel modo giusto❗

"Non è colpa tua." 🎬In questa famosissima scena di Will Hunting - Genio ribelle, il terapeuta Sean Maguire (interpretato...
28/05/2026

"Non è colpa tua." 🎬

In questa famosissima scena di Will Hunting - Genio ribelle, il terapeuta Sean Maguire (interpretato da Robin Williams) ripete questa frase a Will fino a rompere le sue difese emotive.

Spesso portiamo sulle spalle il peso di traumi, fallimenti relazionali o ferite del passato, convincendoci di essere noi il problema. Ci colpevolizziamo per dinamiche che non abbiamo scelto e che non potevamo controllare. Il dolore emotivo ci intrappola in un circolo vizioso di severità verso noi stessi❗

La psicoterapia serve anche a questo: Accogliere le proprie fragilità... Riconoscere l'origine dei pesi che portiamo... Lasciare andare i sensi di colpa ingiustificati... Imparare a parlarsi con più gentilezza.

La consapevolezza è il primo passo per accettarsi e ricominciare.

17/05/2026

🏳️‍🌈🏳️‍⚧️ 𝟏𝟕 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 – 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥'𝐎𝐦𝐨𝐥𝐞𝐬𝐛𝐨𝐛𝐢𝐭𝐫𝐚𝐧𝐬𝐟𝐨𝐛𝐢𝐚 (𝐈𝐃𝐀𝐇𝐎𝐁𝐈𝐓)

Quest'anno la giornata si celebra sotto il tema "The power of communities". Una scelta che ci riguarda come comunità professionale, e che ci chiama a chiederci cosa facciamo - concretamente - per e con le comunità LGBTQIA+.

Sebbene la depatologizzazione dell'omosessualità è ormai un dato acquisito della scienza, nella pratica esistono ancora professioniste e professionisti che pensano che si tratti di una condizione anomala, da "trattare". E tutto ciò che riguarda le incongruenze di genere è ancora terreno che riscalda gli animi e alimenta disinformazione.

C'è ancora molto da fare nella nostra professione. In linea con la Strategia Nazionale LGBT+, l’Ordine del Lazio si è mosso su due fronti: la promozione di una Carta di Linee di Impegno Interistituzionali sull’educazione sessuo-affettiva, sottoscritta da oltre venti enti e associazioni nazionali, un'iniziativa che riguarda direttamente anche le persone LGBTQIA+, poiché un'educazione sessuo-affettiva scientificamente fondata fin dalla scuola è uno degli strumenti più efficaci contro lo stigma e la discriminazione. E nella nuova consiliatura, un percorso formativo dedicato all'identità e alle varianze di genere in età evolutiva, per supportare le colleghe e i colleghi che si confrontano quotidianamente con queste realtà cliniche.

Quando la comunità LGBTQIA+ chiede spazi sicuri e professioniste/i competenti, sta chiedendo esattamente quello che la nostra professione è chiamata a offrire. Il potere delle comunità passa anche da qui.

La relazione che cura: non solo parole, ma incontro.🌷 Spesso si pensa alla psicoterapia come a un luogo dove si ricevono...
07/05/2026

La relazione che cura: non solo parole, ma incontro.🌷

Spesso si pensa alla psicoterapia come a un luogo dove si ricevono consigli o "istruzioni per l'uso".

In realtà, il cuore pulsante di ogni percorso è la relazione. Non è solo quello che ci diciamo, ma il come lo diciamo e lo spazio sicuro che costruiamo insieme. Sentirsi visti, ascoltati senza giudizio e accolti nelle proprie fragilità è, di per sé, il primo passo verso il cambiamento.

Come diceva Irvin Yalom: "È la relazione che cura". Perché è all'interno di un legame di fiducia che possiamo riscoprire parti di noi dimenticate e iniziare a "guarire".

SELF-CAREA volte la parte più produttiva della tua giornata è quella in cui decidi di fermarti. ⛔Spesso confondiamo l'es...
14/04/2026

SELF-CARE

A volte la parte più produttiva della tua giornata è quella in cui decidi di fermarti. ⛔

Spesso confondiamo l'essere "sempre impegnati" con l'essere efficaci... ma la nostra mente non è un muscolo che può restare in tensione per 24 ore❗

Riposare non è un premio che devi meritarti, è il carburante che ti permette di continuare.

Oggi, concediti 5 minuti di NIENTE.📴
Senza notifiche.
Senza sensi di colpa.

E tu, come ricarichi le batterie oggi? 💆🏾‍♀️

05/04/2026

Indirizzo

Via Dei Castani 116
Rome
00172

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 21:00
Martedì 14:00 - 21:00
Mercoledì 14:00 - 21:00
Giovedì 14:00 - 21:00
Venerdì 14:00 - 21:00

Telefono

+393208561627

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