26/03/2020
Questo è un tempo strano, diciamo che chi è orientato da tempo a una lettura diversa della realtà, lo chiamerebbe anche apocalittico.
Apocalisse significa rivelazione e possiamo cominciare quindi a pensare che forse è giunto il momento di grandi svelamento sui destini dell'umanità. O vogliamo ancora continuare a credere che il coronavirus sia solo uno stupidino bricconcello capace di tenere prigionieri in casa, miliardi di persone?
Per quanti giorni ancora la massa critica dei cervelli umani posizionati solamente in modalità razionale, continuerà a frenare la comprensione più ampia del fenomeno?
Vediamo se per esempio, rinfrescandoci la memoria su comportamenti inerenti la gestione della sanità lombarda, provassimo a supporre l'idea che si stia semplicemente compiendo un disegno minuziosamente tracciato da noi stessi.
"Karma", "chi semina raccoglie", "il tempo è galantuomo", "se semini vento raccogli tempesta" , definitevelo come meglio credete ma il succo è questo.
E prima comprendiamo che bisogna andare oltre il concetto di giudizio (interiore e non certo in tribunale) e tararci su quello di RESPONSABILITA' personale, meglio è.
Se vogliamo uscire presto da quest 'incubo, dobbiamo auspicarci che la massa critica dei risvegliati ad una coscienza più ampia, aumenti velocemente.
Sennò arriveremo a Natale a rimestare sui "tamponi, i contagiati che non sono ammalati, i morti che però sono pochissimi quelli di coronavirus e non con il coronavirus e i cani da portare a spasso però i runners sono pericolosi".... e blablabla.
A proposito, ma le migliaia di bambini piccoli intrappolati tra quattro mura che non si vedono più neanche per sbaglio, ma a quelle creature è stato mai dedicato un post, uno stupidissimo servizio in questa immondizia di salotti televisivi (spero di sbagliarmi ma io non vedo televisione), per queste creature innocenti che non possono più guardare il verde dei prati, le onde del mare, sentire la Puzza di un mcdonald o una giostra festosa, qualcuno ha rivolto una preghiera al cielo? Sul presente asfittico dei nostri bambini, si sta pensando di intervenire in qualche modo che non sia solo la restrizione coatta ? Ci stiamo pentendo profondamente per ciò che abbiamo creato per loro?
Questi ultimi giorni due papà di due mie care amiche hanno lasciato il corpo, così, da soli in ospedale senza la mano o lo sguardo amorevole di qualcuno di famiglia e anche in chiesa, soli con il prete, i becchini e solo qualcuno in rappresentanza della loro famiglia terrena, al funerale. Lo trovo straziante, per me insopportabile ma so che questa è la vita che ci siamo creati.
Insegnamo ai nostri figli "cosa porta a cosa", insegnamo il concetto di responsabilità personale in ogni azione che compiamo attimo per attimo, proviamo a capire fino in fondo la lezione che la Vita ci sta dando sennò non io usciamo.
Basta stare solamente attaccati al flusso ininterrotto di numeri, algoritmi e deduzioni trite e ritrite, andiamo oltre questo sonnifero e alimentiamoci anche di altro dubitando ogni tanto che magari un'alternativa a questa quarantena così imposta, ci sia.
Intanto rinfreschiamoci la memoria con questo refresh alla luce però "di cosa porta a cosa....."
Vi abbraccio.
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