16/05/2026
AGENZIA DIRE
rassegna 50 anni
DIR2357 3 SAL 0 RR1 N/SAN / DIR /TXT SANITÀ. CIMOP COMPIE 50 ANNI, DE RANGO: SIAMO VOCE CHE NESSUNO POTRÀ MAI SOFFOCARE (DIRE) Roma, 14 mag. - "50 anni di battaglie sindacali, di diritti e di analisi, mai banali. 50 anni di una voce, quella della CIMOP, che a maggior ragione oggi in un momento caratterizzato dall'emergenza del mancato rinnovo contrattuale, nessuno potrà mai soffocare". Così il segretario nazionale della Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata, Carmela De Rango, presenta il seminario che si terrà a Brescia il prossimo 16 maggio, al Centro congressi Paolo VI, in concomitanza con il primo mezzo secolo di vita del sindacato. Dal titolo 'Tutela, responsabilità e futuro della professione medica. Dal rischio clinico alla responsabilità professionale, dal rinnovo contrattuale alla previdenza complementare', l'evento intende offrire una panoramica che spazia dal rischio clinico alla responsabilità professionale, dal rinnovo contrattuale alla previdenza complementare: un momento di confronto, approfondimento e riflessione sui temi centrali per la professione medica, in un contesto sanitario e contrattuale in continua evoluzione. "Con questo seminario- sottolinea De Rango- vogliamo perseguire un doppio obiettivo: da un lato continuare a fornire uno strumento di formazione qualificata e qualificante, proprio al fine di rafforzare la consapevolezza di diritti e prerogative; e dall'altro mantenere alto il vessillo della rappresentanza sindacale, spronando le parti datoriali e le istituzioni a dare ai medici una risposta definitiva rispetto alla scandalosa problematica del mancato rinnovo contrattuale. In questi cinque decenni l'azione della CIMOP si è sempre caratterizzata per una costante dialettica improntata alla correttezza e alla costruzione di un dialogo proficuo con i soggetti coinvolti con perseveranza e tenacia Mai una polemica fuori luogo, mai una indicazione fuori dalle righe, mai una pretesa strumentale. Per cui a fronte di un atteggiamento che definirei altamente responsabile, auspico che le parti datoriali e il ministero della salute prendano atto che non è più sopportabile una situazione del genere, dove i professionisti della sanità privata sono di fatto considerati medici di serie B e si sforzino di dare seguito all'unica azione da mettere in pratica: un contratto nuovo e giusto, così come fatto per altre categorie. Ce lo meritiamo, ce lo siamo guadagnato, lo impongono valori come il rispetto e la dignità".(SEGUE) (Com/Buc/ Dire) 18:07 14-05-26