17/09/2026
⚽️ 𝐋𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐝𝐞𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐥𝐨 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐢 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢, 𝐧𝐨𝐧 𝐥𝐨 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 🇮🇹
Dopo un po di tempo ritorno a parlare di sport e voglio partire da un dato di cui sento parlare poco: nella scuola primaria italiana, l'educazione fisica con un docente specializzato in Scienze Motorie c'è solo in quarta e quinta elementare. 🚫 Non in prima, non in seconda, non in terza.
Per 5 - 6 anni di vita , quelli in cui si costruiscono coordinazione, schemi motori di base, rapporto con il proprio corpo , i nostri bambini restano scoperti da un vero insegnamento specialistico dell'attività motoria.
📉 Nel frattempo, secondo uno studio internazionale condotto da ricercatori OMS e pubblicato su The Lancet Child & Adolescent Health, 𝐥'𝟖𝟖,𝟔% 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐝𝐨𝐥𝐞𝐬𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐢 (𝟏𝟏-𝟏𝟕 𝐚𝐧𝐧𝐢) 𝐧𝐨𝐧 𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐠𝐞 𝐢 𝐥𝐢𝐯𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐟𝐢𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐭𝐢 , con un trend peggiorativo negli anni, sia tra i ragazzi che, ancora di più, tra le ragazze.
🚨 Un dato drammatico, che dovrebbe far riflettere prima ancora di parlare di sport agonistico: parliamo di 𝑠𝑎𝑙𝑢𝑡𝑒, 𝑝𝑜𝑠𝑡𝑢𝑟𝑎, 𝑠𝑣𝑖𝑙𝑢𝑝𝑝𝑜 𝑛𝑒𝑢𝑟𝑜𝑚𝑜𝑡𝑜𝑟𝑖𝑜, e — da psicotetepeuta lo dico con convinzione — 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐚. Il corpo che non si muove è anche una mente che fatica a scaricare tensione e frustrazione.
È risaputo, per esempio nel 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐚𝐥𝐜𝐢𝐨, che allenare le squadre giovanili significa lavorare per pochi euro — spesso a malapena sufficienti a coprire benzina e materiale tecnico. Una realtà che le famiglie e gli addetti ai lavori conoscono bene, ma di cui raramente si parla fuori dagli spogliatoi.
Il tutto per un impegno che, per 1 tecnico su 3, supera le 15 ore settimanali — tra allenamenti, partite del weekend, riunioni e preparazione delle sedute — con in più la responsabilità educativa, e talvolta legale, di decine di minori affidati.
E prima ancora di guadagnare un euro, quel tecnico ha già investito. Per allenare legalmente anche i più piccoli è obbligatorio conseguire una licenza attraverso i corsi allenatori federali, con quote di partecipazione a proprio carico. A cui si aggiungono le quote annuali di tesseramento all'Albo dei Tecnici e i corsi di aggiornamento periodici, anch'essi obbligatori per mantenere l'abilitazione attiva.
👉 Dietro questi numeri c'è un tessuto enorme: oltre un milione di giovani tesserati nel settore giovanile e scolastico, distribuiti in più di 11.000 società e quasi 59.000 squadre.
E non è un caso isolato: il CONI, con oltre 114.000 società e più di 14,6 milioni di tesserati, rappresenta la più numerosa organizzazione di volontariato d'Italia.
⚖️ E qui il dato che chiude il cerchio: dal 2023 lo sport è in Costituzione. La Legge costituzionale n. 1/2023 ha aggiunto all'articolo 33 il riconoscimento del "valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell'attività sportiva". Sulla carta, un diritto fondamentale al pari di istruzione e cultura. 𝑁𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎, 𝑎 𝑑𝑢𝑒 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑑𝑖𝑠𝑡𝑎𝑛𝑧𝑎, 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑎 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐚 , 𝑡𝑒𝑛𝑢𝑡𝑜 𝑣𝑖𝑣𝑜 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑎𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑠𝑝𝑜𝑟𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑑𝑖𝑙𝑒𝑡𝑡𝑎𝑛𝑡𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒, 𝑙𝑎𝑠𝑐𝑖𝑎𝑡𝑒 𝑠𝑜𝑙𝑒, 𝑒 𝑑𝑎𝑖 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑡𝑒𝑐𝑛𝑖𝑐𝑖 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜𝑝𝑎𝑔𝑎𝑡𝑖.
💡 E se, invece di limitarci a constatare il problema, immaginassimo una soluzione strutturale? Il voucher sportivo per graduatoria ISEE, già in uso in molte Regioni e Comuni, è utile ma resta una fotografia statica del reddito — non chiede nulla al ragazzo, solo di essere nato sotto una certa soglia.
𝐔𝐧𝐚 𝐛𝐨𝐫𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐯𝐚 funzionerebbe diversamente: legherebbe l'accesso a un doppio impegno, scolastico e sportivo. Non un aiuto passivo, ma un percorso che premia responsabilità e merito prima ancora del reddito — garantendo il diritto allo sport anche alle famiglie meno abbienti, non come elemosina ma come riconoscimento.
❓ La domanda, allora, è questa: senza le associazioni sportive dilettantistiche, cosa resterebbe ai nostri figli per socializzare e muoversi dopo la scuola? Quasi nulla.
𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐚 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐧𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐨 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐩𝐨𝐜𝐡𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐯𝐮𝐭𝐢. 𝐄̀ 𝐥𝐨 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 — 𝐞 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐮𝐧 𝐩𝐨' 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐧𝐨𝐢 — 𝐚 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐧𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐨𝐫𝐨.
Da professionista del settore, ancor prima di componente della Lega Nazionale Dilettanti della FIGC, auguro un 𝑩𝒖𝒐𝒏 𝒊𝒏𝒊𝒛𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝒔𝒕𝒂𝒈𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝑠𝑝𝑜𝑟𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑑𝑖𝑙𝑒𝑡𝑡𝑎𝑛𝑡𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎𝑛𝑒 𝑒 𝑎𝑖 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑒𝑛𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑒 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑔𝑒𝑛𝑡𝑖:
il vostro lavoro silenzioso vale più di quanto vi venga riconosciuto
Seguimi per dirmi le tue proposte
👉 Aldo Grauso