13/06/2018
I genitori, premeditatamente o inconsapevolmente, insegnano ai figli, sin dalla nascita, come comportarsi, come pensare, sentire e percepire. Non è facile liberarsi dall’influenza di questi interventi; essa si radica profondamente e, nei primi venti, trent’anni di vita è necessaria per la sopravvivenza biologica e sociale. Anzi l’affrancamento è possibile solo quando l’individuo di avvia all’autonomia, quando cioè diventa capace di CONSAPEVOLEZZA, SPONTANEITÀ e INTIMITÀ e riesce in certo modo a distinguere quali insegnamenti deve accettare e quali respingere. [...] L’autonomia, dunque, si conquista quando ci si sbarazza di tutti gli elementi non pertinenti [...] bisogna abbandonare tutte le facili indulgenze e le facili soddisfazioni che si ricavano dall’essere un Musone o un Complessato [...] l’individuo deve assicurarsi il controllo personale e sociale, in modo da far diventare tutti i tipi di comportamento, tranne forse i sogni, PRODOTTO DI LIBERA SCELTA, dipendente soltanto dalla volontà.
Tutta la preparazione consiste nell’arrivare ad un’amichevole separazione dai propri genitori (e alla liberazione da altre influenze di tipo parentale): così sarà possibile andarli a trovare ogni tanto e godere la loro compagnia, senza esserne più dominati.
Eric Berne