25/12/2025
Quest’anno i miei auguri di Natale nascono da una riflessione sui simboli di questa festa.
Tra lucine colorate, frenesia della corsa ai regali e folla tra le corsie dei supermercati, ho provato a mettere a fuoco tre significati di questo giorno, per molti così speciale.
1) Natale è nascita.
Lo racconta il presepe: il Bambin Gesù che arriva silenzioso in una grotta, scaldato dal bue e dall’asinello. Un Dio che non sta “in alto”, ma nel piccolo, nel fragile, nel quotidiano. Perché la vita non cambia con il rumore, ma con la presenza.
2) Natale è rinascita.
Una sorta di capodanno emotivo. E qui penso ai nostri alberi di Natale che, da tradizione, sono sempreverdi: simbolo di vita che continua nonostante tutto. E quanto somigliamo, a volte, agli alberi di Natale? Agghindati e luminosi anche quando dentro ci sentiamo un po’ rotti.
3) Natale è legame.
Le tavolate, il cibo condiviso, i segnaposti… e anche le sedie vuote. È stare insieme, preparare per qualcun altro, passarsi il pane. È una festa di famiglia (anche quella che ti scegli), è cura. A Natale vuoi stare con chi ami, anche se non tutto è perfetto. I doni sono la prova di un “ti ho pensato”, i nastri dei pacchi legano, uniscono, tengono insieme.
E sì: Natale è anche tristezza per chi il calore di questa festa non ce l’ha, o semplicemente non riesce a vederlo.
Proviamo a portarne un po’ dove manca: a casa, nel lavoro, nelle piccole cose.
Buon Natale 🎄✨