28/07/2026
Quando si soffre di un disturbo alimentare, si spengono i colori. È come se tutto intorno continuasse a muoversi e ad andare avanti, ma qualcosa dentro la persona si fermasse e si spegnesse.
I miei pazienti mi insegnano quotidianamente che anche quando succede questo, da qualche parte resta sempre però quella lucina, “quel qualcosa” che in un qualche modo riaffiora (o ci prova a farlo).
E si possono tornare a vedere i colori, le cose riprendono a muoversi, piano piano, si respira e il cibo torna ad occupare il suo spazio nelle giornate. Ognuna di queste cose avviene grazie a percorsi di cura adeguati.
È per questo che è importante che la ricerca continui, che la formazione continui e che ogni professionista che scelga di occuparsi di Disturbi Alimentari sia pronto a dare il 100% in termini umani e professionali, mettendo davanti sempre la cura e l’attenzione verso il paziente.
Perché i disturbi alimentari non sono una moda, non sono un capriccio, non sono un passatempo.
Mai 💜
Ai miei pazienti. Tutti.
Che ognuno di voi possa ritrovarsi, sempre.
Ogni volta che sarà necessario.
Vi abbraccio 🫂