26/02/2022
Mi piacerebbe dirvi che la risposta giusta si trova nel manuale X a pagina Y, ma non è così.
Non esiste nessuna formula standard e nessuna risposta semplice.
Come trovare il modo giusto per spiegare qualcosa che di corretto non ha nulla?
Quello che un genitore può fare è ASCOLTARE.
Bambini e ragazzi inevitabilmente vedono e ascoltano tutto, in TV e durante le nostre
conversazioni. E captano informazioni ed immagini che indubbiamente possono scuoterli.
Non possiamo proteggerli dalla realtà. E allora che si fa?
Ascoltiamo i loro dubbi e le loro paure.
Prima di spiegare, cerchiamo di comprendere cosa hanno visto e cosa pensano, per aiutarli a
comprendere cosa sta accadendo.
Aiutiamoci con degli esempi di vita reale, ad esempio ricordando di quei litigi con fratello, la sorella o gli amici. Spiegando che la guerra è un modo sbagliato di risolvere i conflitti e che quando non si parla, non si affrontano i problemi, si arriva allo scontro.
Mostrarsi pronti all'ascolto e di conseguenza, ad un dialogo che possa rassicurare è
sicuramente la cosa migliore da fare.
Gli adulti devono saper calibrare la conversazione senza inondare i bambini di troppe informazioni, racconti drammatici senza lasciar trasparire le proprie angosce.
Rispondere alle loro domande senza censura, con linguaggio autentico ma evitando magari immagini forti. Stimolarli poi ad esprimere le loro emozioni in merito.
"Cosa ne pensi?"
"Come ti fa sentire tutto questo? "
Tutto ciò può venir fuori da un disegno dedicato proprio a questo, facendocelo raccontare; vedere un cartone o un film che parla di guerra con una morale di speranza e positività.
Tolleranza, solidarietà, rispetto, empatia e la non-violenza sono valori che possiamo (e
dobbiamo) trasmettere ogni giorno fin dalla tenera età con i nostri stessi gesti.
Siamo noi genitori ad avere il compito importante di crescere adulti che possano creare un mondo migliore.