31/03/2026
Nel mondo del neurosviluppo, ogni bambino è unico. Non esiste un “manuale d’istruzioni” standard o un kit preconfezionato che vada bene per tutti. Come potete vedere scorrendo le foto, una delle parti che preferisco del mio lavoro è proprio la costruzione di materiali ad hoc.
Dai termometri emotivi per imparare a misurare l’intensità di ciò che proviamo, ai giochi da tavolo per esplorare la rabbia, la tristezza o la gioia: ogni strumento è pensato per rendere il percorso terapeutico coinvolgente, accessibile e vicino al mondo dei ragazzi.
Ma attenzione: essere creativi non significa improvvisare! ⚠️
Dietro ogni colore, ogni carta o disegno, ci sono obiettivi clinici precisi. La creatività ci permette di tradurre in un linguaggio semplice e giocoso le linee guida teorico-pratiche e gli strumenti di intervento validati scientificamente. La fantasia è il veicolo che usiamo per arrivare al bambino, ma la scienza psicologica resta sempre la nostra mappa. 🗺️🧠
E voi, avete mai provato a usare il gioco o il disegno per parlare di emozioni con i bambini? Qual è l’attività che funziona di più? Fatemelo sapere nei commenti! 👇🏻