02/12/2017
PROPOSTE DI ' - CON BAMBINI 0-6 ANNI :
Premessa indispensabile per capire come strutturare attività grafico-pittoriche adeguate all'età dei bambini, è avere chiaro alcune tappe evolutive di un bambino:
1) (fino a 12 mesi circa): La prima lasciata da un bambino NON E'INTENZIONALE: durante lo sviluppo della motricità, il bambino, in maniera del tutto involontaria, muovendo il suo corpo o il braccio, lascia una traccia da qualche parte. Incuriosito e stupito, sarà invogliato a ripetere questo movimento per produrre tracce.
2) (12-14 mesi) Il bambino prende consapevolezza che, muovendosi, lascia una traccia. Si diverte e si incuriosisce cominciando a sperimentare intenzionalmente le tracce che può lasciare
3) (15-18 mesi) Il bambino ha una motricità fine via via più sviluppata, che gli consente di lasciare tracce intenzionali su fogli attraverso l'ausilio di strumenti (pennelli, pastelli...).
4) (20-24 mesi)Le tracce lasciate sul foglio diventano articolate, compaioni i primi cerchi, vortici e spirali.
5) (24-30 mesi): la traccia ha l'intento di abbozzare volontariamente volti e figure umane, che diventano via via sempre più dettagliati e comprensibili.
6) (dai 2 anni e mezzo)Il disegno diventa prevalentemente simbolico: l'intento non è lasciare una traccia ma rappresentare forme, volti e figure.
7) (dai 3 anni circa) acquisisce schemi logici del dentro-fuori e competenze di motricità fine che gli permettono di “colorare dentro” spazi predefiniti, riempire parti di un disegno strutturato.
Perchè questa PREMESSA E'FONDAMENTALE?
Perchè ci permette di comprendere che:
- lo scarabocchio di un bambino è prezioso: non è un inutile groviglio di colore su un foglio, ma una tappa fondamentale di un processo evolutivo
è inutile proporre ad un bambino in piena fase orale (= mette tutto in bocca) attività di pittura con tempere o altri elementi tossici: passeremmo tutto il tempo a dirgli “no non si mette in bocca”e lui sarebbe solo frustrato dalla situazione
è inutile proporre ad un bambino di 1 anno e mezzo schede precompilate con disegni prestampati, quando non ha ancora le competenze logiche del dentro-fuori;
è inutile proporre ad un bambino non ancora consapevole della sua capacità di lasciare tracce, un'attività grafico- pittorica che preveda fogli, pennelli o colori: appallottolerà o straccerà il foglio, e giocherà con il pennello.
Veniamo quindi al COSA PROPORRE:
Fino ai 14-15 mesi (circa): : proponiamogli vassoi dal bordo non troppo alto (perfetti i coperchi delle scatole degli stivali da donna) dipingiamo il fondo di un colore scuro (blu) e mettiamogli dentro farina gialla o bianca (colore a contrasto col blu): il bambino si divertirà a sperimentare che muovendo la mano o il dito lascia delle tracce!
15-18 mesi: via ai grandi e spessi, ai gessi (quelli grandi però!), ai colori a dita su fogli (meglio gli A3, che sono più grandi), ai primi (grandi e maneggevoli, sono perfetti i pennelli da barba!)su cartelloni di varie dimensioni e colori, PRIVI DI elementi predefiniti, disegni precompilati, sagome. Se il bambino è ancora in fase orale e mette tutto in bocca, un'alternativa alle tempere sono i colori ottenuti dagli alimenti, come i pomodori, le barbabietole rosse, gli spinaci e la purea di carote: sarà un'esperienza sensoriale a 360 gradi!
20-24 mesi: diamo il via alle e ai pennelli a punta fina, spugne, acquerelli, timbrini fatti in casa (internet offre molte idee).
Dai 3 anni in su: possiamo sperimentare i primi dentro- fuori (colorare dentro una parte del foglio, dare schede con strutturate.
Se un bimbo dopo aver colorato appallottola il foglio, o se dipinge con troppa tempera fino a bucare il foglio, non rimaniamoci male...quello che conta è l'ESPERIENZA PREZIOSA che ha fatto, e non il PRODOTTO FINITO! (quello piace più che altro a noi adulti!)
Spero di avervi dato delle dritte utili, nel prossimo post parlerò dell'attività grafico-pittorica e le emozioni, ma questa infarinata mi sembrava necessaria!
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:
“Nido d'infanzia 2. Il disegno narrativo al nido”, Cappelletti A, Erickson editore, 2009.
“Felice come un bambino che dipinge”, di Stern A., Lindbergh P., Armando editore, 2006.
“Pasticci, macchie e scarabocchi” di Dallari M, editrice La scuola
Buon week end a tutti!