29/07/2026
C., calabrese, arriva a Roma a 18 anni per studiare, ma si porta dietro una depressione latente. Cerca di colmare quel vuoto frequentando un ragazzo che fa uso di sostanze. Per un anno resiste, anche perché non ha mai fumato nemmeno una sigaretta. Poi, a 19 anni, decide di iniziare. E lo fa direttamente con l'eroina.
La sostanza sembra darle ciò che le è sempre mancato: attenua quel dolore, quella profonda sete di affetto. Per dieci anni la sua vita è segnata dalla dipendenza fino al giorno in cui arriva a Tor Bella Monaca per comprare eroina e incontra quella che diventerà la sua ultima sostanza d'abuso: il crack.
Perde il lavoro, finisce a vivere in strada e interrompe ogni rapporto con la famiglia. Tutto sembra condurla verso un finale già scritto. Invece incontra gli operatori di Villa Maraini – Croce Rossa Italiana, che giorno dopo giorno la avvicinano e la incoraggiano a prendere in considerazione un'alternativa.
Anche la famiglia, disperata, arriva un giorno di pioggia a Tor Bella Monaca. Si ferma davanti al Camper della nostra Unità di Strada per chiedere aiuto. Gli operatori li informano sulla situazione della figlia e li invitano a iniziare un percorso nei nostri gruppi terapeutici per genitori. Dopo l'ennesima giornata di violenza in strada, C. si presenta al Camper e chiede di essere accompagnata a Villa Maraini per avere un riparo per la notte. Arriva senza nulla, nemmeno un pigiama. Si lava, mangia e dorme. Dal giorno successivo inizia il suo percorso: Centro di Prima Accoglienza, SPOT e infine Comunità Terapeutica. Qui riscopre il proprio valore, interrompe le dipendenze affettive e le relazioni tossiche, ricostruisce il rapporto con la famiglia e, pochi giorni fa, conclude il programma terapeutico.
Oggi C. ha 29 anni, ha trovato lavoro e si è iscritta all'università per diventare assistente sociale.
Raccontiamo la sua storia perché dimostra che il recupero è sempre possibile. E perché, a volte, la rinascita comincia proprio dalla strada.