11/05/2026
ERNIA IATALE E DIFFICOLTÀ A DEGLUTIRE: COME AVVIENE E COME SI PUÒ RISOLVERE
Molte persone con ernia iatale e reflusso hanno già fatto tutto.
Gastroscopia.
Visite.
Farmaci.
Diete.
Controlli.
Eppure continuano ad avere un sintomo molto fastidioso:
la difficoltà a deglutire.
Alcuni pazienti la descrivono così:
“Il boccone si ferma.”
“Devo bere per farlo scendere.”
“Con il pane, la carne o i cibi asciutti faccio fatica.”
“Sento un nodo o un blocco dietro lo sterno.”
Questa difficoltà si chiama disfagia.
La difficoltà a deglutire può comparire anche senza ernia iatale.
Per questo il sintomo non va mai banalizzato.
Ma quando sono presenti ernia iatale e reflusso, il meccanismo può essere molto preciso.
Con l’ernia iatale e il reflusso, la parte finale dell’esofago può irritarsi nel tempo.
Quando un tessuto si irrita continuamente, può diventare più rigido, meno elastico o creare un restringimento.
Se il passaggio si restringe, il cibo solido fa più fatica a scendere.
Ecco perché alcuni pazienti non avvertono solo bruciore o acidità.
Possono sentire anche che il boccone si ferma, che devono bere per farlo scendere, o che pane, carne e cibi asciutti passano con difficoltà.
In alcuni casi può comparire anche un restringimento chiamato anello di Schatzki: una specie di piccolo “anello” nella parte bassa dell’esofago, spesso associato a reflusso ed ernia iatale, che può ostacolare soprattutto il passaggio dei cibi solidi.
Il punto importante è questo:
quando hai ernia iatale, reflusso, difficoltà a deglutire e hai già fatto accertamenti, farmaci, diete e controlli, ma continui ad avere sintomi, significa che manca ancora un pezzo della valutazione.
La parte meccanica.
Perché nell’ernia iatale il problema non è solo l’acidità.
È anche un problema di pressione, rigidità, diaframma, postura, respirazione, sistema nervoso e sfera emozionale.
E allora come si può risolvere?
Non continuando a cambiare farmaci, prodotti o diete senza capire perché il corpo continua a mandare quel segnale.
Bisogna valutare e trattare la zona che non lavora più bene.
Nel Metodo Trabucco lavoro proprio su questo:
sulla rigidità del diaframma,
sulla pressione addominale,
sulla tensione della zona tra esofago e stomaco,
sulla respirazione,
sulla postura,
sulla componente emozionale che mantiene il corpo in allarme.
Il Metodo Trabucco non è osteopatia ma un percorso integrato che guarda l’ernia iatale e il reflusso da una prospettiva diversa: non solo come sintomi da spegnere, ma come conseguenza di una zona che ha perso equilibrio, mobilità e funzione.
Perché a volte il problema non è solo “cosa risale”.
È perché quella zona non riesce più a funzionare bene.
Se hai ernia iatale, reflusso e difficoltà a deglutire, e hai già provato tutto senza risolvere, forse è arrivato il momento di valutare ciò che spesso viene trascurato:
la causa meccanica e funzionale del tuo disturbo.
Vuoi capire se il percorso integrato Metodo Trabucco è adatto al tuo caso?
Chiama il 349 1368337.
Oppure lascia il tuo numero in privato e sarai ricontattato.
Su WhatsApp puoi scrivere: “ERNIA IATALE”.