18/07/2026
Il tramonto non è solo una sensazione poetica.
Il nostro organismo risponde al cambiamento della luce e all’esperienza della contemplazione.
La diminuzione graduale della luminosità del tramonto comunica al nostro sistema nervoso che la giornata sta volgendo al termine: il corpo può orientarsi verso una fase di maggiore calma, il ritmo può rallentare e i processi legati al ciclo sonno-veglia possono prepararsi alla fase di riposo.
“Mi piacciono molto i tramonti… Andiamo a vedere un tramonto.”
Nel Piccolo Principe, il tramonto diventa un luogo dell’anima: un momento in cui fermarsi, osservare e lasciare sedimentare ciò che si muove dentro di noi.
Il Piccolo Principe racconta che, quando era triste, poteva guardare molti tramonti semplicemente spostando la sua sedia.
Anche noi abbiamo bisogno, a volte, di un piccolo spostamento: interrompere la corsa quotidiana e concederci uno spazio di presenza.
Anche il semplice atto di fermarsi a osservare un paesaggio può ridurre l’attivazione legata ai pensieri ripetitivi e favorire uno stato di maggiore consapevolezza e regolazione emotiva.
Questo è il dono di quelle ore della giornata:
ricordarci che non siamo fatti solo per agire, raggiungere e controllare.
Abbiamo bisogno anche di sostare.
Di respirare e lasciare andare.
Di permettere al corpo e alla mente di ritrovare il proprio ritmo.
Il tramonto non aspetta che tu abbia tempo.
Arriva comunque.
Noi, possiamo scegliere di girare la sedia.
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Siamo terapeute e terapeuti bioenergetici impegnati in un progetto di sostegno psicologico.
Offriamo le prime 20 sedute a tariffa agevolata (40€), con un primo colloquio gratuito.
Il percorso può poi proseguire con tariffe calmierate.
📍 Roma
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Grazie alla Dott.ssa Serena Nonni