Progetto di sostegno psicologico Roma Analisi Bioenergetica per il Sociale

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Progetto di sostegno psicologico Roma Analisi Bioenergetica per il Sociale Percorso di Psicoterapia a costi contenuti condotto da Psicoterapeuti formati nei corsi quadriennali della Società Italiana di Analisi Bioenergetica.

E' un servizio di psicoterapia effettuato da PSICOTERAPEUTI membri della Società Italiana di Analisi Bioenergetica. La Siab è una Scuola di Specializzazione quadriennale riconosciuta dal MIUR per la formazione di Psicoterapeuti in Analisi Bioenergetica. Per informazioni: www.siab-online.it
Con il PROGETTO DI SOSTEGNO PSICOLOGICO la Siab offre la possibilità di effettuare un percorso di 20 incontri di psicoterapia individuale ad un costo di € 30,00 a seduta con i suoi terapeuti.

Il tramonto non è solo una sensazione poetica.Il nostro organismo risponde al cambiamento della luce e all’esperienza de...
18/07/2026

Il tramonto non è solo una sensazione poetica.

Il nostro organismo risponde al cambiamento della luce e all’esperienza della contemplazione.

La diminuzione graduale della luminosità del tramonto comunica al nostro sistema nervoso che la giornata sta volgendo al termine: il corpo può orientarsi verso una fase di maggiore calma, il ritmo può rallentare e i processi legati al ciclo sonno-veglia possono prepararsi alla fase di riposo.

“Mi piacciono molto i tramonti… Andiamo a vedere un tramonto.”

Nel Piccolo Principe, il tramonto diventa un luogo dell’anima: un momento in cui fermarsi, osservare e lasciare sedimentare ciò che si muove dentro di noi.

Il Piccolo Principe racconta che, quando era triste, poteva guardare molti tramonti semplicemente spostando la sua sedia.

Anche noi abbiamo bisogno, a volte, di un piccolo spostamento: interrompere la corsa quotidiana e concederci uno spazio di presenza.

Anche il semplice atto di fermarsi a osservare un paesaggio può ridurre l’attivazione legata ai pensieri ripetitivi e favorire uno stato di maggiore consapevolezza e regolazione emotiva.

Questo è il dono di quelle ore della giornata:

ricordarci che non siamo fatti solo per agire, raggiungere e controllare.

Abbiamo bisogno anche di sostare.

Di respirare e lasciare andare.

Di permettere al corpo e alla mente di ritrovare il proprio ritmo.

Il tramonto non aspetta che tu abbia tempo.

Arriva comunque.
Noi, possiamo scegliere di girare la sedia.

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Siamo terapeute e terapeuti bioenergetici impegnati in un progetto di sostegno psicologico.
Offriamo le prime 20 sedute a tariffa agevolata (40€), con un primo colloquio gratuito.
Il percorso può poi proseguire con tariffe calmierate.
📍 Roma
📞 333 901 5484
✉️ [email protected]

Grazie alla Dott.ssa Serena Nonni

Gli esseri umani crescono imparando a vedersi attraverso lo sguardo degli altri. Quando le relazioni significative sono ...
29/06/2026

Gli esseri umani crescono imparando a vedersi attraverso lo sguardo degli altri.

Quando le relazioni significative sono caratterizzate da giudizio, svalutazione o mancanza di riconoscimento, l'autostima può ferirsi profondamente. Si finisce così per interiorizzare un senso di inadeguatezza che alimenta emozioni dolorose come paura, vergogna e insicurezza.

Con il tempo, queste emozioni possono trasformarsi in una prigione invisibile: si evitano situazioni, si rinuncia a esprimere i propri bisogni, si resta immobili per timore di sbagliare o di essere nuovamente feriti. L'evitamento offre un sollievo momentaneo, ma mantiene viva la convinzione di non andare bene o di non essere abbastanza.
Spesso, nel tentativo di proteggerci dal dolore del rifiuto o del giudizio, sacrifichiamo parti di noi: i nostri bisogni, le nostre emozioni, la nostra voce. Ma a che prezzo?

"Quando una persona sacrifica il proprio diritto all'espressione di sé per il bene della sopravvivenza, il significato stesso della vita va perduto”, scrive Lowen

Quando la paura di non essere accettati diventa più forte del desiderio di essere autentici, non rinunciamo soltanto a comportamenti o scelte: rinunciamo gradualmente al contatto con ciò che siamo davvero.

Ogni volta che mettiamo a tacere noi stessi confermiamo, inconsapevolmente, l'idea di non meritare ascolto, spazio o riconoscimento. Confermiamo il nostro disvalore.

Il cambiamento inizia quando si mette in discussione questa narrazione interna e si sperimentano nuovi modi di stare in relazione con sé stessi e con gli altri.
🔹 Si impara a riconoscere le proprie emozioni senza esserne travolti.
🔹 Si sviluppa una maggiore consapevolezza dei propri bisogni.
🔹 Si sostituisce la passività con piccole azioni intenzionali.
🔹 Si esercita l'assertività, cioè la capacità di esprimere pensieri, emozioni e confini nel rispetto di sé e degli altri.

Il percorso di cambiamento raramente avviene con grandi rivoluzioni. Più spesso è fatto di passi piccoli ma costanti: dire un "no" quando serve, chiedere aiuto, esprimere un'opinione, affrontare una situazione che prima si evitava.

Poter riconoscere il proprio valore anche quando ci si sente vulnerabili.
Ogni passo compiuto rappresenta una prova concreta che il proprio valore non dipende dall'approvazione degli altri, ma dalla possibilità di vivere una vita sempre più coerente con sé stessi. In questo senso, ogni atto di assertività è anche un atto di libertà.

Siamo terapeute e terapeuti bioenergetici impegnati in un progetto di sostegno psicologico.
Offriamo le prime 20 sedute a tariffa agevolata (40€), con un primo colloquio gratuito.
Il percorso può poi proseguire con tariffe calmierate.
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Grazie a Psicoterapeuta Karen Medici

L’ONU ha scritto che, a Gaza, “l’essenza dell’infanzia è stata distrutta”È stato annientato il diritto di crescere in un...
27/06/2026

L’ONU ha scritto che, a Gaza, “l’essenza dell’infanzia è stata distrutta”

È stato annientato il diritto di crescere in un corpo che possa respirare senza paura.

Quando questo accade, si distrugge ciò che rende possibile diventare pienamente umani

l’infanzia non è semplicemente una fase della vita,
È il tempo in cui il corpo impara che il mondo può essere un luogo sicuro.
È il tempo del respiro libero, del gioco spontaneo, del contatto, della curiosità, dell’esplorazione, delle scoperte.

È nel corpo che nasce la fiducia.
È sperimentando sicurezza nei primi anni che impariamo ad affidarci alla vita.

Quando un bambino cresce immerso nella paura, nella perdita, nella fame, nella distruzione, nell’imprevedibilità,
il suo sistema nervoso si organizza attorno alla sopravvivenza.
Il respiro si restringe, il corpo trattiene, l’energia vitale si ritrae.
Quello che dovrebbe essere un individuo in espansione impara invece a difendersi.

Questo vissuto traumatico

Rimane nei muscoli,
nella postura,
nelle emozioni,
nelle relazioni.

Attraversa anni e, spesso, generazioni.

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Siamo terapeute e terapeuti bioenergetici impegnati in un progetto di sostegno psicologico.
Offriamo le prime 20 sedute a tariffa agevolata (40€), con un primo colloquio gratuito.
Il percorso può poi proseguire con tariffe calmierate.
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Grazie a Rosa Pascale Psicoterapeuta

25/06/2026
Un corpo è un corpo.Oppure no?La politica ci contrappone continuamente: un colore va bene, un altro meno. Una sola nazio...
25/06/2026

Un corpo è un corpo.
Oppure no?

La politica ci contrappone continuamente: un colore va bene, un altro meno.

Una sola nazionalità è quella giusta e non basta contribuire alla società per essere riconosciuti come cittadini.

Immagina come dev’essere cercare appartenenza mentre si viene continuamente ricondotti alla propria diversità,

vivere in un contesto che spesso chiede di giustificare la propria presenza prima ancora di riconoscere la propria umanità.

Per molte persone migranti in Italia questa esperienza è concreta, quotidiana, sfibrante.

La discriminazione non resta confinata a chi la subisce

una società che discrimina si irrigidisce nel suo stesso corpo sociale.

restringe il proprio respiro collettivo, perde flessibilità, smette di creare legami autentici.

prima delle etichette e delle appartenenze, siamo corpi vivi che cercano sicurezza, dignità e amore.

Per questo il contrasto al razzismo riguarda l’intera comunità.

Una società capace di accogliere respira più liberamente.
Una società che esclude si contrae.

ogni volta che scegliamo la chiusura, limitiamo anche la nostra possibilità di crescere e sentirci pienamente umani.
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Siamo terapeute e terapeuti bioenergetici impegnati in un progetto di sostegno psicologico.
Offriamo le prime 20 sedute a tariffa agevolata (40€), con un primo colloquio gratuito.
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Grazie a Rosa Pascale Psicoterapeuta

Un’emozioneprofonda e intensaun’attività fisiologica di energia pura che nasce dal cuore e si irradia in tutto il corpo....
24/06/2026

Un’emozione
profonda e intensa
un’attività fisiologica
di energia pura
che nasce dal cuore
e si irradia in tutto il corpo...
non è questo l’amore?

“L’appagamento dato dall’anore
è la sensazione di gioia
più intensa che si possa sentire
in un legame tra due persone
che si amano.”

La paura dell’amore nasce dalle primissime esperienze con i nostri genitori.
In quei momenti di contatto,
quando ci sentiamo rifiutati
o non amati come vorremmo,
si formano le ferite emotive più antiche
che influenzeranno il modo
in cui ci relazioniamo con il mondo
e con chi ci sta vicino.
“L’amore è il desiderio di aprirsi all’altro,
ma non possiamo aprirci
se siamo bloccati dalla paura.”

Per proteggerci dal dolore di queste esperienze, giorno dopo giorno, creiamo una vera e propria corazza muscolare, ovvero tensioni fisiche croniche.
Tratteniamo il respiro
per non sentire troppo. Chiudiamo il petto
per difendere il cuore
e non lasciarlo esposto
a nuove ferite.
“Una persona che non respira a fondo
non può sentire a fondo”

“Per paura
di essere rifiutati e feriti
non usiamo le mani per toccare, le braccia per abbracciare,
le labbra per baciare,
la bocca per succhiare (come fa un bambino)
e gli occhi per vedere.”

Serriamo bocca e labbra
per diffidenza
e rifiuto dell’affettività.
Serriamo la mascella
per non lasciarci andare
al desiderio di amore,
intimità e di amicizia
per paura di essere respinti.
PER NON SENTIRCI VULNERABIli

Questa corazza
ci difende dal dolore
ma blocca
il flusso del piacere
e dell’amore,
che non si irradierà
in tutto il corpo ma rimarrà bloccato
dalle tensioni.

In questa anarchia funzionale
la mente e i genitali non hanno niente a che vedere con il cuore o tra di loro.
“La mente è per fare i soldi,
i genitali per fare baldoria,
e il cuore, il povero cuore,
ha perso la sua unione
con il mondo, perchè è stato allontanato dalla mente e dai genitali.”

Fino a quando c’è questa scissione
l’amore
viene vissuto
come un pericolo
da cui difendersi
o come un bisogno infantile
di fusione totale
che l’altro deve appagare.

Solo un corpo unito può sperimentare un amore totale.

Un amore pieno e integro
permette di accogliere
e sentire
ogni sensazione corporea,
di sperimentare
l’appagamento sessuale
e il calore dell’amore.

Cosí l'amore e il sesso
diventano performance,
sentite e agite solo con la testa.
Sfregamento genitale al servizio
di un bacino che si muove
meccanicamente
rigido
senza sentire il calore dei due corpi
senza l'estasi del contatto.

E il cuore?
Il cuore viene
isolato nel petto___________________________________
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Grazie alla Dott.ssa Francesca Donnola

https://www.instagram.com/psicologafrancescadonnola?igsh=ZW9rY3VrdXdzZXI=

FUNZIONARE non significa STARE BENE.Negli ultimi anni parole come BURNOUT, MOBBING e STRAINING sono entrate sempre di pi...
19/06/2026

FUNZIONARE non significa STARE BENE.

Negli ultimi anni parole come BURNOUT, MOBBING e STRAINING sono entrate sempre di più nelle nostre vite lavorative, ma continuiamo a leggerle come problemi individuali, come incapacità di reggere, adattarsi, performare abbastanza.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce il burnout come una sindrome legata allo stress cronico sul posto di lavoro non gestito con successo.

Esaurimento emotivo, distacco, senso di inefficacia, perdita di energia, qualcosa cambia nel modo in cui pensiamo, sentiamo, lavoriamo, stiamo nel corpo.

Nel mobbing e nello straining spesso non c’è solo l’evento o l’accaduto, ma una trasformazione più sottile di pensiero:
INIZI A DUBITARE DI TE, a controllarti di più, a sentirti fuori posto anche dove prima ti sentivi spontaneamente te stessə.

Non è debolezza e soprattutto non è solo STRESS.

È una risposta profonda a qualcosa che protratto nel tempo, smette di essere sostenibile.


La psicoterapia bioenergetica può sostenere le persone che vivono una situazione lavorativa ostile, sostenendole a potenziare l’assertività e il grounding ed a recuperare l’energia vitale ☀️
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Non torno in terapia perché ho paura che non mi possa dare ciò che voglio davvero.E il punto è che ciò che voglio davver...
18/06/2026

Non torno in terapia perché ho paura che non mi possa dare ciò che voglio davvero.

E il punto è che ciò che voglio davvero non è una tecnica. Non è un consiglio. Non è nemmeno una cura.

Vorrei qualcuno che mi garantisse che non soffrirò più. Che non perderò ciò che amo. Che il dolore avrà un limite. Che la vita, alla fine, sarà giusta.

Ma nessun terapeuta può fare questo.

E forse è proprio qui che nasce il blocco.

Perché tornare significa accettare una verità difficile: non vado da una persona che può salvarmi. Vado da una persona che può restare con me mentre attraverso ciò che nessuno può evitare.

A volte smettiamo di andare in terapia non perché non ci sia servita. Ma perché ci ha portati faccia a faccia con il confine più doloroso di tutti: anche le relazioni più importanti non sono onnipotenti.

Eppure possono essere preziose lo stesso.

Non sempre vogliamo iniziare, finire o ricominciare una terapia.

A volte vogliamo soltanto sentirci rassicurati nell’impossibile.

Nessun terapeuta può promettere che non soffrirai più. Che non perderai ciò che ami. Che la vita sarà giusta.

Cosa può davvero offrire una relazione terapeutica quando smetto di chiederle l’impossibile?

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Grazie alla Dott.ssa Roberta Pi***lo

A volte sopravviviamo a una tempesta. E altre volte implodiamo per una mail.Non reagiamo sempre allo stesso modo. Nemmen...
17/06/2026

A volte sopravviviamo a una tempesta. E altre volte implodiamo per una mail.

Non reagiamo sempre allo stesso modo. Nemmeno alla stessa cosa.

Non sempre reagiamo alla grandezza del problema. Reagiamo anche allo spazio che abbiamo per sostenerlo.

La psicologia chiama questo spazio finestra di tolleranza. È la capacità di vivere emozioni, sensazioni e attivazione senza perdere il contatto con noi stessi.

Dentro questa finestra ci sentiamo presenti, abbastanza stabili, in contatto con il corpo e con la realtà. Le emozioni possono esserci, anche intense, ma restano attraversabili.

Quando questo spazio si satura, può bastare poco perché qualcosa diventi troppo. Ansia, agitazione, rabbia, ipercontrollo o panico possono essere alcune delle forme che assume questa esperienza.

Altre volte accade il contrario. Possiamo sentirci vuoti, distanti, stanchi. Come se non riuscissimo più a restare davvero presenti.

La teoria chiama questi stati iperattivazione e ipoattivazione.

La finestra di tolleranza non è una caratteristica fissa. Può restringersi. Può ampliarsi.

Non si tratta di eliminare questi stati, ma di imparare a riconoscerli.

Nel lavoro corporeo e bioenergetico, il corpo può gradualmente ampliare la capacità di restare presente anche quando ciò che sentiamo diventa intenso.

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Grazie alla Dott.ssa Giulia Ruggeri

Il trauma è ciò che accade quando ci confrontiamo con qualcosa di troppo INTENSOIMPROVVISOPROLUNGATOper poter essere ela...
17/06/2026

Il trauma è ciò che accade quando ci confrontiamo con qualcosa di troppo
INTENSO
IMPROVVISO
PROLUNGATO
per poter essere elaborato.

Ciò che lascia è una traccia profonda nella mente e, nel corpo, gli effetti del trauma si esprimono a più livelli:
NEUROBIOLOGICO
EMOTIVO
CORPOREO
RELAZIONALE

Le strategie messe in atto per sopravvivere a situazioni traumatiche
si fissano nel tempo e continuano ad organizzare il comportamento,
anche quando la minaccia non è più presente.

Il corpo può restare in uno stato di allarme cronico
o di congelamento con:
TENSIONI MUSCOLARI
BLOCCHI RESPIRATORI
DISTURBI PSICOSOMATICI

È dunque fondamentale PARTIRE DAL CORPO.

Il lavoro su RADICAMENTO, RESPIRO e MOVIMENTO
permette di calmare il corpo e di ritrovare in esso un senso di stabilità e sicurezza,
recuperando così la capacità di esprimere le emozioni bloccate e di reintegrare vissuti che nel tempo sono rimasti frammentati.

Comprenderlo e integrarlo è ritrovare la connessione con sé stessi e con gli altri.

Intrecciando il lavoro corporeo alla dimensione emotiva e relazionale, l'Analisi Bioenergetica offre strumenti preziosi per accompagnare la persona in un processo di riconnessione profonda tra corpo, emozione e parola.
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Indirizzo

Via Magna Grecia 128
Rome
00183

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