26/02/2022
Gli estrogeni sono la “benzina” di questa malattia e tanti alimenti ne contengono elevate quantità. Fibre, omega 3 e omega 6 non devono mancare nella dieta per curare l’endometriosi, per alleviare i fastidi legati all’infiammazione e determinare una riduzione dell’assorbimento degli estrogenj. Via libera quindi a verdure, cereali integrali, legumi, frutta e semi oleosi. Dove troviamo invece gli omega 3? Nel pesce azzurro, nel salmone e nel tonno (meglio se freschi), olio di oliva, frutta secca, avocado e semi (chia, girasole, zucca e lino). Poi ci sono gli alimenti di cui è importante limitare il consumo per contrastare i dolori. Il primo in assoluto è la carne rossa, da ridurre al minimo, meglio la carne bianca. In secondo luogo, i latticini, con alcune accortezze. Non tutti i latticini devono essere banditi da tavola perchè, ad esempio, il latte vaccino ha una variante di caseina a più elevata capacità infiammatoria rispetto al latte di capra, di pecora o di bufala. Quindi, senza esagerare, si può mangiare la mozzarella di bufala così come il pecorino. Il latte di mucca può essere sostituito anche con latte di origine vegetale, di cocco o di mandorle.
Terzo, il glutine. Non è necessario eliminarlo, tuttavia è opportuno consumarlo in quantità limitate e da farine integrali o grezze. Infine stop a merendine, patatine, barrette, bevande zuccherate, alcol e caffeina e attenzione a tutti quei prodotti ad alto contenuto di ormoni o antibiotici (prodotti caseari di origine animale di allevamento non controllato), estrogeni (avena e segale) e fitoestrogeni (alimenti contenenti soia e aloe). Banditi anche zucchero bianco, farine bianche, prodotti da forno raffinati, grassi saturi, dolci altamente zuccherini.
Fonte: Fondazione Italiana Endometriosi