03/04/2024
La dipendenza affettiva può essere descritta più o meno così:
Grazie a te io posso prendere forma.
Se tu vai via, non solo perdo te, perdo anche me stess*.
Mi piace appoggiarmi a immagini e metafore per comprendere un concetto. Quella in foto è un’opera (che trovo geniale) dal titolo “La forma del vuoto”: sotto il lenzuolo di lino, modellato a forma umana, c’è appunto il vuoto.
Segue poi una poesia che recita così: “Se mi stacco da te, mi strappo tutto […] ritorno in me, quando ritorno in te”.
La dipendenza affettiva è proprio questo: l’altra persona, andandosene, strappa via pezzi di noi. E lo strappo avviene perché c'è una condizione simbiotica, in cui non esistono due persone intere e separate.
La dipendenza affettiva di cui si parla va distinta da una condizione di sana dipendenza: in quanto esseri umani siamo inseriti all’interno di una rete sociale e viviamo tutti in una condizione di inter-dipendenza, intesa come quella connessione o attaccamento che migliora la qualità della nostra vita. Una forte dipendenza è tipica anche delle prime fasi dell'innamoramento.
Tuttavia, nel caso della dipendenza disfunzionale e patologica, l’altro diventa una variabile assolutamente necessaria per acquisire forma, consistenza, scopo e direzione. Pena - se l’altro se ne va - la totale perdita e destrutturazione di Sé, lasciando nella persona dipendente un vuoto incolmabile.
Manca in questi casi un passaggio fondamentale: io dipendo da te, sì, ma come essere umano separato, che ha compiuto il suo processo di individuazione/separazione. Se dovessi perdere te, non perderei di conseguenza anche me, perché io sono già inter* e complet* in me.
🫂 Le dipendenze affettive possono avere un impatto devastante sulla vita e sulle relazioni delle persone: è davvero importante riconoscere quando si è coinvolti in dinamiche disfunzionali e avere il coraggio di chiedere aiuto per superarle. Il trattamento in questi casi è un processo spesso lungo e sofferto, ma anche molto emozionante, in cui la persona giunge pian piano a scoprire e a definire se stessa come individuo singolo, intero e dotato di valore: "So finalmente chi sono e quanto valgo, a prescindere da lui/lei/loro".