ComeStai

ComeStai Comestai è il centro per il trattamento dei Disturbi Alimentari che lavora sia online che in presenza (Roma).

Che tu soffra di un Disturbo Alimentare o che viva accanto a chi affronta un DCA, Comestai è qui accompagnarti nel percorso di recovery.

Avere un rapporto sano con le nostre emozioni vuol dire sentire comunque la paura, la tristezza, il disagio, ma sapere d...
04/06/2026

Avere un rapporto sano con le nostre emozioni vuol dire sentire comunque la paura, la tristezza, il disagio, ma sapere di non doverli combattere ogni volta che si presentano.

Non giudicarli, non nasconderli, non fingere che non ci siano.

Le emozioni scomode non sono un ostacolo al benessere.

🇬🇧June 2nd is the World Eating Disorders Action Day. A day in which organizations from all over the world raise their vo...
02/06/2026

🇬🇧
June 2nd is the World Eating Disorders Action Day.

A day in which organizations from all over the world raise their voices together because eating disorders don’t have geographical, cultural and linguistic borders.

These phrases don’t belong to a single country. People from Italy, United Kingdom and everywhere, hear them.

Stigma speaks different languages, but says the same things.

Today Comestai, and speak together. As long as we fail to recognize eating disorders for what they are - serious and complex conditions that deserve care and respect - words will continue to be part of the problem.

Change also starts here.

🇮🇹
Il 2 giugno è il World Eating Disorder Action Day.

Un giorno in cui organizzazioni da tutto il mondo scelgono di alzare la voce insieme — perché i disturbi alimentari non conoscono confini geografici, culturali o linguistici.

Queste frasi non appartengono a un solo paese. Le sentono le persone in Italia, nel Regno Unito, in ogni parte del mondo.

Lo stigma parla lingue diverse, ma dice sempre le stesse cose.

Per questo oggi Comestai, Animenta e Beat parlano insieme. Perché finché continueremo a non riconoscere i disturbi alimentari per quello che sono — disturbi seri, complessi, che meritano cura e rispetto — le parole continueranno a fare parte del problema.

Il cambiamento inizia anche da qui.

Isolarsi a tavola è raramente una scelta neutra. Spesso è uno dei primi segnali di un rapporto con il cibo che sta diven...
01/06/2026

Isolarsi a tavola è raramente una scelta neutra.

Spesso è uno dei primi segnali di un rapporto con il cibo che sta diventando faticoso e che si cerca di creare degli spazi in cui nessuno possa fare domande o giudicare. 

Se ti è capitato, sappi che non sei sol* 💜

Sentirsi estranei a tavola con la propria famiglia è più comune di quanto si creda.Non significa non voler bene a quelle...
30/05/2026

Sentirsi estranei a tavola con la propria famiglia è più comune di quanto si creda.

Non significa non voler bene a quelle persone.
Significa che dentro sta succedendo qualcosa che merita attenzione 💜

A volte il nostro rapporto con il cibo racconta qualcosa che non riusciamo ancora a dire a parole.Il cibo può diventare ...
28/05/2026

A volte il nostro rapporto con il cibo racconta qualcosa che non riusciamo ancora a dire a parole.

Il cibo può diventare un modo per gestire quello che fuori o dentro di noi sembra troppo e alcuni segnali possono aiutarci a riconoscerlo.

Provare una o più di queste sensazioni non vuol dire avere necessariamente un disturbo alimentare, ma può essere un piccolo campanello a cui prestare attenzione.

Se hai un rapporto complesso con il cibo, puoi prenotare un primo colloquio gratuito in Comestai: trovi il link in bio 💜

Non ci stanchiamo mai di ripeterlo: la salute mentale non funziona con la logica della forza di volontà. Chi sta attrave...
27/05/2026

Non ci stanchiamo mai di ripeterlo: la salute mentale non funziona con la logica della forza di volontà. 

Chi sta attraversando un momento difficile, che sia con il cibo, con il corpo, con la propria mente, non sta mancando di impegno. E soprattutto, non sta scegliendo di stare male. 

Continuiamo a misurare i problemi di salute mentale con uno standard sbagliato, quello di chi deve lottare e se non ce la fa vuol dire che ha fallito. 

Quando diciamo ad una persona che sta male che “basta volerlo” per guarire, manchiamo di vedere la complessità della malattia. Minimizziamo e rendiamo invisibile un’esperienza, un vissuto. 

D’altronde, chi mai direbbe a qualcuno con la febbre che basta volerlo per tornare a stare bene?

Non siamo abituati a pensare che anche gli uomini possano soffrire di disturbi alimentari.Non perché non accada, ma perc...
25/05/2026

Non siamo abituati a pensare che anche gli uomini possano soffrire di disturbi alimentari.

Non perché non accada, ma perché se ne parla ancora troppo poco.

Ma ieri, durante un servizio de Le Iene, ha rotto un silenzio che durava da troppo tempo.

In prima serata, su un canale nazionale, ha detto di aver sofferto di anoressia e bulimia. Di aver finto di mangiare davanti a sua madre. Di aver provato un dolore enorme a guardarsi allo specchio. Di essere svenuto per le poche forze che aveva.

E forse senza volerlo ha spiegato uno dei meccanismi più subdoli del disturbo alimentare: il pensiero ossessivo che ti sembra normalità e che in realtà ti sta trascinando giù. 

I disturbi alimentari non hanno un genere. E negli uomini spesso restano invisibili più a lungo perché manca il linguaggio per nominarli, perché lo stigma è doppio, perché chiedere aiuto sembra ancora più difficile.

Ogni volta che una persona trova il coraggio di raccontarsi, soprattutto in spazi così accessibili, sta sfondando una porta per tante altre persone.

Per tutti coloro che da questo momento si sentiranno meno soli e cercheranno uno spazio in cui sentirsi finalmente visti e accolti.

Quante candeline abbiamo spento sognando di avere un corpo diverso?Quando la mente è ferma al peso, allo specchio, a que...
24/05/2026

Quante candeline abbiamo spento sognando di avere un corpo diverso?

Quando la mente è ferma al peso, allo specchio, a quella forma che non va mai bene, ogni desiderio diventa uno solo, sempre lo stesso.

Eppure da bambin* eravamo brav* a desiderare cose enormi, strane e meravigliose. Poteva essere un giocattolo o un superpotere.

Poi qualcosa è cambiato. E il desiderio si è ristretto.

Questa candelina è per chi sta imparando, piano, a desiderare di nuovo: non un corpo diverso, ma una vita intera.

C’è un momento in cui qualcosa cambia nel modo in cui impari a guarda il tuo corpo.Smetti di alzarti la mattina con la l...
22/05/2026

C’è un momento in cui qualcosa cambia nel modo in cui impari a guarda il tuo corpo.

Smetti di alzarti la mattina con la lista di cose da correggere e cominci ad osservarti con gentilezza.

Così impari a vedere il tuo corpo come un luogo in cui abitare, anche se non lo ami ogni giorno.

E le persone intorno a te lo vedono.

Hai finito di mangiare e invece di sentirti soddisfattə, è arrivata quella voce che ti fa sentire totalmente in colpa.Se...
21/05/2026

Hai finito di mangiare e invece di sentirti soddisfattə, è arrivata quella voce che ti fa sentire totalmente in colpa.

Se ti è successo almeno una volta, sappi che non sei solə.

La colpa alimentare è uno dei vissuti più comuni tra chi ha un rapporto difficile con il cibo. Ma il fatto che sia così diffuso non vuol dire che deve essere normalizzato.

Spesso i significati che attribuiamo ai cibo derivano dagli insegnamenti che abbiamo ricevuto in famiglia, a scuola, nel lavoro e dalla società in senso ampio.

Riconoscere l’esistenza del fatto (l’aver mangiato) e del significato (sentirsi sbagliatə) ci permette di tenerli distinti e, forse, di allegerire il peso di ciò che sentiamo.

Indirizzo

Via Bernardino Alimena 111
Rome
00173

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