Medicina Estetica Etica

Medicina Estetica Etica Il Dott. Riccardo Giordano è Chirurgo Specialista e Medico Estetico esperto in Medicina Antiaging e Longevità. Segretario AIME. Docente SSMES. KOL Medical Concept.

Fondatore Accademia Etica di Med. Est. e Antiaging. Autore di "Vivere Bene a Lungo". la Medicina Estetica è quella branca medica il cui obiettivo è ricercare e stabilizzare in modo duraturo un naturale equilibrio psicofisico individuale. Il compito principale della Medicina Estetica è quello di intervenire sui vari sistemi quando si è ancora in una situazione di apparente benessere, per evitare che tale situazione si trasformi in patologia. Fondamentalmente la sua azione si fonda su tre principi: prevenzione, restituzione e correzione.

La plasmaexeresi è una tecnica di chirurgia non ablativa basata sul quarto stato della materia, il plasma, generato tram...
04/09/2026

La plasmaexeresi è una tecnica di chirurgia non ablativa basata sul quarto stato della materia, il plasma, generato tramite un piccolo arco voltaico che si forma nello spazio interposto tra il terminale del dispositivo e la cute, sfruttando la differenza di potenziale tra i due punti senza contatto diretto con il tessuto.

L’arco voltaico provoca la sublimazione dei fluidi nello strato più superficiale della cute, il passaggio diretto dallo stato solido allo stato gassoso senza fase liquida intermedia, limitando la trasmissione termica indesiderata ai tessuti adiacenti. L’azione del plasma si esaurisce a livello epidermico senza attraversare la membrana basale, garantendo selettività sull’area trattata.

L’effetto termico controllato generato dalla sublimazione degli spot induce un rimodellamento esteso dei fibroblasti dermici, con sintesi e deposizione di nuovo collagene, oltre a stimolare una rapida ri-epitelizzazione dell’area trattata. Studi con microscopia confocale a riflettanza hanno documentato il rimodellamento del collagene dermico dopo trattamento, con miglioramento clinico osservabile a 4-6 settimane dalla seduta.

Questi meccanismi, insieme ai protocolli clinici evidence based per area anatomica e tipo di intervento, sono approfonditi nel volume Plasmaexeresi in Medicina Estetica, con bibliografia scientifica verificata capitolo per capitolo.

Il libro fa parte della collana editoriale Tecnologie in Medicina Estetica ed è disponibile in versione cartacea su Amazon e in versione ebook sul mio sito.

⚠️ Disclaimer: contenuto a scopo educativo. Non costituisce diagnosi né consiglio medico personalizzato. Consulta sempre il tuo medico.

La focalizzazione acustica applicata al tessuto cutaneo segue un principio geometrico preciso. Il trasduttore concavo ge...
03/09/2026

La focalizzazione acustica applicata al tessuto cutaneo segue un principio geometrico preciso. Il trasduttore concavo genera un fascio che, nella zona di campo vicino, presenta un profilo di intensità irregolare, per convergere nella zona di campo lontano in un punto focale dove il rapporto tra intensità focale e intensità superficiale, il focal gain, può superare le 100-200 volte a seconda della geometria e dell’apertura del trasduttore. È questo gradiente, non la potenza erogata in sé, a determinare la selettività del danno termico.

La frequenza del trasduttore governa la profondità raggiunta attraverso il coefficiente di attenuazione tissutale, che cresce in modo pressoché lineare con la frequenza: trasduttori a 7-10 MHz restano confinati al derma superficiale, intorno a 1,5 millimetri, mentre frequenze a 4 MHz raggiungono il piano del SMAS, intorno a 4,5 millimetri, con perdita di risoluzione focale a fronte di un guadagno di penetrazione. Questa relazione inversa tra frequenza, profondità e definizione del punto focale è il criterio primario di selezione del trasduttore in funzione dell’area anatomica.

Il tempo di esposizione al di sopra della soglia di coagulazione proteica nel punto focale è dell’ordine dei millisecondi, ampiamente inferiore al tempo di rilassamento termico del volume circostante: questo confinamento temporale, insieme al focal gain spaziale, è ciò che consente la generazione dei TCP come lesioni discrete e riproducibili anziché un riscaldamento diffuso.

A livello molecolare, la denaturazione focale del collagene attiva la risposta da shock termico, con espressione di HSP47, chaperone molecolare specifico per il procollagene, seguita da reclutamento e proliferazione fibroblastica documentata istologicamente tramite marcatura Ki-67 nelle biopsie post-trattamento, come riportato da White et al. (Arch Facial Plast Surg, 2007) e nella coorte prospettica di Alam et al. (J Am Acad Dermatol, 2010), con conferma su fototipi asiatici in Suh et al. (Dermatol Surg, 2011).

La stratificazione dei protocolli per profondità e area anatomica, la gestione della densità di linee di trattamento in rapporto allo spessore tissutale del paziente e la bibliografia scientifica verificata sono trattate capitolo per capitolo.

HIFU in Medicina Estetica, volume della collana editoriale Tecnologie in Medicina Estetica, è disponibile in versione cartacea su Amazon e in versione ebook sul mio sito.

⚠️ Disclaimer: contenuto a scopo educativo. Non costituisce diagnosi né consiglio medico personalizzato. Consulta sempre il tuo medico.

Diatermia e Radiofrequenza in Medicina Estetica è disponibile in versione cartacea su Amazon ed ebook sul mio sito.Il vo...
02/09/2026

Diatermia e Radiofrequenza in Medicina Estetica è disponibile in versione cartacea su Amazon ed ebook sul mio sito.

Il volume affronta la radiofrequenza applicata alla medicina rigenerativa a partire dai principi biofisici: la corrente elettrica alternata attraversa il tessuto biologico comportandosi come un conduttore resistivo, convertendo energia elettrica in energia termica per effetto Joule, proporzionale alla resistenza tissutale e al quadrato della corrente applicata.

Vengono trattate le due frequenze operative principali della radiofrequenza non ablativa, 500 kHz e 1 MHz, che determinano una penetrazione tissutale profonda con dispersione controllata del calore a livello dermico e sottodermico, in confronto ai dispositivi monopolari di fascia alta che operano a 6,78 MHz nella banda ISM, con pattern di riscaldamento più concentrato e superficiale.

A livello cellulare il testo approfondisce l’attivazione delle heat shock protein, in particolare HSP47, chaperone molecolare specifico per il procollagene, con la documentazione istologica dell’incremento di collagene di tipo I e III e dell’attività proliferativa fibroblastica marcata da Ki-67, riportata nella letteratura clinica di riferimento.

Ogni capitolo include protocolli clinici organizzati secondo criteri evidence based, con parametri di potenza, durata dell’impulso e numero di passaggi calibrati sulle variabili individuali del paziente, e bibliografia scientifica verificata.

Fa parte della collana editoriale Tecnologie in Medicina Estetica.

⚠️ Disclaimer: contenuto a scopo educativo. Non costituisce diagnosi né consiglio medico personalizzato. Consulta sempre il tuo medico.



01/09/2026

Tossina botulinica come modulatore biologico

Un lavoro coordinato dall’Istituto di Biochimica e Biologia Cellulare del CNR ha osservato che la tossina botulinica di tipo A, somministrata a dosaggi minimi all’interno del canale spinale in un modello preclinico, riduce la neuroinfiammazione e favorisce la riparazione del tessuto nervoso (Mastrorilli et al., bioRxiv, marzo 2026).

Il lavoro pone le basi per un primo studio clinico di fase I/II e introduce un paradigma che va oltre il blocco neuromuscolare: la molecola come strumento di modulazione dei processi biologici di neuroprotezione.

Nota metodologica: si tratta di un preprint, non ancora sottoposto a revisione paritaria. È corretto presentarlo come ricerca preliminare in fase preclinica, non come applicazione clinica consolidata.

Questi meccanismi fanno parte dei contenuti scientifici approfonditi nei percorsi formativi dell’Accademia Etica di Medicina Estetica e Antiaging.

⚠️ Disclaimer: contenuto a scopo educativo. Non costituisce diagnosi né consiglio medico personalizzato. Consulta sempre il tuo medico.

Bibliografia:
Mastrorilli V, Luvisetto S, Ruggieri V, et al. A Translational Preclinical Strategy for Chronic Spinal Cord Injury: Neuroprotective and Regenerative Potential of Botulinum Neurotoxin Type A. bioRxiv. Preprint, marzo 2026.

28/08/2026

Il PLLA agisce tramite un doppio meccanismo: mecanotrasduzione e reazione da corpo estraneo mediata da fagocitosi macrofagica.

Le prime evidenze ex vivo su fibroblasti umani hanno mostrato un aumento della produzione di collagene di tipo I in presenza di PLLA (Courderot-Masuyer et al., 2012, citato in Avelar et al., 2025). Studi successivi hanno confermato la neocollagenesi in soggetti trattati per via sottodermica.

Una review pubblicata su Journal of Cosmetic Dermatology descrive il coinvolgimento sequenziale di fibroblasti, adipociti e macrofagi nell’attivazione della sintesi di collagene, elastina e proteoglicani, con upregolazione delle citochine IL-1b e CXCL6 (Avelar et al., 2025; MDPI, 2026).

Il risultato si consolida nell’arco di mesi, con la sintesi di collagene documentata da 6 a 24 mesi dopo il trattamento.

Questi meccanismi fanno parte dei contenuti scientifici approfonditi nei percorsi formativi dell’Accademia Etica di Medicina Estetica e Antiaging.

⚠️ Disclaimer: contenuto a scopo educativo. Non costituisce diagnosi né consiglio medico personalizzato. Consulta sempre il tuo medico.

Bibliografia:
Avelar LET et al. Unveiling the Mechanism: Injectable Poly-L-Lactic Acid’s Evolving Role. J Cosmet Dermatol. 2025.
Poly-L-lactic Acid (Sculptra): A Regenerative Aesthetic Treatment. J Funct Biomater (MDPI). 2026.

27/08/2026

L’idrossiapatite di calcio (CaHA) agisce come attivatore biologico dei fibroblasti attraverso un meccanismo di mecanotrasduzione diretta.

Un lavoro pubblicato su Journal of Cosmetic Dermatology ha dimostrato che il contatto diretto delle microsfere con i fibroblasti attiva la produzione di collagene di tipo I e III, con un processo di rimodellamento in due fasi in cui il collagene I sostituisce progressivamente il collagene III (Nowag et al., 2023).

Una biopsia cutanea condotta su 15 soggetti a 180 giorni dall’iniezione ha misurato un aumento dell’elastina tra il 12% e il 66% e un incremento medio dei proteoglicani del 76%, elementi chiave per l’idratazione e il supporto strutturale del derma (Yutskovskaya & Kogan, Dermatologic Surgery, 2019).

Una review pubblicata su Aesthetic Surgery Journal descrive il meccanismo molecolare: i canali TRP facilitano l’ingresso di calcio nei fibroblasti, innescando la trascrizione dei geni per collagene, elastina e proteoglicani, mentre i macrofagi M2 rilasciano VEGF per stimolare l’angiogenesi (Aesthetic Surgery Journal, 2025).

Questo è il principio alla base della medicina estetica restitutiva: si ripristina prima la funzione biologica, poi si valuta cosa resta da correggere.

Questi meccanismi fanno parte dei contenuti scientifici approfonditi nei percorsi formativi dell’Accademia Etica di Medicina Estetica e Antiaging.

⚠️ Disclaimer: contenuto a scopo educativo. Non costituisce diagnosi né consiglio medico personalizzato. Consulta sempre il tuo medico.

Bibliografia:
Nowag B et al. Calcium hydroxylapatite microspheres activate fibroblasts through direct contact to stimulate neocollagenesis. J Cosmet Dermatol. 2023.
Yutskovskaya Y, Kogan E. Evaluating the Effects of Injected Calcium Hydroxylapatite on Changes in Human Skin Elastin and Proteoglycan Formation. Dermatol Surg. 2019.
Aesthetic Surgery Journal. Calcium Hydroxylapatite in Regenerative Aesthetics: Mechanistic Insights and Mode of Action. 2025.

26/08/2026

I telomeri sono le sequenze ripetute che proteggono le estremità dei cromosomi. Ad ogni divisione cellulare si accorciano di 50-200 paia di basi, fino al limite di Hayflick, il punto in cui la cellula smette di dividersi ed entra in senescenza replicativa.

Il ritmo di accorciamento cambia da persona a persona. Lo studio di Epel e Blackburn sui caregiver ha mostrato una correlazione diretta tra anni di stress cronico e telomeri più corti. Stress ossidativo, infiammazione di basso grado e un rapporto omega-6/omega-3 sbilanciato agiscono nella stessa direzione.

La telomerasi, l’enzima che allunga i telomeri, resta silente nella maggior parte delle cellule adulte. Esercizio aerobico regolare, gestione dello stress, omega-3 e cicloastragenolo hanno supporto in letteratura come leve per modularne l’attività.

Approfondisco questo meccanismo, insieme agli altri cinque, nel mio libro Vivere Bene a Lungo.

Per approfondire: scarica l’ebook gratuito “I 6 Meccanismi dell’Invecchiamento” oppure prenota la consulenza di 30 minuti dedicata alla valutazione del tuo profilo di invecchiamento biologico.

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11/08/2026

Invecchiamento della pelle!

La nostra pelle invecchia per vari motivi. Non tutti sono inevitabili e non possono essere cambiati. Ma ci sono altri che possono essere controllati in qualche misura, con un approccio completo che funziona come la prevenzione.
Comprendere come i fattori interni ed esterni possano influenzare la struttura e la funzionalità della pelle aiuta a chiarire le scelte di trattamento e prevenzione.
Da MultiEditora

La sovrapposizione meccanicistica nella supplementazione mirataAutofagia compromessa, stress mitocondriale e senescenza ...
09/08/2026

La sovrapposizione meccanicistica nella supplementazione mirata
Autofagia compromessa, stress mitocondriale e senescenza cellulare convergono su un effetto comune: l’alterazione della comunicazione tra cellule, mediata dalla matrice extracellulare e dai segnali secreti (citochine, miochine, fattori di trascrizione).
Gli omega-3 (EPA/DHA) agiscono come precursori di resolvine e protectine, mediatori lipidici che spengono attivamente l’infiammazione anziché limitarsi a sopprimerla, ripristinando segnali fisiologici tra i tessuti.
Il resveratrolo attiva SIRT1, sirtuina che modula la trascrizione genica in risposta allo stato energetico cellulare — un nodo di comunicazione tra metabolismo e infiammazione.
Il coenzima Q10 supporta la produzione mitocondriale di ATP attraverso la catena di trasporto degli elettroni, oltre alla sua funzione antiossidante — rilevante in particolare in chi assume statine, che ne riducono la sintesi endogena.
La N-acetilcisteina, precursore del glutatione intracellulare, riduce lo stress ossidativo che danneggia i recettori di membrana coinvolti nella segnalazione tra cellule.
Sono vie molecolari distinte che convergono sullo stesso nodo biologico: la capacità delle cellule di scambiarsi segnali in modo efficiente. La scelta del protocollo segue la caratterizzazione biochimica individuale.

☀️ RAGGI UV E MELANOMA: COSA SUCCEDE DAVVERO NELLA PELLEDietro l’abbronzatura e la scottatura c’è una complessa biochimi...
08/08/2026

☀️ RAGGI UV E MELANOMA: COSA SUCCEDE DAVVERO NELLA PELLE
Dietro l’abbronzatura e la scottatura c’è una complessa biochimica cellulare, ed è utile capirla per proteggersi davvero.
1. Danno diretto al DNA (UVB, 280-315 nm)
I raggi UVB vengono assorbiti direttamente dal DNA dei melanociti e generano lesioni specifiche — i dimeri di pirimidina ciclobutano (CPD) e i fotoprodotti 6-4 (6-4PP). Se le mutazioni non vengono riparate correttamente, si accumulano nel tempo e possono innescare la trasformazione maligna della cellula.
2. Stress ossidativo indiretto (UVA, 315-400 nm)
Gli UVA agiscono in modo diverso: generano specie reattive dell’ossigeno (ROS) che danneggiano non solo il DNA, ma anche proteine e lipidi di membrana. Questo squilibrio del bilancio redox altera la segnalazione cellulare e il controllo del ciclo cellulare — due meccanismi chiave nello sviluppo del melanoma.
3. Il sistema α-MSH/MC1R
Come risposta protettiva, la pelle attiva l’ormone α-MSH, che stimola il recettore MC1R sui melanociti per produrre melanina e favorire la riparazione del DNA. Le varianti genetiche di MC1R (frequenti nei fototipi chiari) rendono questo sistema meno efficiente — uno dei motivi per cui alcune persone sono più a rischio di altre.
4. Immunosoppressione locale
L’esposizione UV cronica danneggia i melanociti e, in parallelo, sopprime la sorveglianza immunitaria della pelle, creando le condizioni perché cellule alterate sfuggano al controllo del sistema immunitario e progrediscano.
Perché è importante saperlo
Capire questi meccanismi non serve a spaventare, ma a scegliere protezione solare consapevole, controlli dermatologici regolari e — nel percorso di medicina della longevità — strategie che sostengano le difese antiossidanti della pelle nel tempo.
📚 Fonti principali: revisioni scientifiche pubblicate su International Journal of Molecular Sciences (2024) e PubMed su meccanismi e prevenzione del melanoma UV-indotto.

Indirizzo

Via Volturino 11
Rome
00133

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