20/05/2026
Poi le piccole cose mi sorprendono sempre.
Questa, poi, non so nemmeno se sia davvero così piccola.
Stamattina era lì, nel cesto della frutta, insieme alle altre.
Eppure emergeva.
Con tutta la sua forza, la sua vitalità, quasi la sua prepotenza.
Sta crescendo.
Sta andando verso il mondo.
Sta vivendo.
Sta esplodendo.
E io la guardo e resto sorpresa.
Incantata.
Appassionata.
Sbalordita.
Perché tutto sembra casuale, lasciato lì, accaduto quasi per sbaglio.
E invece forse dentro la vita il caso da solo non esiste mai davvero.
È vero, io non l’ho annaffiata.
Non me ne sono presa cura nel modo classico in cui si pensa alla cura.
Ma qualcuno quella cipolla l’ha seminata.
Qualcuno l’ha annaffiata.
Qualcuno l’ha raccolta.
E poi io l’ho scelta.
L’ho portata a casa.
Me la sono caricata dentro le buste pesanti della spesa e me la sono portata su per quattro piani a piedi.
E allora penso che forse funziona così anche tra le persone.
Siamo continuamente dentro relazioni, attraversati da gesti, azioni, presenze che magari sembrano piccole e invece partecipano profondamente a ciò che diventiamo.
Lei ha preso quello che poteva dall’ambiente e lo ha trasformato in risorsa.
Ma quell’ambiente esiste perché tanti passaggi, tante mani, tante scelte hanno contribuito a costruirlo.
Facciamo tutti parte di qualcosa di molto più grande.
E possiamo scegliere ogni giorno che tipo di presenza essere nel mondo dell’altro.
Perché anche un gesto piccolo può creare lo spazio dentro cui qualcosa, finalmente, germoglia.
E io oggi, davanti a questa cipolla, mi sento profondamente viva…
e vado a lavorare felice !!!